42° Poeticforum - Le poesie che amiamo

alessandra

Lunatic Mod
Membro dello Staff
Apriamo il 42° Poeticforum ... proponete qui le vostre poesie preferite, poi passeremo ai commenti quando avremo raggiunto un certo numero di proposte.
 

Jessamine

New member
i like my body when it is with your
body. It is so quite new a thing.
Muscles better and nerves more.
i like your body. i like what it does,
i like its hows. i like to feel the spine
of your body and its bones,and the trembling
-firm-smooth ness and which i will
again and again and again
kiss, i like kissing this and that of you,
i like, slowly stroking the,shocking fuzz
of your electric furr,and what-is-it comes
over parting flesh….And eyes big love-crumbs,

and possibly i like the thrill

of under me you so quite new








Mi piace il mio corpo quand’è col tuo corpo.
È una cosa tanto nuova.
Muscoli meglio e nervi di più.
Mi piace il tuo corpo.
Mi piace quel che fa e il come.
Mi piace sentir la sua spina dorsale,
le sue ossa e il tremolante
-liscio-sodo che bacerò
ancora ancora e ancora di te.
Mi piace baciare questo e quello,
mi piace, lentamente accarezzare,
il folto elettrico pelo,
e quel che viene a carne che si separa…
E occhi grandi briciole d’amore,
e forse mi piace il brivido
di sotto me te così nuovo

Edward Estlin Cummings
 

qweedy

Active member
Sopra un erotik

Voglio un amore doloroso, lento,
che lento sia come una lenta morte,
e senza fine (voglio che più forte
sia de la morte) e senza mutamento.

Voglio che senza tregua in un tormento
occulto sian le nostre anime assorte;
e un mare sia presso a le nostre porte,
solo che pianga in un silenzio intento.

Voglio che sia la torre alta granito,
ed alta sia così che nel sereno
sembri attingere il grande astro polare.

Voglio un letto di porpora, e trovare
in quell'ombra giacendo su quel seno,
come in fondo a un sepolcro l'Infinito.

Gabriele d'Annunzio
 

shvets olga

New member
Un dialogo di sguardi

Lasciati celebrare. Io non
ho conosciuto mai nessuna
più bella di te. Io cammino
al tuo fianco, ti guardo
muoverti al mio fianco, guardo
la quieta grazia della mano
e della coscia, guardo il tuo viso
cambiare espressione per parole
che non dici, guardo i tuoi occhi
severi rivolti a me o a te stessa,
lesti o lenti, pieni di sapienza,
guardo le tue labbra tumide
aprirsi sorridere o farsi serie,
guardo la tua vita sottile,
le natiche superbe nella loro
grazia, cigno che scivola sull'acqua,
un animale libero, come te,
che non si può sottomettere,
ma solo abbandonare, come io
a te, quando ascolto per caso
l'armonioso discorso d'impulso
e d'amore, fiducia e sicurezza
che pronunci mentre giochi
con le nostre bambine o le fai
mangiare. Io non ho conosciuto
mai una più bella di te.

Kenneth Rexroth
 

alessandra

Lunatic Mod
Membro dello Staff
Mi adeguo al tema tacitamente scelto :mrgreen:

Donna-XII sonetto da Cento sonetti d’amore
Donna completa, mela carnale, luna calda,
denso aroma d’alghe, fango e luce pestati,
quale oscura chiarità s’apre tra le tue colonne?
Quale antica notte tocca l’uomo con i suoi sensi?
Ahi, amare è un viaggio con acqua e con stelle,
con aria soffocata e brusche tempeste di farina:
amare è un combattimento di lampi
e due corpi da un solo miele sconfitti.
Bacio a bacio percorro il tuo piccolo infinito,
i tuoi margini, i tuoi fiumi, i tuoi villaggi minuscoli,
e il fuoco genitale trasformato in delizia
corre per i sottili cammini del sangue
fino a precipitarsi come un garofano notturno,
fino a essere e non essere che un lampo nell’ombra.

Pablo Neruda
 

maclaus

New member
...E allora, capita l'antifona, partecipo anche io al gioco...

Voglio da te

Il corpo e l'anima,
la carne e lo spirito,
tutta te stessa:
lo voglio da te.
Amore e passione,
dolcezza e calore:
li voglio da te...
E l'innocenza
e la malizia
degli sguardi e dei gesti:
anche questi,
li voglio da te...
E le albe dorate,
i tramonti infuocati,
i brividi a pelle
e le voci eccitate
e i corpi sudati
di notti infinite...
Tutto questo
io voglio da te.
Lo voglio da te
perché voglio te...

