Deaver, Jeffery - La lacrima del diavolo

Washington, 31 dicembre 1999. Strage nella metropolitana: la città è terrorizzata. The Digger, killer dalla mano ferma e dall'animo di ghiaccio, è stato assoldato per compiere una strage ogni 4 ore finché non verranno pagati 20 milioni di dollari al suo mandante, che nel frattempo ha inviato al governatore una lettera di rivendicazione dell'attentato. L'FBI è bloccato. Ma il misterioso mandante ha un banale incidente e muore, e il killer attende invano il segnale di fermarsi. Tocca a Peter Kincaid, ex agente dell'FBI e massimo esperto di documenti, cercare di smascherare The Digger. Unica traccia disponibile la lettera con la richiesta di denaro, dove i puntini sulle "i" hanno la forma di una lacrima.

Inutile che io commenti.....solo qualche parola, Deaver non mi ha deluso neanche qui..
 
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Candy Candy

New member
è moooolto bello!!! le tecniche di indagini...anche vedere le lettere scritte con la lacrima, è suggestivo questo libro l'ho letto tempo fa e ancora me lo ricordo!!!
 

Hoya

Duck Member
Come al solito Deaver non mi delude :wink:
Un ottimo thriller...belli i personaggi e mi è anche piaciuita l'"affacciatina" di Lincoln Rhyme all'inizio :mrgreen:
 

smg2

New member
Primo libro che ho letto di Deaver... E devo dire che mi ha lasciato a bocca aperta!
Mi avevano parlato un gran bene di questo autore, e devo dire che non son rimasto deluso.
Gran bel thriller, ricco di colpi di scena, ti sorprende fino all'ultima pagina! Davvero un ottimo libro, certamente merita di essere letto!
 

estersable88

dreamer member
Membro dello Staff
Quando posso, mi piace leggere i libri nel mese o nella stagione in cui sono ambientati. Questo thriller si svolge il 31 dicembre, l’ultimo dell’anno, perciò ho avuto la fortuna di leggerlo a cavallo tra il 2017 e il 2018… vi assicuro che sembra un dettaglio insignificante, ma rende la storia ancora più credibile o, se preferite, incredibile.
Il becchino, un uomo assolutamente incolore, ordinario nell’aspetto tanto da passare inosservato, spara alla folla in luoghi precisi ad intervalli di quattro ore. Lo fa perché “l’uomo che gli dice le cose” gli ha detto di farlo, sarà lui a dirgli quando fermarsi. Ma accade un imprevisto ed il mandante muore mentre sta ritirando i soldi che aveva chiesto ed ora il becchino, un automa, una macchina, non può più essere fermato. Del caso si occupa L’Fbi ed in particolare la glaciale ed efficientissima agente Lukas, l’uomo dei miracoli Cage e il più esperto perito calligrafo in circolazione, Parker Kinkaid, ormai in congedo da anni per vicende familiari che occupano una buona parte del libro.
Scovare il becchino non sarà facile: bisognerà ingaggiare una lotta contro il tempo, inseguire un Sosco (soggetto sconosciuto) che è morto, comprenderne la mente e i piani, analizzare i documenti con particolare perizia perché possano svelarci tutto su di lui. Ma il Sosco aveva un piano per tutto, è intelligente, cerca la perfezione… e intanto si avvicina la mezzanotte…
Ancora un altro thriller che ci tiene con il fiato sospeso, rivelazione dopo rivelazione, colpo di scena dopo colpo di scena, nulla può essere dato per scontato. Ciò che è certo è che Deaver sa come tenerci incollati alle pagine e, leggendo i suoi libri, sappiamo che l’enigma non sarà del tutto svelato finché non si arriverà all’ultima riga dell’ultima pagina… con Deaver può sempre accadere qualcosa di imprevisto. La mia impressione personale, tuttavia, è che pur essendo un ottimo libro, questo “La lacrima del diavolo” mi ha stupita meno rispetto ad altri thriller di Deaver. Non so se sia il libro ad essere più prevedibile o se sono io ad aver capito lo schema. In definitiva, non proprio il mio preferito, ma comunque ottimo e consigliato!
Questo romanzo è autoconclusivo quindi può essere letto indipendentemente dagli altri dello stesso autore.
 

LettriceBlu

Non rinunciare mai
Per me questo è uno dei migliori libri di Deaver, autore che adoro. Quando l'ho letto non riuscivo a staccarmene, soddisfa a pieno tutto ciò che un buon giallo/thriller per me dovrebbe contenere. Indagini condotte da agenti competenti ed esperti, misteri da risolvere che fanno scervellare sia i protagonisti che noi, e colpi di scena che scombussolano le idee dei personaggi che ci si è fatti nel corso della lettura. Di Deaver apprezzo proprio la capacità di sorprenderci presentandoci personaggi positivi che diventano cattivi, e personaggi cattivi che ogni tanto si rivelano dalla parte del bene, ma spesso sono addirittura molto più cattivi di ciò che sembrano.
 

sheilaanderson

New member
Washington, 31 dicembre 1999. Strage nella metropolitana: la città è terrorizzata. The Digger, killer dalla mano ferma e dall'animo di ghiaccio, è stato assoldato per compiere una strage ogni 4 ore finché non verranno pagati 20 milioni di dollari al suo mandante, che nel frattempo ha inviato al governatore una lettera di rivendicazione dell'attentato. L'FBI è bloccato. Ma il misterioso mandante ha un banale incidente e muore, e il killer attende invano il segnale di fermarsi. Tocca a Peter Kincaid, ex agente dell'FBI e massimo esperto di documenti, cercare di smascherare The Digger. Unica traccia disponibile la lettera con la richiesta di denaro, dove i puntini sulle "i" hanno la forma di una lacrima.

Inutile che io commenti.....solo qualche parola, Deaver non mi ha deluso neanche qui..
 
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