Cameron, Peter - Cose che succedono la notte

estersable88

dreamer member
Questo libro è fatto di buio e di neve. Di un treno nella notte, e di una coppia senza nome che scende in una stazione deserta del Grande Nord. Di un immenso, lussuoso albergo nel cuore di una foresta. Delle sue stanze chiuse, dei suoi infiniti corridoi, dell’isola di luce del suo bar. Dei suoi ambigui ospiti – una vecchia cantante che tutto ha visto, e un losco uomo d’affari con un suo crudele disegno. E ancora, di un sinistro orfanotrofio, e di un enigmatico guaritore. Non tutti gli scrittori avrebbero saputo trasformare questa materia in un avvincente, misterioso romanzo. Ma Peter Cameron, questo nel tempo lo abbiamo imparato, è uno scrittore a parte.

Libro dal titolo intrigante e dalla trama misteriosa, Cose che succedono la notte è il primo romanzo che leggo di Peter Cameron. Americano l'autore, americana anche la coppia di protagonisti, decisamente europea, anzi nordica, l'ambientazione: una città sperduta e dimenticata, buia, tetra, claustrofobica, avvolta dalla neve, ostile. Una città in cui si va solo per due motivi: il guaritore o l'orfanotrofio. L'uomo e la donna, così li chiameremo e li conosceremo per tutto il libro, sono qui per l'orfanotrofio: sono avanti con l'età, lei decisamente non è in buona salute, ma vogliono comunque adottare un trovatello che hanno visto in fotografia e che ora sono venuti a prendere… questi, almeno, erano i loro piani all'arrivo. Al momento di ripartire, pochi giorni dopo, la situazione sarà così cambiata che probabilmente stenteranno a ricordare quale fosse il reale motivo del loro viaggio. In un luogo in cui possono accadere le cose più impensate, circondati da personaggi fumosi, incorporei eppure determinanti, l'uomo e la donna metteranno alla prova se stessi, la loro determinazione, il loro rapporto, il loro stare insieme, comprendersi, desiderare desideri condivisi. Si ritroveranno cambiati, altrove, altro da sé. Cameron ci regala un romanzo onirico, soffocante, dalle atmosfere rarefatte che ricordano alberghi di altre latitudini (penso a Dance dance dance di Muracami); un romanzo che forse non incontrerà i gusti di tutti, forse non conquisterà a pieno, ma certamente vale la pena leggere.
 
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