(maclaus)
 

alessandra

Lunatic Mod
Membro dello Staff
Inauguriamo il poeticforum in questa vigilia di Natale :)


i like my body when it is with your
body. It is so quite new a thing.
Muscles better and nerves more.
i like your body. i like what it does,
i like its hows. i like to feel the spine
of your body and its bones,and the trembling
-firm-smooth ness and which i will
again and again and again
kiss, i like kissing this and that of you,
i like, slowly stroking the,shocking fuzz
of your electric furr,and what-is-it comes
over parting flesh….And eyes big love-crumbs,

and possibly i like the thrill

of under me you so quite new








Mi piace il mio corpo quand’è col tuo corpo.
È una cosa tanto nuova.
Muscoli meglio e nervi di più.
Mi piace il tuo corpo.
Mi piace quel che fa e il come.
Mi piace sentir la sua spina dorsale,
le sue ossa e il tremolante
-liscio-sodo che bacerò
ancora ancora e ancora di te.
Mi piace baciare questo e quello,
mi piace, lentamente accarezzare,
il folto elettrico pelo,
e quel che viene a carne che si separa…
E occhi grandi briciole d’amore,
e forse mi piace il brivido
di sotto me te così nuovo

Edward Estlin Cummings
 

HOTWIRELESS

d'ya think i'm stupid?
Suoni

onde burrascose soffro, nell’amniotica cloaca

coercitivi schiocchi sui batracei glutei esangui
per divina ereditata pena risentito piango,
crisi d’astinenza: coliche, poppata di regime

urla per forgiarmi amorfo, clonazione di pupazzo
torturati dalla colpa per quel figlio sì sbagliato
plateale la cacciata dal narcotico sacro Eden

slogan sputo nelle piazze, con il pugno chiuso al cielo
contro idranti candelotti, manganelli: repressione
di patetiche campane, trombe suonan sanguinarie

canti vibrano protesta, Stratocaster maledette
interrogatori botte, chiesa scuola polizia…

latrano intimidatori, kapò padri metal jacket

ti guadagnerai la vita, col sudore della fronte
angherie licenziamenti sfruttamento umiliazioni

per la selva oscura andate e con dolore partorite
logorroiche meretrici, dèi serpenti caini mele

chiaman trombe del giudizio ogni cigno nero al canto
che cacofonia mortale, tra stridor di denti e pianto…

o silenzio mio agognato, sarai dunque tu l’oblio?
 

alessandra

Lunatic Mod
Membro dello Staff
i like my body when it is with your
body. It is so quite new a thing.
Muscles better and nerves more.
i like your body. i like what it does,
i like its hows. i like to feel the spine
of your body and its bones,and the trembling
-firm-smooth ness and which i will
again and again and again
kiss, i like kissing this and that of you,
i like, slowly stroking the,shocking fuzz
of your electric furr,and what-is-it comes
over parting flesh….And eyes big love-crumbs,

and possibly i like the thrill

of under me you so quite new








Mi piace il mio corpo quand’è col tuo corpo.
È una cosa tanto nuova.
Muscoli meglio e nervi di più.
Mi piace il tuo corpo.
Mi piace quel che fa e il come.
Mi piace sentir la sua spina dorsale,
le sue ossa e il tremolante
-liscio-sodo che bacerò
ancora ancora e ancora di te.
Mi piace baciare questo e quello,
mi piace, lentamente accarezzare,
il folto elettrico pelo,
e quel che viene a carne che si separa…
E occhi grandi briciole d’amore,
e forse mi piace il brivido
di sotto me te così nuovo

Edward Estlin Cummings


Carina e giocosa, un amore sensuale e leggero, non per questo meno coinvolgente. In inglese rende molto di più.
 

qweedy

Active member
Trovo molto sensuale questa poesia, così come altre di questo poeta. Riesce a trasmettere molta passione erotica senza essere volgare. Credo ci sia uno studio potente della parola, ogni singola parola viene usata con grande attenzione per esprimere passione e desiderio crescente.
In un'altra sua poesia il verso finale è per me fortissimo: "Nessuno, nemmeno la pioggia, ha così piccole mani."

Anche qui le ultime due righe fanno tremare:
"e forse mi piace il brivido
di sotto me te così nuova"

Forse è meglio la traduzione al femminile, nuova e non nuovo.
 

shvets olga

New member
Trovo molto sensuale questa poesia, così come altre di questo poeta. Riesce a trasmettere molta passione erotica senza essere volgare. Credo ci sia uno studio potente della parola, ogni singola parola viene usata con grande attenzione per esprimere passione e desiderio crescente.
In un'altra sua poesia il verso finale è per me fortissimo: "Nessuno, nemmeno la pioggia, ha così piccole mani."

Anche qui le ultime due righe fanno tremare:
"e forse mi piace il brivido
di sotto me te così nuova"

Forse è meglio la traduzione al femminile, nuova e non nuovo.

