Allende, Isabel - Donne dell'anima mia

estersable88

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Con leggerezza e ironia, Isabel Allende rievoca momenti del passato e indugia sul presente per raccontarci le ragioni del suo femminismo. L’autrice parte dalle origini, dalla sua infanzia e adolescenza passate nella cornice di una rigida struttura patriarcale. L’istinto di ribellione è una sorta di reazione naturale al maschilismo imperante che genera in lei l’attitudine che negli anni l’ha portata a schierarsi sempre con i deboli, gli emarginati e tutte le donne che ancora lottano per l’emancipazione. Isabel ci racconta le tappe del suo cammino, a partire dal raggiungimento dell’indipendenza economica, le relazioni tra sessi, la sua biografia sentimentale e professionale. E poi la terza età, ciò che significa per lei, donna pienamente liberata e convinta che i modelli imposti portino a una forma di pregiudizio contro la vecchiaia non dissimile dagli atteggiamenti sessisti e razzisti.

Se volessimo trovare un sottotitolo a questo nuovo libro di Isabel Allende, potremmo senz'altro scrivere "Autobiografia ragionata e riflessioni sparse di una femminista ante litteram". Sarebbe, credo io, un'ottima sintesi delle pagine in cui l'autrice cilena si racconta, parla della sua infanzia, degli anni di lotta, della vecchiaia e dell'amore. Lo fa non semplicemente per parlare di sé, ma come pretesto per parlare, in modo concreto e ragionato, di femminismo. Ne parla lei che femminista lo è da prima che il femminismo attecchisse nella sua mente pronta, lei che è stata una femminista sin da bambina, una bambina ribelle, un maschiaccio, molto lontana dall'ideale di ragazza e di donna sottomessa, obbediente e discreta che ci si aspettava. Ma Isabel non parla solo di sé, assolutamente: parla di donne, di femministe che l'hanno ispirata, che ha conosciuto, a cui ha affiancato il suo impegno; parla (tanto) di sessualità, amore, accettazione, testardagine e un pizzico di follia che spinge ad osare, a dire di sì alla vita e poi si vedrà. Parla anche molto di amore e di amori, di uomini, del loro modo di vedere la donna, delle loro paure… cita dati, studi, statistiche… In queste pagine di vita reale che sembrano quasi un romanzo, Isabel dimostra la sua ben consolidata bravura di scrittrice, unisce in un perfetto equilibrio fatti personali ed analisi sociale, dimostrandosi un'analista acuta, attenta, consapevole del femminismo di ieri e di oggi e della società in cui esso si contestualizza. Un libro davvero gradevole che regala ottimi spunti letterari e di riflessione. Consigliato.
 
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