Camilleri, Andrea - La pazienza del Ragno

evelin

Charmed Member
La pazienza del ragno inizia subito dopo le vicende de"Il giro di Boa" , infatti troviamo il Commissario Montalbano in convalescenza dopo aver subito una ferita d'arma da fuoco.
Troviamo un uomo che sente il peso degli anni e della solitudine, come spesso accade negli ultimi romanzi, e si intenerisce nel vedere Livia che gli sta accanto.
La convalescenza dura poco pero', Montalbano viene richiamato al commissariato per collaborare ad un caso di sequestro.
Una ragazza Susanna viene rapita e tenuta prigioniera in attesa del pagamento di un cospiquo ricatto.
A quanto pare pero' la famiglia della ragazza non possiede quella somma di denaro... e allora chi potra' pagare il riscatto?
Cosi' il Commissario comincia ad indagare sulla famiglia della ragazza.
Inganni, vendette, corruzioni, una madre che ha rinunciato alla vita, portano Montalbano sulla pista giusta.

Anche questo romanzo di Camilleri, come gli altri del resto, mi e' piaciuto.
In questo libro sono molto in rilievo i sentimenti e le riflessioni di Montalbano, il giallo secondo me facilmente intuibile per noi lettori.
Una considerazione personale....che stress Livia!!!!!!!!!!!!
 

elydark

New member
L'ho letto anche io e mi è piaciuto come gli altri anche se come dici tu sono più presenti le riflessioni di Montalbano, il caso da risolvere in effetti era un pò meno intricato rispetto agli altri!
 
ottimo libro! piaciuto tanto anche a me!
In effetti in questo romanzo, più che negli altri, il personaggio di montalbano è al centro della scena lasciando meno spazio al "solito" caso da risolvere...
 

elisa

Motherator
Membro dello Staff
Tutte a difendere Montalbano contro la fidanzata storica Livia :D

I gialli di Camilleri all'inizio non mi prendevano molto ma adesso Camilleri mi sta piacendo sempre di più e la conferma di questo arriva anche da questo libro, interessante sotto tutti gli aspetti con un Montalbano a fine carriera sempre più somigliante all'umano Maigret solamente più colto, Camilleri è bravo a farne la versione italiana che vive di vita autonoma.
 

ila78

Active member
Un Montalbano insolitamente introspettivo (sarà la vecchiaia? :mrgreen:) indaga su un caso di sequestro, racconto "anomalo" perché non c'è un cadavere e anche il sequestro è "strano" fin dalle prime pagine, non aggiungo altro per non spoilerare. Dopo aver letto 8 romanzi lo posso affermare con certezza: io non sopporto Livia e mi piacerebbe evocare il compianto Camilleri per chiedergli cosa ci azzecca questa genovese frignona, petulante e antipatica con il nostro Salvo. Mi sento vicina alla "cammerera" Adelina che sparisce dalla circolazione ogni volta che arriva. A parte questo, è un romanzo che si "distacca" un po' da ciò che abbiamo letto finora, e infatti mi ha preso leggermente meno dei precedenti (leggermente significa che l'ho finito in 2 settimane anzichè in 3 giorni) sono curiosa di proseguire per vedere se il prossimo ritorna sulla "retta via" o se continuiamo con questa linea.
Comunque il "solito" gioiellino" alla Camilleri da leggere assolutamente.
 
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