In questo caso il brivido di lei così nuovo per lui :)
 

Jessamine

New member
Io non sono una grande esperta di poesie.
Non sempre mi sento all'altezza, spesso ho l'impressione di perdermi tutto, quando leggo una poesia. Ne leggo pochine, e sono ancora meno gli autori che sento "risuonare" in armonia col mio modo di pensare. Soprattutto, quando leggo una poesia e attivo troppo il cervello, cercando di ricordare tutto quello che ci hanno insegnato nell'ora di letteratura a scuola, ho l'impressione di sbagliare ogni cosa, e di uccidere la poesia, più che esaltarla e comprenderla al meglio.
Tutto questo per dire che più o meno a settembre ho iniziato a leggere il volumetto Einaudi (tradotto da Mary de Rachewiltz) che raccoglie tutte le poesie di Cummings, e sono solo a metà, all'incirca.
Non sto apprezzando ogni cosa di Cummings, ma le poesie che mi piacciono, mi piacciono tanto da farmi quasi piangere.
In generale, quello che mi piace di lui è la sua onestà: non si arrampica in giochini retorici, non piega la realtà facendola diventare solo una scusa per sfoggiare la sua bravura, o per fare da trampolino di lancio per un arabesco di parole. Non so, forse sono pazza io, e sto fraintendendo ogni cosa, ma le sue poesie mi suonano sempre molto sincere.
Questa, assieme a quella citata da Qweedy, è per ora una delle mie preferite, proprio per la sua sincerità. L'erotismo qui mi pare molto onesto, non ci sono donne angelicate, non c'è mitizzazione, ma anzi, mi sembra una poesia che si potrebbe sussurrare sorridendo ad una persona che non è solo amante, ma anche amica, qualcuno con cui ci sia confidenza e serenità.
È una poesia fra due complici, e la passione c'è, ma è una passione positiva, non distruttiva.
Il corpo dell'altro è qualcosa di rispettato, amato e apprezzato, ma anche di conosciuto, di semplice, estremamente umano. E questo mi piace tantissimo.
Mi trovo di nuovo a concordare con Qweedy: gli ultimi due versi sono potentissimi, hanno un che di definitivo.
Sicuramente rende molto meglio in originale: non che io abbia le minime competenze per dire qualcosa del genere, ma mi sembra che, in generale, la traduzione della de Rachewlitz non sia il massimo... molto libera, e al tempo stesso abbastanza banalizzante.
Io credo comunque che il soggetto sia te/you. Non è il brivido ad essere nuovo, ma l'amante. Almeno, io, anche in inglese, la leggo in questo modo.
Quanto al genere, non saprei: suppongo che Cummings si riferisse ad una lei (anzi, sono quasi certa che nel saggio introduttivo ci sia anche un nome e un cognome, per questa lei, ma sono pigra e non ho voglia di andare a recuperarmelo, ora), ma da un lato mi piace che l'originale si possa adattare al soggetto prediletto dal lettore, senza che la sostanza della poesia cambi.
 

maclaus

New member
Trovo questa poesia strana...
Ancora non ho deciso se mi piace o no :?
"il folto pelo elettrico" mi lascia un pò perplesso...:D
 

shvets olga

New member
Non ci avevo pensato, il soggetto potrebbe essere il brivido...

Ho letto alcuni traduzioni di questa poesia. In alcuni, il soggetto è lei, in alcuni è il brivido.
Non c'è consenso forse perché il poeta amava i giochi lingvistici.
Mi è piaciuta molto la traduzione in russo, in cui il soggetto è il brivido.
Due fanno l’amore, due hanno il piacere, piacere nel dare piacere e nel riceverlo. E il brivido di lei è il brivido di piacere, brivido dal amore, è impossibile simulare il brivido, è sempre nuovo, perché è impossibile abituarsi ad amare.
 

Ondine

Logopedista nei sogni
Ti manderò un bacio con il vento
e so che lo sentirai,
ti volterai senza vedermi ma io sarò lì.
Siamo fatti della stessa materia
di cui sono fatti i sogni
Vorrei essere una nuvola bianca
in un cielo infinito
per seguirti ovunque e amarti ogni istante.
Se sei un sogno non svegliarmi.
Vorrei vivere nel tuo respiro
(Mentre ti guardo muoio per te
Il tuo sogno sarà di sognare me
Ti amo perché ti vedo riflessa
in tutto quello che c’è di bello)
Dimmi dove sei stanotte
ancora nei miei sogni?
Ho sentito una carezza sul viso
arrivare fino al cuore.
Vorrei arrivare fino al cielo
e con i raggi del sole scriverti ti amo.
Vorrei che il vento soffiasse ogni giorno
tra i tuoi capelli,
per poter sentire anche da lontano
il tuo profumo!
(Vorrei fare con te quello
che la primavera fa con i ciliegi)

