Tolkien, J. R. R. - Il cacciatore di draghi

Brethil

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La fame spinge un ottuso gigante verso le terre abitate dagli uomini che saccheggerà a più non posso, completamente indisturbato.
Sulla sua strada troverà l'agricoltore Giles, spinto ad affrontare il pericolo dai suoi stessi concittadini. Il contadino riesce a scacciare il gigante, un po' grazie alla fortuna e un po' grazie ad una dose più che generosa di birra ingerita, diventando così un eroe per i suoi concittadini. I racconti delle sue gesta giungono alle orecchie del re, che decide di donargli una spada.
Ben presto una nuova minaccia giungerà nelle terre degli uomini, questa volta sotto le sembianze di un astuto drago di nome Chrysophylax e Giles scoprirà che la spada donatagli è la famosa e leggendaria Caudimordax, che salta fuori dal fodero ogni volta che un drago è nelle vicinanze. Toccherà ancora una volta a Giles difendere il suo villaggio ma soprattutto la sua reputazione.


Una bella favola questa, scritta con uno stile semplice e scorrevole che poco ha a che fare con quello pomposo e descrittivo dell'opera più famosa di Tolkien. L'edizione Bompiani è completata da disegni che illustrano vari momenti della storia, lo stile utilizzato ricorda le illustrazioni medievali che sono perfette per accompagnarsi a questo genere di storia. Protagonista assieme a Giles è il cane parlante Garm, colpevole dei pasticci in cui si troverà il suo padrone ma inconsapevole di averli causati, interessato com'è a far fare bella figura a Giles. Altro personaggio molto riuscito è l'astuto drago, perfetto riassunto delle caratteristiche della sua specie nella tradizione fantasy.
Promosso a pieni voti per me, anche perchè ho potuto constatare come Tolkien sia stato uno scrittore molto versatile nonchè dotato di una fantasia fuori dal comune.
 

Spilla

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Io l'ho letto e non mi ha detto nulla :boh:
Ennesima dimostrazione che il fantasy non fa per me... ad eccezione di quella straordinaria invenzione che è la saga di Harry Potter:wink:
 
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