Carofiglio, Gianrico - La regola dell'equilibrio

alessandra

Lunatic Mod
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Ritorna Guido Guerrieri, l’avvocato ideato da un magistrato, stavolta in crisi con la sua professione e alle prese con un caso che riguarda il suo ambiente: un giudice suo ex compagno di università, eccellente negli studi e nel lavoro, è accusato di aver preso denaro da un criminale allo scopo di volgere un processo a suo favore.
Un legal thriller piacevole e incalzante, come tutti quelli di Carofiglio. Il linguaggio è molto tecnico ma, tutto sommato, comprensibile anche ai profani. Le digressioni di Guerrieri sono sempre straordinariamente ironiche e divertenti, come quella sui testi assurdi delle canzoni che mi ha ricordato un nostro 3d :mrgreen: , da questo punto di vista tuttavia l’ho trovato un po’ in tono minore rispetto al solito. Forse non è al livello della prima trilogia con Guerrieri come protagonista, ma i colpi di scena non mancano e nemmeno l’analisi dei fatti e dei punti di vista dei diversi personaggi, persino dei più abietti. Non manca un po’ di introspezione malinconica. Lo consiglio.
 
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estersable88

dreamer member
Beh, direi che, tra i libri con protagonista l'avvocato Guerrieri, questo è quello che mi è piaciuto meno. Carofiglio mi è sembrato invecchiato e più stanco... da giurista posso dire che i riferimenti al diritto, agli articoli del codice e a sottigliezze giuridiche mi hanno un po' infastidito: sebbene siano necessari, ritengo che siano troppi ed appesantiscano notevolmente la narrazione. Persino l'autoironia tipica di Guerrieri è, in alcuni punti, offuscata dalla verbosità eccessiva. Capisco che si tratta di un legal thriller e nello specifico di un caso che coinvolge un magistrato... però....
Detto questo e verbosità a parte, il libro è piacevole e consigliato per una lettura distensiva.
 
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