Kundera, Milan - Amori Ridicoli

Titolo AMORI RIDICOLI
Autore MILAN KUNDERA
Edizione Adelphi, 2003

Opera narrativa del 1968, Amori ridicoli è una raccolta di racconti agrodolci, leggeri ma densi, ironicamente saggi e cinici. Otto racconti sull'amore e sull'amore nella sua forma più naturale, liberata dal drammatico e dal tragico.
"Solo dopo un po' mi venne da pensare che (a dispetto del gelido silenzio che mi circondava) la mia avventura non apparteneva al genere delle storie tragiche, ma piuttosto a quello delle storie comiche. E ne provai una certa consolazione": è questa la frase con cui il protagonista del primo racconto conclude la storia e la sua vicenda, con la scoperta di un modo inedito di affrontare la realtà e quell'amore che, reso più terreno, nulla ha di tragico e molto ha di comico.
 
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zolla

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bellissima raccolta di racconti in cui si vede già la strada che intraprenderà kundera con i suoi capolavori ne ho un bel ricordo..
 
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pokypoky

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kundera

libro bello, come tutti quelli di kundera ognuno per un motivo diverso ma cmq con una scrittura chiara, scorrevole e intensa. A distanza di tempo rimane indimenticabile per me "l' autostop"uno degli episodi del libro.
 
Stranamente, ma non mi ha colpito più di tanto.... quasi lo potrei definire sul limite della delusione.... :?
No, correggo: delusione non posso dire, ma, non mi ha fatto provare queli brividi di piacere che spesso provo quando leggo Kundera.... :??
Devo rifarmi con qualche altro suo libro..... :YY
 

SALLY

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E' il primo libro di Kundera che leggo...e sicuramente non sarà l'ultimo,decisamente mi è piaciuta la realistica analisi dei comportamenti umani,l'amore non è mai solo "amore",ma è mistificazione,una "recita"prolungata che scatena spesso strani meccanismi che mandano in pezzi ogni nostra apparente convinzione.
Leggeri racconti che si leggono scorrevolmente,quelli che ho apprezzato di più sono Il falso autostop,Nessuno rideràed Eduard e Dio tre racconti dove bugia e realtà si mescolano a tal punto da confondere i protagonisti.
“Ma così vanno le cose della vita: uno pensa di recitare la sua parte in uno spettacolo, e nemmeno si immagina che sul palcoscenico nel frattempo, di soppiatto, hanno cambiato lo scenario, e senza saperlo si ritrova nel bel mezzo di uno spettacolo completamente diverso.”
 

ayla

+Dreamer+ Member
Kundera si sarà divertito molto a scriverlo ma mai quanto me a leggerlo, poco ma sicuro. Mi è dispiaciuto moltissimo arrivare all'ultima pagina ed è una sensazione che non provo spesso. Ignoravo questo suo aspetto "giocoso" se così si può dire ma non pensate male, anche se questa lettura è scorrevole, briosa e divertente, resta sempre presente l'intelligenza, l'ironia e la profondità dell'autore, che tra un racconto e l'altro mette in mostra i difetti e le contraddizioni dell'uomo, il suo rapportarsi con quel curioso e misterioso sentimento che è l'amore e lo scontro inevitabile e quotidiano tra amor sacro e amor profano.:mrgreen:
Il preferito resta L'autostop ma anche il simposio dei medici è strepitoso.
Da leggere.
 
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