Casati Modignani, Sveva - Il diavolo e la rossumata

estersable88

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In un universo rurale, dove ha inizio il suo apprendistato alla vita. La bambina protagonista di questo libro è Sveva Casati Modignani, la quale affida per la prima volta a un racconto autobiografico i ricordi della sua infanzia, che si intrecciano con la memoria di cibi e sapori. Sono anni di fame, di mercato nero e di succedanei. Le donne si ingegnano a cucinare con fantasia i pochi ingredienti di cui dispongono. Nel racconto i ricordi dell'infanzia spaziano tra ricette golose e le attività solitarie della bambina che osserva silenziosa il mondo degli adulti sempre indaffarati: tra questi una nonna amorevole e un po' ruvida, che la crede posseduta dal Diavolo, e una mamma che, incapace di esprimere altrimenti il suo amore, cuce per lei abitini raffinati e cucina cibi gustosi. Il libro include un ricettario, con i piatti della cucina lombarda rivisitati dalle consuetudini di famiglia, tutti singolarmente commentati dall'autrice che rievoca con rara autenticità una cultura gastronomica radicata nel territorio, in un mondo di tradizioni e sapori dimenticati.
"Il Diavolo e la rossumata" è un racconto personale, intenso, ironico, al quale non mancano tuttavia momenti intimi e a tratti drammatici, in cui Sveva
Casati Modignani svela ai suoi lettori qualcosa di sé.

Una lettura scorrevole, veloce e piacevole, adatta a trascorrere qualche ora in allegria. In questo breve racconto Sveva Casati Modignani recupera la sua infanzia, vissuta durante la guerra, divisa tra la campagna dei nonni e la casa di Milano. E' un'infanzia fatta di ricordi, episodi più o meno divertenti, alcuni anche esilaranti, tutti indistricabilmente legati al cibo. Così l'autrice ci parla di sé seguendo il filo dei ricordi e dei cibi che hanno allietato quegli anni difficili.
Nulla di impegnativo o strappalacrime, consigliato per qualche ora di svago. A me ha fatto tornare in mente i cibi che mangiavo da piccola e che associo a ricordi felici.
 
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