Camilleri, Andrea - Il Tuttomio

Ultima fatica del Maestro di Girgenti.
La descrizione di una bellissima folle: Arianna e dei suoi innumerevoli uomini. Il sesso non manca mai nei libri di Camilleri e il Tuttomio non fa eccezione.
Gli abusi che ha subito Arianna farebbero impallidire uno psicologo che si occupa di violenze sessuali, eppure il Maestro ci scivola sopra, riannodando al termine del romanzo quei fili lasciati in sospeso.
La figura che mi è piaciuta di più è Simone il mago. Eremita pentito che va a lavorare in Germani a 43 anni. Uno che si ritiene sconfitto dopo aver provato a vivere come voleva.
Simone ti immagino su un treno per emigranti mentre scendi alla stazione di Stoccarda, con la giacca stretta e lisa, le maniche che son corte, la valigia di cartone con tutti i tuoi averi e la tua sconfitta.
Perché se è vero che gli emigranti hanno sogni è verissimo che una sconfitta li ha portati lontani.
Buona fortuna Simone, lunga vita al Maestro
 

estersable88

dreamer member
Un Camilleri diverso da quello di Montalbano, ma sempre molto godibile ed acuto! Un romanzo breve ma pieno di rimandi letterari interessanti, una storia sospesa tra presente e passato, una scrittura attenta, essenziale, chiara... I protagonisti sono Giulio, Mario ed Arianna. I primi due sono agli antipodi: un gentiluomo elegante, attento, uno che pensa sempre a tutto ed uno studentello irruento, infantile ed egoista. E poi c'è lei, bellissima, carnale ed incoscente, con un passato pieno di segreti ed un labirinto privato dove custodirli. Il tutto condito da una bella dose di eros! Lettura consigliata, breve ma lascia il segno.
 
Alto