De Luca, Erri - Aceto arcobaleno

Cold Deep

Vukodlak Mod
Il protagonista, un eremita dai capelli ormai bianchi, rianima una sera tre figure di amici di gioventù. Il primo è stato terrorista e poi muratore in Francia: rievoca il primo assassinio commesso dal complice-amico. Con intensa drammaticità parla della violenza. Il secondo ha scelto la strada della vita religiosa che lo porterà in Africa, dove uomini, animali e cose hanno "il sapore dell'aceto" e per questo del dolore. Il terzo è un vagabondo, sempre provvisorio, di passaggio in un'esistenza che non dà requie. Violenza, dolore e vagabondaggio sono elementi comuni a tutti i tre personaggi che, nel loro insieme, compongono un affresco amaro e profondo della condizione umana dell'ultimo ventennio.

Un protagonista che rivive i racconti di tre suoi amici che hanno scelto diverse strade. Le parole di queste storie sono così impresse nella mente del protagonista che anche la sua casa ne rimane contaminata, riversando la notte quelle parole amare o speranzose lasciate dagli altri. Un libro impegnativo, ma che ripaga.
 

Spilla

Active member
De Luca è sempre un'esperienza. Ogni frase è massima, aforisma, epigramma, a volte epitaffio. A volte sembra che i suoi libri siano una compilazione di frammenti di poesia che lui avesse già scritto qua e là, in ordine sparso, per poi ritrovare al loro interno il senso di un racconto, di una trama.

Mi ha fatto rabbrividire, in questo libro, la prima parte, che mi è parsa la più profonda, forse perché descrive aspetti dell'esperienza vissuta da De Luca quando aveva aderito alla lotta armata.

Davvero un piccolo capolavoro.
 
Alto