"Mi metto in gioco" - Vincitore, rivelazione autori e ... chiacchiere

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Zingaro di Macondo

The black sheep member
Minerva aveva proposto di fare un concorso senza voti, che era una richiesta avanzata da molti.

Secondo me adesso che abbiamo finito questo si potrebbe fare.

Magari con l'anno nuovo.
 

malafi

Well-known member
Quando feci la prima comunione, la domenica fatidica mi ammalai e dovetti saltare.
La domenica successiva il parroco, nel corso della normale funzione domenicale, organizzò una prima comunione speciale tutta per me.
Un imbarazzo per me povero ottenne ....

Ecco, ora Grantenca è in quella situazione:mrgreen:
 

ayuthaya

Moderator
Membro dello Staff
Quando feci la prima comunione, la domenica fatidica mi ammalai e dovetti saltare.
La domenica successiva il parroco, nel corso della normale funzione domenicale, organizzò una prima comunione speciale tutta per me.
Un imbarazzo per me povero ottenne ....

Ecco, ora Grantenca è in quella situazione:mrgreen:

Anche Bouvard! E se non ho capito male il suo racconto è pure sulla follia! :paura: :mrgreen:
 

Volgere Altrove

New member
Lei era bagnata fradicia di zuppa di ceci, il suo profumo per Akirosaua, il pescivendolo vegan mai sazio di sesso e tonno al vapore.

Lui si avvicinò al suo orecchio e sussurrò "Ue' maialotta, vieni a vedere la mia collezione di pannocchie gratinate?"

HO VINTO?

Nomade provocatorio, non ti posso dare l 'OK. Per un quasi vegan salutista è troppo pieno di incongruenze. Puoi far di meglio.E poi un vegan che chiama " maialotta" una tipa, ma dove???? mah! al massimo " vieni qui bella carotina! Gran bel pezzo di pesca turgida e succosa!"
"Oh tempora o mores".
L' uso del gratinato, poi. mah! La citazione del tonno.mah!
L'erotismo vegan-salutistico è al fruttosio, ovviamente. Ma ti si deve insegnar proprio tutto?
Uva, pesche, albicocche ecc, queste son le nostre metafore.
Son le proprio le basi eh?

:wink::wink::wink::wink:


( :cool::cool::cool::cool:
 

maclaus

New member
...scusate il ritardo. Ho avuto problemi in Vaticano...:wink: Non volevano farmi passare perché ero travestito da Cattoman...:YY
A proposito del mio racconto, volevo solo dire che ogni riferimento a cose persone o situazioni di quello che ho scritto è puramente reale...
Cattoman sono io. Le sue idee sono le mie e la conclusione del racconto era solo per rimanere nel tema del concorso.
Nella trama originale Cattoman si sarebbe fatto inchiodare veramente sulla croce. E non è pazzo...:D
 

shvets olga

New member
...scusate il ritardo. Ho avuto problemi in Vaticano...:wink: Non volevano farmi passare perché ero travestito da Cattoman...:YY
A proposito del mio racconto, volevo solo dire che ogni riferimento a cose persone o situazioni di quello che ho scritto è puramente reale...
Cattoman sono io. Le sue idee sono le mie e la conclusione del racconto era solo per rimanere nel tema del concorso.
Nella trama originale Cattoman si sarebbe fatto inchiodare veramente sulla croce. E non è pazzo...:D

Che dialogo meraviglioso inizia il racconto, uno dei quelli dialoghi che possono scrivere solo quando si è talentuosi. Tutti i dialoghi sono vivaci, succosi, pieni di temperamento e espressione, è sceneggiatura pronta per un cortometraggio. E questi visibili tre puntini: un sospiro, il gesto della mano, inclinazione della testa, ricerca di comprensione e sostegno negli occhi.
Devo notare che il dialogo come mezzo di espressione artistica e con grande maestria utilizza solo maclaus :ad:
Attraverso amara ironia e l’umorismo si vede il dolore, la delusione , la disperazione per il fatto che quasi non è possibile risvegliare il sentimento cattolico nell'uomo nell’era post-moderna, si vede l’ingenuità ma e la grande voglia e disponibilità a combattere e a morire per la fede…
Abbiamo sempre sentito le parole di Hegel:
"La storia si ripete sempre due volte: la prima volta come tragedia, la seconda come farsa." (scusami maclaus :))
Ma io nel racconto non vedo la parodia o la farsa, penso che crocifissione nel racconto è un'iperbole, esagerazione eccessiva per rafforzare l'impressione, per mostrare sincerità e la fede profonda di Cattoman.
maclaus, sei grande :ad:
 