Pablo Neruda

Te mando un beso con el viento
y sé que sientes,
te das la vuelta sin verme, pero yo estaré allí.
Estamos hechos de la misma materia
de los cuales están hechos los sueños
Me gustaría ser una nube blanca
en un cielo infinito
a seguir a todas partes y disfrutando cada momento.
Si eres un sueño no despertarme
Yo quiero vivir en tu aliento
Mientras te miro muero para ti
Su sueño se hará soñar conmigo
Te quiero porque te ves reflejado
en todo lo que es bello
Dime dónde estás esta noche
incluso en mis sueños?
Sentí una palmada en la cara
llegar al corazón
Me gustaría llegar al cielo
y con los rayos del sol para escribir Te amo
Me gustaría que el viento soplaba cada día
a través de tu pelo,
con el fin de escuchar de lejos
tu olor!
Me gustaría hacer contigo lo que
la primavera hace con los cerezos

(Pablo Neruda, El beso, 1924)
 
Ultima modifica:

Ondine

Logopedista nei sogni
i like my body when it is with your
body. It is so quite new a thing.
Muscles better and nerves more.
i like your body. i like what it does,
i like its hows. i like to feel the spine
of your body and its bones,and the trembling
-firm-smooth ness and which i will
again and again and again
kiss, i like kissing this and that of you,
i like, slowly stroking the,shocking fuzz
of your electric furr,and what-is-it comes
over parting flesh….And eyes big love-crumbs,

and possibly i like the thrill

of under me you so quite new








Mi piace il mio corpo quand’è col tuo corpo.
È una cosa tanto nuova.
Muscoli meglio e nervi di più.
Mi piace il tuo corpo.
Mi piace quel che fa e il come.
Mi piace sentir la sua spina dorsale,
le sue ossa e il tremolante
-liscio-sodo che bacerò
ancora ancora e ancora di te.
Mi piace baciare questo e quello,
mi piace, lentamente accarezzare,
il folto elettrico pelo,
e quel che viene a carne che si separa…
E occhi grandi briciole d’amore,
e forse mi piace il brivido
di sotto me te così nuovo

Edward Estlin Cummings
Bello il testo originale a fronte.
Questa poesia sprigiona molta sensualità, il poeta stesso appare molto emozionato.
Mi piace immaginare che sia molto innamorato di questa donna che descrive con passione, dolcezza e con un po' di inibizione, di timidezza.
Quel "forse" mi evoca una paura di esprimere appieno la felicità raggiunta, quasi per paura di perderla.
A volte infatti capita che non si voglia parlare molto di ciò che di bello ci accade, di tenere quel tesoro improvviso tutto per noi, di parlarne con timore per paura di sminuirlo rendendolo pubblico.
 

alessandra

Lunatic Mod
Membro dello Staff
Ultima poesia dell'anno nel poeticforum :)

Sopra un erotik

Voglio un amore doloroso, lento,
che lento sia come una lenta morte,
e senza fine (voglio che più forte
sia de la morte) e senza mutamento.

Voglio che senza tregua in un tormento
occulto sian le nostre anime assorte;
e un mare sia presso a le nostre porte,
solo che pianga in un silenzio intento.

Voglio che sia la torre alta granito,
ed alta sia così che nel sereno
sembri attingere il grande astro polare.

Voglio un letto di porpora, e trovare
in quell'ombra giacendo su quel seno,
come in fondo a un sepolcro l'Infinito.

Gabriele d'Annunzio
 

qweedy

Active member
Ho scelto questa poesia per i tre versi finali, che trovo stupendi:

Voglio un letto di porpora, e trovare
in quell'ombra giacendo su quel seno,
come in fondo a un sepolcro l'Infinito.


Erotico e sublime... D'Annunzio e il "Piacere" portato all'estremo, un amore più forte della morte, doloroso e lento, che consente di conoscere e vivere attimi d'infinito e d'immortalità. L'amore come ricerca dell'assoluto, che va oltre la morte.

Ho trovato che questa poesia ha un sottotitolo:
Sopra un erotik
di Edvard Grieg

Trattasi del più grande compositore e pianista norvegese, forse a testimonianza di un grande interesse di D'Annunzio verso la musica e i musicisti. L'arte musicale è componente essenziale dell'esistenza, la poesia di D'Annunzio è rivestita di musica, e al Vittoriale volle una stanza della musica. E' centrale nelle sue poesie la musicalità, basti pensare alla sua poesia "La pioggia nel pineto", che è un'autentica sinfonia musicale, è più musica che poesia.
 
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