King, Stephen - Desperation

Dallolio

New member
Ho il dubbio onore di essere il primo a recensire questo romanzo di King del 1996; in un sperduto paesino di provincia un gruppo di persone sono tenute in ostaggio senza motivo da un gigantesco poliziotto di nome Entragian; ben presto però si comprenderà che dietro a quest'uomo c'è molto di più, e cioè qualcosa di inquetante e di soprannaturale.

Mi mancano ancora 100 pagine di questo romanzo, tuttavia non mi ha entusiasmato... nonostante qualche elemento di interesse (personaggi indovinati come lo scrittore Marinville e lo stesso Entragian) la maggioranza del romanzo si ripete stancamente, senza organicità, unicamente per fare "massa" di pagine... appena termino scrivo il mio parere definitivo, King è in grado anche di salvarsi sul finale (vedi Duma Key) e non voglio quindi avere pregiudizi.

Voto temporaneo: 6/10
 

ila78

Well-known member
Ho il dubbio onore di essere il primo a recensire questo romanzo di King del 1996; in un sperduto paesino di provincia un gruppo di persone sono tenute in ostaggio senza motivo da un gigantesco poliziotto di nome Entragian; ben presto però si comprenderà che dietro a quest'uomo c'è molto di più, e cioè qualcosa di inquetante e di soprannaturale.

Mi mancano ancora 100 pagine di questo romanzo, tuttavia non mi ha entusiasmato... nonostante qualche elemento di interesse (personaggi indovinati come lo scrittore Marinville e lo stesso Entragian) la maggioranza del romanzo si ripete stancamente, senza organicità, unicamente per fare "massa" di pagine... appena termino scrivo il mio parere definitivo, King è in grado anche di salvarsi sul finale (vedi Duma Key) e non voglio quindi avere pregiudizi.

Voto temporaneo: 6/10

Prof, lo sai vero che esiste un "proseguo" di Desperation che si intitola "I Vendicatori" scritto dallo stesso King con lo pseudonimo di Richard Bachman. Non è proprio un "seguito", condivide solo i personaggi ma secondo me è utile leggerli tutti e due. :D
Piccola chicca: le copertine dei due libri si "completano" nei disegni, se il avvicini esce un' unica immagine. :wink:
 

Spilla

Well-known member
Se posso dire la mia...
è vero che l'horror non è proprio il mio genere...
...comunque, io

l'ho trovato...
....terrrrrriiiibbbbbile!!!!!! :OO:OO:OO
 

ila78

Well-known member
Se posso dire la mia...
è vero che l'horror non è proprio il mio genere...
...comunque, io

l'ho trovato...
....terrrrrriiiibbbbbile!!!!!! :OO:OO:OO

Nel senso che ti ha fatto paura o che ti ha fatto vomitare?
Nel primo caso.....è il suo mestiere, nel secondo, esistono romanzi 1000 volte migliori del Re, questo non è brutto ma se vuoi veri capolavori devi andare sui vecchi "classiconi". (Misery, Shining etc...)
 

elisa

Motherator
Membro dello Staff
Desparation è il mio terzo titolo di King dopo La bambina che amava Tom Gordon e L'ombra dello scorpione che non mi erano piaciuti affatto, invece questo mi è piaciuto e mi ha divertito perché qui tutto è incredibile e se non ci si fa prendere troppo la mano anche molto divertente. Certo è un calderone a volte pure indigesto, un guazzabuglio vero e proprio, ma funziona perfettamente come passatempo e ti lascia il desiderio di continuare nella lettura per vedere cosa succede e non ti dispiace neanche di averlo terminato.
 

Roberto89

Active member
Un libro lunghissimo... che non finisce mai. Ma la sensazione di voler sapere come finisce resta comunque. Direi che se avesse avuto un centinaio di pagine in meno sarebbe stato meglio, meno noioso (o prolisso) in certi punti e meno stancante.
Non amo tutte le idee di King, e questa non è fra quelle che gradisco...le cose che più mi hanno disturbato sono la violenza sugli animali e le concessioni che King si è preso su argomenti religiosi. Scelta religiosa e credenze a parte, lo vedo come una grossa bestemmia, e i passaggi su Dio mi hanno infastidito. Certo, King è noto per il suo genere, ma ci sono libri come Insomnia, di cui serbo un bel ricordo, e libri come Desperation, che resterà chiuso per il resto dei miei giorni...
 

c0c0timb0

Pensatore silenzioso
In effetti "Desperation" (e anche "I vendicatori", la seconda parte) non è che abbiano entusiasmato molto i tanti fan di King. Citavate anche "Insomnia". Quello, secondo me, è alla pari con i due qui sopra... Le atmosfere non sono male, a dir la verità. Però io preferisco il King che mette da parte (o quasi) il soprannaturale.
La trilogia di "Mr. Mercedes" etc., per esempio, li ho letti in breve tempo e apprezzati. L'ultimo, "Fine turno", un (bel) po' meno in quanto il nostro Re ha voluto attingere dal suo calderone personale dell'ultranaturale e io preferivo un finale più normale.
Il King che preferisco è quello dei thriller, per intenderci. Spesso ci mette dell'oltremondano anche in quelli, ma la storia non gira attorno alla fantascienza. Sono dei romanzi ambientati spesso in piccole cittadine americane di provincia dove tutti si conoscono. Quelli sono i miei preferiti. :wink:
 
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