maclaus

New member
Che dialogo meraviglioso inizia il racconto, uno dei quelli dialoghi che possono scrivere solo quando si è talentuosi. Tutti i dialoghi sono vivaci, succosi, pieni di temperamento e espressione, è sceneggiatura pronta per un cortometraggio. E questi visibili tre puntini: un sospiro, il gesto della mano, inclinazione della testa, ricerca di comprensione e sostegno negli occhi.
Devo notare che il dialogo come mezzo di espressione artistica e con grande maestria utilizza solo maclaus :ad:
Attraverso amara ironia e l’umorismo si vede il dolore, la delusione , la disperazione per il fatto che quasi non è possibile risvegliare il sentimento cattolico nell'uomo nell’era post-moderna, si vede l’ingenuità ma e la grande voglia e disponibilità a combattere e a morire per la fede…
Abbiamo sempre sentito le parole di Hegel:
"La storia si ripete sempre due volte: la prima volta come tragedia, la seconda come farsa." (scusami maclaus :))
Ma io nel racconto non vedo la parodia o la farsa, penso che crocifissione nel racconto è un'iperbole, esagerazione eccessiva per rafforzare l'impressione, per mostrare sincerità e la fede profonda di Cattoman.
maclaus, sei grande :ad:

Grazie, Olga.
Hai colto perfettamente quello che volevo esternare...
Mi hai emozionato col tuo commento.
Peccato che l'Ucraina è troppo lontana e non posso abbracciarti...:wink:
:ad:
 

Zingaro di Macondo

The black sheep member
Volevo rispondere alle critiche di Ayu (e forse ad altri che al momento non ricordo), relativamente al fatto che avrei scritto una storia strappalacrime, cercando con semplici mezzi di far presa sul lettore.

Non è vero. Lo posso dire con certezza, perché solo io posso sapere le mie reali intenzioni.

C'era il cagnolino, come nel precedente racconto vincitore di Ger, questo non lo posso negare. Ma posso dire con estrema sincerità che non mi sono messo lì a pensare che avrei raccolto voti di utenti con le lacrime agli occhi.

La mia era una metafora per esprimere un'opinione riguardo alla follia. Non tutti i "matti" sono veramente matti e non tutti i "sani" sono veramente sani. Ho prestato servizio in un canile, questa è la mia storia, e quando scrivo mi piace mettere dettagli di me. Come una specie di cameo, come una specie di marchio.

Io credo che nessun autore (o scrittevole che sia) debba spiegare il proprio racconto. Se uno deve tradurre ciò che voleva dire, addio, significa che ha perso, oppure che è presuntuoso. Dico presuntuoso, perché nell'atto "creativo" chi compone ha la stessa importanza di chi fruisce. Entrambi, scrittore e lettore, concorrono a dare significato all'opera, al libro, al racconto. Se tutti leggessero la stessa cosa, sarebbe la fine dell'arte, della letteratura.

E' bello che il lettore veda, a volte, cose che l'autore non voleva scrivere.

Fa parte del processo creativo.

Quindi, voglio dire, non sto dicendo che sia sbagliato che Ayu (o altri) abbiano visto del "semplicismo" nella mia storia, sto dicendo che non era mia intenzione raccogliere voti con la lacrima facile. Anche perché ho grande rispetto di tutti gli utenti del forum, dunque ho cercato di raccontare una storia dietro la storia, tentando di farlo in modo raffinato, per un pubblico che ho sempre ritenuto raffinato.

Ayu tvb:ABBB
 

malafi

Well-known member
Anche perchè l'altro tuo racconto che avevi pubblicato qualche giorno prima, che era stato in ballottaggio con Toni, non era certo scritto per strappare le lacrime.


















Infatti non l'hai scelto per il concorso :mrgreen:
 
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