Mann, Thomas - La Morte a Venezia

evelin

Charmed Member
Questo racconto mi e' piaciuto.
E' un classico, si legge con facilita' non e' pesante, anzi, abbastanza scorrevole.
In questo racconto si trovano temi trattati spesso dallo scrittore, borghesia, decadenza, arte.
Si possono notare esperienze autobiografiche, legate alla vita privata di T.Mann.

Uno scrittore tedesco in villeggiatura a Venezia vede nell'albergo dove alloggia un ragazzo polacco e rimane fulminato dalla sua bellezza. L'innamoramento, pur essendo del tutto platonico e "a distanza", diventa una morbosa dipendenza e, man mano che si rafforza, procede non solo un completo stravolgimento della sua ordinata esistenza borghese, ma anche una decadenza fisica che alla fine porta alla morte. Gustav von Aschenbach, questo è il nome dell'artista, si rovina a causa di questo amore: incurante di un'epidemia di colera scoppiata nella citta'* lagunare non riparte per la Germania, ma si ostina a rimanere per poter continuare a vedere l'oggetto del suo amore che oltre ad essere platonico, oscilla tra il disperato e il ridicolo.
 
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elisa

Motherator
Membro dello Staff
i temi trattati sono impegnativi e molto complessi, la morte è sempre incombente e l'atmosfera cupa. Sicuramente è un romanzo da leggere, cupo e decadente ma che ben rapppresenta l'ossessione di un uomo e la sua fine
 

pokypoky

New member
la morte a venezia

Il libro è intenso. Credo vada letto poco alla volta altrimenti si potrebbero perdere i complessi significati intrecciati della vita e della morte. Rimane ovviamente un'atmosfera cupa. Badate al momento che state attraversando prima di iniziare questa lettura!!!
 

raskolnikoff

New member
A me ha incantato il finale...uno sguardo malinconico alla giovinezza ed alla bellezza che sfugge tra le onde.
Nel film di visconti nel finale si sottolinea l'aspetto a volte grottesco della vecchiaia, il trucco che cola sotto il sole lascia un nodo in gola.
 

Masetto

New member
Io l'ho trovato abbastanza noioso, a parte le ultime pagine. Troppo dettagliate alcune descrizioni secondo me (per esempio il viaggio iniziale verso Venezia del protagonista). Ma è un libro molto apprezzato; probabilmente sono io a non capirlo bene, a non "coglierne" il senso...
 
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~ Briseide

Victorian Lady
Io l'ho trovato abbastanza noioso, a parte le ultime pagine. Troppo dettagliate alcune descrizioni secondo me (per esempio il viaggio iniziale verso Venezia del protagonista). Ma è un libro molto apprezzato; probabilmente sono io a non capirlo bene, a non "coglierne" il senso...

Concordo! Non so dove ho trovato la forza per finirlo :lol: L'ho trovato un po' troppo piatto, certamente scritto bene, ma la storia mi è sembrata troppo inconsistente, più che nei contenuti nel modo in cui era scritta. Non rileggerei questo libro nemmeno a pagamento :mrgreen:
 

mariodb

New member
uno dei capolavori della letteratura,grandissimo anche il film del maestro luchino

concordo sul Libro e sul Film, non so come abbia fatto Luchino a trovare un'attore così rispondente alla mia immagine di Tatsio, assolutamente imperdibile ma, giustamente, da leggere con calma assaporandolo lentamente.
 

Elena.90

Curly member
Io l'ho letto e riletto mille volte, come in tutti i grandi libri trovo sempre qualcosa di nuovo e avvincente! Il film però è stato una delusione; sarà perché ormai me ne ero creata uno io nella mia testa, a forza di rileggere il libro...

Posso consigliarvi "Tonio Kroeger"? Forse è meno lirico de La Morte a Venezia, ma i temi sono simili e lo stile è sempre quello del grande maestro.
 
all inizio mi sembrava incomprensibile non riuscivo ad iniziarlo,poi però l ho riletto con calma e devo dire che l ho apprezzato,l ho terminato ieri.come ben dite voi i temi sono molto importanti come:l amore platonico e la morte.vorrei vedere il film,visto che ho la videocassetta mi consigliate di vederlo subito oppure aspettare ancora un po per assimilare meglio la lettura?
mi è sembrato che nonostante la vita sia stata raccontata in maniera dettagliata il momento in cui muore l attenzione viene focalizzata sul giovane tadzio,è stata una mia impressione oppure è cosi?
inoltre ho notato che in un passo parla della sua famiglia e dice che ha una figlia e non ha avuto la fortuna di avere figli maschi.da questa frase breve e concisa mi sono posta la domanda:perchè?
 

malaga75

New member
Questo libro, a parer mio che son figlia di veneziana fuggiasca (e rifugiata per amore nella mia Toscana) consacra Venezia come città di morte.
Struggente ed ingoiata nello specchio delle proprie bellezze. Come l'amore del protagonista.
Mann non poteva scegliere una "location" migliore per la propria storia.
Comunque il modo migliore per rendere il libro non è stato attraverso il film ma attraverso le parole del Prof. Vecchioni. La canzone "la Bellezza" ... ricordate: "...passa la bellezza nei tuoi occhi neri scende sui tuoi fianchi e son sogni i miei pensieri... Venezia è inverosimile più di ogni altra cità... è la morte e la vita..."
(Perdonatemi, mi son lasciata prendere la mano).
Giudizio: mi associo a chi ne consiglia la lettura in giorni di sole, ma in ogni caso un must.
 
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