Benedetto, Gianpiero - Non ti scordar di me

estersable88

dreamer member
Non ti scordar di me è una storia ambientata in terra lucana che, nel periodo del secondo conflitto mondiale, si presentava ancora selvaggia e inesplorata. Si narra di Giovanni, di un amore e di ricordi di guerra. Si narra di un uomo d’altri tempi, che ha saputo affrontare con purezza d’animo le asperità della vita con un atteggiamento che lo ha ripagato dei torti subiti. Un “Nonno d’Italia” da raccontare per salvaguardare la memoria.

Quante volte, nelle calde sere d'estate, ci siamo goduti la brezza lasciandoci rapire da una di quelle vecchie storie raccontate dai nostri nonni? Racconti di gente semplice, di fatica e sacrificio, di terra che dà e terra che toglie, di guerre, rinunce, amori perduti e amori ritrovati. Magari ci siamo anche annoiati sul momento, abbiamo sbuffato per il tedio di doverli risentire ancora per la centesima volta… ma a chi non è capitato, una volta che chi ce li raccontava non c'era più, di voler tornare indietro e riascoltare ancora e ancora quegli aneddoti che a volte fanno sorridere, ma a volte straziano nel profondo? Bene, sono esattamente questi i pensieri, le nostalgie, le sensazioni che si provano leggendo questo libro. Non ti scordar di me è tante cose: è una vecchia canzone romantica con cui chi parte chiede a chi resta di serbare vivo il ricordo, affinché il sentimento non vada perduto e possa rifiorire al ritorno; è il nome di un fiore, un piccolo dono semplice, delicato e prezioso; è, però, anche un monito affinché quello che è stato, quello che alcuni hanno vissuto, non finisca nell'oblio. Prendiamo per esempio la storia di Giovanni Marchitelli che da Pisticci dovette partire in guerra, subire l'internamento in un campo in Germania, le privazioni, la paura di non tornare, lo strazio del cuore lontano dalla famiglia e dall'amata… come si può non ricordare questa storia che è unica eppure uguale a quella di tanti altri italiani che, dalla loro terra, dalla loro casa, partirono senza sapere che sarebbe stato di loro o dei loro cari? Ricordare è un dovere, per la memoria storica, culturale, familiare e affettiva che identifica chi siamo e che posto abbiamo nel mondo. Un racconto semplice, immediato, quello scritto da Gianpiero Benedetto. Un racconto carico di storia e umanità in cui ritrovare esperienze e vicende di un vivere e un sentire comuni, per riscoprirsi, una volta di più, appartenenti a una comunità-Paese fatta di sudore, sacrificio, coraggio e amore.
 
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