King, Stephen - Ossessione

evelin

Charmed Member
Uno dei primi libri di S.King, questo e' stato pubblicato con lo pseudonimo di Richard Bachman.
Diciamo che e' un po' diverso da gli altri suoi libri, la storia la si puo' considerare attuale anche se e' un libro pubblicato all'incirca 30 anni fa...
Devo dire che a me e' piaciuto.


E' la storia di un ragazzo, Charles che prende in ostaggio i suoi compagni di scuola e li tiene segregati in classe sotto la minaccia di una pistola carica.
Charles solo pochi mesi prima, in preda a un raptus di follia, ha mandato in ospedale il professore di matematica.
Il ragazzo ha dei problemi, rivive molti flash back , così emergono, poco alla volta, i lati più oscuri della sua vita - ossia la figura di un padre autoritario che non è mai riuscito a considerarlo nient'altro che un perdente - e una adolescenza di "normale" solitudine,di sfortuna, di incomprensione.
Mano a mano anche gli altri compagni di classe cominciano ad aprirsi e a parlare come Charlie dei loro problemi...
 
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Yobs

H. Collins
Anche a me è piaciuto abbastanza, anche se non è uno dei miei preferiti di King...

In un documentario su sky sulla vita di King avevo sentito dire che alcuni ragazzi avevano preso spunto proprio da questo libro per compiere delle stragi nei college americani e che proprio per questo l'autore aveva deciso di bloccarne la stampa...
 

cjale

New member
ultimamente non hanno nemmeno piu' bisogno di ispirarsi ai libri o ai film.
Le follie a cui stiamo assistendo ultimamente, superano di gran lunga ciò che è immaginabile.......
 

hannyca

New member
L'ho letto parecchi anni fa e l'ho trovato molto bello. E' uno di quei libri che ho letto di un fiato; la storia è ben articolata e ben scritta. Peccato che sia un libro di King che in pochissimi conoscono.

P.S: fa parte dei miei libri scomparsi; ovvero quelli prestati ma mai tornati...mi auguro che sia vero quello che una bibliotecaria diceva in una puntata della signora in giallo ovvero che i libri che più vengono rubati sono i libri più belli da leggere e che più vengono letti.
 

ayla

+Dreamer+ Member
Ecco un altro libro di King che non mi ha deluso: ben scritto e intenso, tiene col fiato sospeso fino alla fine nonostante il finale sia prevedibile. Non è una storia che parla di mostri o fantasmi ma di persone con le proprie paure, preoccupazioni, segreti e King è un maestro nell'analisi psicologica dei personaggi e col suo stile diretto e senza fronzoli riesce a immergerti completamente nella vicenda!!
 

zio Fester

New member
Possibile che questo libro non sia piu in ristampa? :? Mi pare strano per un qualsiasi romanzo di King, comunque mi risulta introvabile...
 

ayla

+Dreamer+ Member
Possibile che questo libro non sia piu in ristampa? :? Mi pare strano per un qualsiasi romanzo di King, comunque mi risulta introvabile...

E' stato King stesso a volere che Ossessione fosse ritirato dalla stampa per paura che potesse ispirare emulazioni....ma tenta su ebay, forse hai fortuna e lo trovi.
 

estersable88

dreamer member
“Ossessione” è il primo dei “romanzi minori” scritti da King con lo pseudonimo di Richard Bacman. E’ un libro complesso, molto diverso dai “soliti” libri di King pieni di colpi di scena, figure sovrannaturali ed ambientazioni surreali. Se c’è una caratteristica di King che qui è esasperata, portata all’ennesima potenza, è la sua maestria nello scandagliare la vita della gente comune mettendone a nudo le fragilità ed i pregi: in questo libro King (o Bacman) indaga la complessità dell’animo umano, con le sue debolezze, il pudore, le paure più recondite. Lo fa dal punto di vista di un ragazzo, Charlie, un adolescente disturbato che una mattina, dopo un richiamo in presidenza, prende in ostaggio la sua classe uccidendo due persone ed impedendo a chiunque di penetrare nel suo “bunker”. Ciò che Charlie mette in atto con i suoi compagni è un esercizio di sincerità: li mette di fronte alle loro paure, li costringe a tirar fuori ciò che di più inconfessabile, becero, spaventoso hanno dentro e ad affrontarlo. E poco importa cosa accadrà dopo.
Quanto allo stile… beh, è un libro molto lento, a tratti piatto e i passi in cui Charlie ricorda avvenimenti passati risultano alquanto confuse (cosa certamente voluta e comunque comprensibile, trattandosi di un “folle”), ma man mano che si procede con la storia ne troverete sempre meno. Lentezza a parte, è davvero un buon libro proprio per l’analisi che compie sulla società, ingabbiata dalle convenzioni sociali, che preferisce etichettare un ragazzo come folle piuttosto che indagare sui motivi della sua instabilità. Non è certamente fra i migliori libri di King, ma è un’opera di tutto rispetto.
 

LettriceBlu

Non rinunciare mai
Purtroppo questo libro non mi è piaciuto quanto speravo, è uno di quei casi in cui nonostante mi dica che i gusti sono più che legittimi, non posso far a meno di chiedermi se sono io ad avere qualcosa che non va. Non sono riuscita fino in fondo a seguire la decantata analisi dell'animo umano, che anzi mi è sembrata spesso troppo frettolosa, e il punto di vista di Charlie non mi ha aiutato a stare dietro alla storia. Vado contro corrente, ma mi è sembrato un racconto troppo breve, che aveva ottime potenzialità che non sono state sfruttate fino in fondo.
 
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