De Giovanni, Maurizio - In fondo al tuo cuore. Inferno per il commissario Ricciardi

C'è il caldo di Napoli in questo romanzo, c'è una bella donna Livia, c'è una brava donna Enrica, c'è il guappo Peppe O' Lupo, c'è un morto il barone universitario Tullio Iovine Del Castello, persona integerrima, soldi, fama, potere, bella moglie, figlio, casa al mare, casa in campagna e una nuova fiammeggiante automobile.

Il romanzo si apre con il volo del dottor Iovine da 20 metri.

Saranno il commissario Ricciardi ed il brigadiere Maione a scoprire che poi così integerrimo il dottor Iovine non era.

Ho scoperto De Giovanni grazie al titolo di un suo romanzo Il metodo del coccodrillo. E' il terzo libro che leggo di questo autore e credo che comprerò tutti gli altri.
 
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alessandra

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Anch'io ho scoperto De Giovanni per puro caso con Il metodo del coccodrillo ed è stata una piacevolissima scoperta, questo è il secondo che leggo e non mi ha deluso.
L'adrenalina, lungo le pagine del libro, per me è stata inferiore al Coccodrillo ma, mentre in quello avevo intuito diverse cose anche importanti, qui nella mia mente c'era il buio più totale, perciò sono rimasta a bocca aperta e molto soddisfatta (si fa sempre per dire :mrgreen:) al momento della rivelazione. Ma non c'è solo il giallo: De Giovanni scrive bene, tratteggia i personaggi in maniera sottile e ironica, descrive la sua città in una data epoca così bene che sembra di esserci e racconta con sensibilità la vita e l'interiorità delle persone. Molto bravo.
 

Spilla

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"Immersa nel caldo torrido di luglio e nei preparativi per una delle feste piú amate, la città è sospesa tra cielo e inferno. Quando un notissimo chirurgo cade dalla finestra del suo ufficio, per Ricciardi e Maione inizia una indagine che li porterà nel cuore dei sentimenti e delle passioni piú tenaci e sconvolgenti. Infedeltà e tradimento sembrano connessi in modo inestricabile alla gioia rara dell'amore. Troppo per non rimanerne toccati. Il dubbio e l'incertezza si fanno strada sempre piú nell'animo dei due investigatori, messi di fronte ai lati oscuri dell'anima. Sono le donne della loro vita a reclamare attenzione. La difficoltà di Ricciardi di abbandonarsi all'amore spinge verso inconsueti approdi l'intrepida Enrica e fa osare passi azzardati alla bellissima Livia, mentre per Maione la stessa felicità familiare sembra compromessa. Maurizio de Giovanni mette in scena con superba maestria, nel suo romanzo di piú ampio respiro, una galleria di personaggi e ambienti diversissimi, antichi mestieri coltivati e tramandati come religioni accanto a quartieri malfamati e interni borghesi troppo tranquilli. Angeliche, infernali e appassionate, sui destini di ciascuno volano le note di una delle piú belle canzoni mai scritte a Napoli, mentre tutto rischia di precipitare nell'abisso. Perché «il caldo, quello vero, viene dall'inferno»."

...mi è piaciuto, credo... ma avendone letti tanti, di questa saga, a distanza ravvicinata, tendo a confonderli l'uno con l'altro :boh:
L'ho già detto altrove: De Giovanni dà dipendenza ma alla lunga il meccanismo sta diventando troppo ripetitivo.
 
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