Tozzi, Federigo

Dallolio

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Ci sono narratori di molti tipi: narratori di vasto respiro, che nei loro romanzi danno vita a gallerie infinite di personaggi, ognuno vivo e vitale, che sfugge dalle pagine del libro per assurgere a vita propria e autonoma, come Dostoieski, e altri narratori, come Tozzi, che ripercorrono sovente tematiche analoghe, personaggi simili, situazioni accostabili. Tozzi, ciononostante, è un genio; egli, buon primo nella triade Svevo Tozzi Pirandello, riesce ad analizzare le angosce dell'uomo moderno dalla sua iperprovinciale (letterariamente) Siena, dando vita a una galleria di personaggi angosciati, disturbati, folli, incapaci di vivere normalmente i rapporti umani. Ma la tematica tozziana non si limita a delineare dei travet di provincia disadattati, ma mira a mostrare l'essenziale disumanità e scelleratezza di ogni rapporto umano, di ogni vivere civile. L'episodio che riassume tutta la poetica tozziana è allorquando l'allucinato protagonista di Ricordi di un impiegato vede un uomo senza gambe e pensa che quest'uomo voglia stroncare le sue. Il secondo tema affrontato da Tozzi è quello della figura paterna, costantemente (ed è un dato biografico tozziano) raffigurata come violenta, priva di ogni comprensione nei confronti dei figli e ossessiva, fino a giungere, come ne il caso de Il podere, a controllare la vita del proprio anche dopo morto; accanto a questa ci è una galleria di madri morti giovani, consumate da morbi, o assenti.
Le opere principali sono Con gli occhi chiusi, Ricordi di un impiegato, Bestie, Tre Croci, Il Podere, Giovani.
 
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Dallolio

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Sono tutti belli!!! A me piacque molto Ricordi di un impiegato, che è il più angosciante, oppure Bestie! Li trovi su www.liberliber.it
Dopo fammi sapere come li hai trovato, spero che ti piacciano!!!
 

zolla

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ciao ho visto solo ora il tuo messaggio onn so l'ho letto dopo aver visto il film della archibugi e mi ha lasciato poco..dovrò ritentare con altri libri di questo scrittore...cosa mi consigli?
 

Dorylis

Fantastic Member
io ho letto solo "Con gli occhi chiusi".. non è male, solo che alla fine resti con l'amaro in bocca.. E' uno scrittore troppo cruento.. Ti viene da pensare : "Ma questo uomo ha mai sorriso in vita sua?"
 

Dallolio

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In effetti la vita di Tozzi è stata molto dura, era un incompreso e non ebbe affetto da quella terribile figura che fu suo padre e letterariamente non venne stimato molto...
 

Dorylis

Fantastic Member
Cmq non è male come scrittore , con poche frasi taglienti definisce un quadro molto più completo di altri scrittori più prolissi..
 

elisa

Motherator
Membro dello Staff
Oggi ho preso Tre croci in biblioteca ed inizierò a leggerlo stasera.
E' molto breve, 147 pagine, con un'interessante introduzione di Carlo Cassola di ben 10 pagine, in cui dice che Con gli occhi chiusi sarà preferito dai letterati mentre Tre croci dalla gente comune, per cui il primo non sarà mai popolare come il secondo, essendo il primo lirico ed il secondo epico.
A tra pochi giorni quindi il commento.
 

Dallolio

New member
Bellissimo! e' questo?

"Egli è tisico: con il viso giallo e incavato. Soltanto la punta del naso ha pavonazza e con qualche bitorzolo. Porta
gli occhiali e dentro i suoi occhi pare che cada la cenere. Cammina a lunghi passi rigidi; smuovendo, secondo il piede, le
spalle.
Ella si vergogna di mettersi una rosa! I suoi guanti sgualciti e sfondati, la sottana che le resta tra le gambe, il
cappello ch'era stato di moda dieci anni prima, le scarpe con i tacchi storti.
Si conobbero a una birreria, accanto al pubblico passeggio, di domenica: i tavolini di pietra, rotondi, gli sgabelli
di ferro verniciato, l'orchestrina stonata, diretta dal maestro calvo.
Si sposarono.
Non escono quasi mai insieme; ed ella è seguita da un canettaccio bastardo, spelacchiato e rattrappito, che dopo
ogni trenta metri s'arresta per non cadere su le gambe di dietro".
 
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