Arisa - Il paradiso non è un granché. Storia di un motivetto orecchiabile

estersable88

dreamer member
Questa è la storia di una ragazza che aveva un sogno, lo ha realizzato, però poi non è felice come credeva. Ma andiamo con ordine. Marisa viene dal Sud. Il Sud vero però, non quello di tarantelle e "deliziosi spaghetti ai ricci di mare" che si immaginano i milanesi. Il suo è un Sud di superstizioni, chiusure, ricatti morali e sensi di colpa coltivati con cura fin da bambini. E certi pesi, per quanto lontano tu possa volare, te li senti sempre appiccicati addosso. La passione per la musica porta Marisa a Roma, dove vive assieme al fidanzato Tano una vita che più che alla Bohème somiglia a un musicarello di Gianni Morandi. Come in un film poi arriva il successo, i soldi, i fan. Ma anche le incomprensioni, le delusioni, la solitudine. L'amara consapevolezza che non basta realizzare un sogno per essere felici. Per fortuna che Marisa ha una marcia in più, un modo tutto originale di guardare il mondo. Cantante e personaggio televisivo, con questo suo romanzo di esordio Arisa dimostra la freschezza e l'ironia che l'hanno resa celebre. La storia di Marisa, chiaramente fitta di spunti autobiografici, diventa così anche una parabola sulla difficoltà di trovare una propria strada, una propria dimensione, un posto, grande o piccolo, in cui essere finalmente felici.

Beh… non c'è molto da dire su questo libro… è una lettura scorrevole, di intrattenimento, di evasione. Non aggiunge né toglie niente a ciò che sapevamo su Arisa, sulla precarietà del mondo d'oggi, specie per i giovani e specie per il mondo dello spettacolo; non aggiunge molto neanche su quello che sappiamo del Sud noi meridionali, per la verità. Ci sono, è innegabile, molte cose vere in queste pagine, ma in sostanza non è questo il libro che vi farà conoscere meglio il Sud, i giovani che emigrano per fare fortuna e qualche volta ci riescono, la birra tedesca o le colazioni internazionali. Però, a suo modo, in modo leggero come alcune sue canzoni, Arisa ci fa riflettere sulla società di oggi, sulla vita che tanti di noi conducono e su quella che immaginano di condurre, salvo poi voler tornare indietro se, per caso o per fortuna, riescono a raggiungerla. Lettura d'evasione, ripeto, per passare poche ore senza fatica, ma portandosi comunque dietro qualcosa a cui pensare.
 
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