Ruol, Michele - Inventario di quel che resta dopo che la foresta brucia

MonicaSo

Leggo... quindi sono
Nella storia di Madre e di Padre ci sono degli avvenimenti che determinano un prima e un dopo. La nascita di Maggiore e poi quella di Minore, ad esempio, o l’incidente che li coinvolge, ma anche episodi apparentemente marginali dirottano le loro esistenze, come le nostre: delle mani che si sfiorano per caso e poi si trattengono appena più del dovuto, o l’apertura casuale di una chat altrui. In questo esordio luminoso e contundente, Michele Ruol ci conduce nell’intimità dei suoi personaggi attraverso le impronte lasciate sugli oggetti della casa in cui abitavano, riuscendo a farci continuamente ricredere sull’idea che ci siamo fatti su ciascuno di loro – e forse anche su quella che abbiamo di noi stessi.

Libro bellissimo!
Per la storia raccontata, anche se molto dolorosa, per l'invenzione degli oggetti che aiutano la narrazione, per la ri-costruzione degli avvenimenti non lineare ma per niente faticosa da seguire.
Ne ho ascoltato una parte in audiolibro (perché pensavo di non farcela, emotivamente) e anche la voce narrante di Federico Maggiore (calda e tranquilla) ha contributo a rendere particolare questa lettura.
Non capisco come non abbia vinto anche il premio Strega.
 
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