Murakami, Haruki - La fine del mondo e il paese delle meraviglie

elydark

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TRAMA:
In una piccola e spettrale città chiusa dentro mura che la separano dal resto del mondo, vivono abitanti privi dell'ombra e dei sentimenti, tranquilli al riparo di ogni emozione. Tra di loro, un nuovo arrivato ha il compito di leggere "i vecchi sogni" nel teschio degli unicorni, unici animali del luogo, cogliendo frammenti di memorie e di un'altra vita, di un'altra possibile dimensione. In parallelo, in un'asettica disumana e futuribile Tokyo, un uomo sarà coinvolto da uno scienziato tanto geniale quanto sconsiderato in un esperimento sul suo cervello a rischio della vita che lo porterà a calarsi nei sottosuoli della città, in lugubri voragini animate da creature mostruose e maligne, metafore delle paure che agitano la coscienza di tutti. Ed è proprio lì, nel buio fondo della mente, che si troverà la chiave dell'enigma, la soluzione del mistero che lega i personaggi dei due mondi, che sono in realtà l'uno il riflesso dell'altro

COMMENTO:
Questo romanzo è composto da due storie che viaggiano in parallelo a capitoli alternati e solo dopo la metà del libro si riesce a cogliere il collegamento tra le due storie. La lettura è un pò lenta e molto descrittiva, però mi è piaciuta l'ambientazione quasi cyberpunk della storia che riguardava il mondo reale, mentre della storia che riguardava il mondo interiore del protagonista ho apprezzato l'idea dell'ombra e dei sentimenti.
Anche se mentre lo leggevo non riuscivo davvero a capire se mi stava piacendo oppure no perchè è completamente diverso da qualunque altro libro che ho letto, adesso posso dire che mi è piaciuto.
 
Ultima modifica di un moderatore:
Lo aggiungo alla wish list....ero indecisa se prenderlo, ma se mi dici che ti è piaciuto ci provo!! :mrgreen:
 

ilgroucho

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salve, primo post
leggevo i vari commenti sul testo e devo dire che mi trovo completamente in disaccordo:
impegnativo ?? non credo proprio è una storiella senza nulla di impegnativo apparte forse la mole.
Ambientazione cyberpunk ?? non significa niente
Comunque il commento un pò superficiale di chi elydark spiega poco qual'è la vera particolarità della narrativa; sono appunto 2 storie che come due rette viaggiano parallele senza mai incontrarsi, per poi scoprire alla fine cosa hanno in comune (in realtà un pò prima della fine).
forse come in tutta la narrativa nipponica troviamo un uso un pò eccessivo di simbolismi e di questioni "morali" che a noi europei appaiono fuoriluogo, e forse abbiamo personaggi troppo bizzarri per essere realistici (la ragazza grassa) tuttavia il racconto è piuttosto interessante nel suo complesso, soprattutto per quella cosa che accennavo sopra delle due storie. Mi ricordo di aver letto qualcosa di valerio evangelisti che anche era una narrativa suddivisa in 3 elementi che si avvicendavano tra loro per poi ricongiungersi alla fine, ma a differenza della "fine del mondo" solo una storia su 3 risultava interessante.
Ci sarebbero mille altre cosa da aggiungere come quel passaggio, per me il migliore, in cui il protagonista associa il rumore della cadenza dei passi che eccheggiano in una grotta sotteranea (tipo facevano glosh fluh crash brash adesso non ricordo era per dare un'idea) ad una lingua a lui sconosciuta ma che immagina come finlandese e allora inventa tutta una storia di un contadino finlandese che incontra un demone su di una pietra come traduzione di quei rumori.
poi ancora l'autore ha usato eccessivamente l'elemento mistero, per creare suspance ha infarcito il libro di strane creature e ancor più strane ambientazioni di cui però non dà alcuna spiegazione: attento a quella cosa misteriosa dietro di te che ci sta seguendo e che vive nelle oscurità! sì ma che è sta cosa, com'è fatta, da dove arriva perchè ci salviamo da lei? è solo un esmpio delle tante domande che rimarranno appese nonostante di pagine per descriverle ce n'erano anche troppe
in conclusione devo ammettere che è piacevole, ma vista il numero elevato di pagine lo consiglio solo a chi è appassionato dell'autore oppure cercatecniche narrative diverse.
 

elydark

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Complimenti per il tuo primo post!
Comunque l'ho scritta nelle prime due righe del mio commento superficiale la caratteristica del libro, prova a rileggere :wink:
Ho parlato di "ambientazione quasi cyberpunk" per via del lavoro del protagonista...
Inoltre dicendo che è impegnativo intendevo dire la stessa cosa che hai scritto tu nell'ultima riga del tuo approfondito commento.
 

ilgroucho

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Complimenti per il tuo primo post!
Comunque l'ho scritta nelle prime due righe del mio commento superficiale la caratteristica del libro, prova a rileggere :wink:
Ho parlato di "ambientazione quasi cyberpunk" per via del lavoro del protagonista...
Inoltre dicendo che è impegnativo intendevo dire la stessa cosa che hai scritto tu nell'ultima riga del tuo approfondito commento.

scusami non volevo essere polemico. hai letto altro dell'autore ? sto leggendo l'uccello che girava le viti del mondo e anche se la storia è del tutto diversa ci sono molti elementi di collegamento tipo: il gatto scomparso e la moglie scomparsa, poi anche il gusto di suggestionare con luoghi profondi e bui, o ancora il fatto che le donne sembra che stiano sempre a provarci con lui...
comunque ormai l'autore l'ho capito come lavora: ti presenta un personaggio e lo rende strano, poi accenna a qualcosa di misterioso e di incomprensibile tale da creare curiosità, eppoi ripresenta quel personaggio "a rate" e ogni volta regala al lettore un pezzetto del puzzle così che tu, anche se proprio non sei interessata ai puzzle, quando sei a metà comunque non vuoi lasciare il lavoro incompleto e quindi arrivi fino alla fine.
scusate se continuo con la metafora ma è una sensazione troppo complessa da descrivere così su due piedi; questo puzzle magari è un immagine di cui non ci frega niente magari o che non ci piace ma nel complesso il lettore si sente soddisfatto per aver completato l'opera e aver capito ciò che fino a 100 pagine prima era del tutto incomprensibile.
Questo in parole povere è l'elemento centrale di questo autore per quanto ne ho visto io fino adesso. Prego qualcuno che abbia letto altre sue cose di farmi sapere se è così per tutte le sue opere.
 

gio84

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Le due vicende che scorrono parallele a capitoli alterni, e poi si congiungono alla fine del libro mi ha fatto venire in mente il romanzo "Se una notte d'inverno un viaggiatore" di Italo Calvino.
 

ilgroucho

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Le due vicende che scorrono parallele a capitoli alterni, e poi si congiungono alla fine del libro mi ha fatto venire in mente il romanzo "Se una notte d'inverno un viaggiatore" di Italo Calvino.

a quanto pare allora è uno stile usato più di quello che pensavo. terrò in considerazione l'opera anche perché di calvino ho letto abbastanza ma questo mai
 

elydark

New member
scusami non volevo essere polemico. hai letto altro dell'autore ? sto leggendo l'uccello che girava le viti del mondo e anche se la storia è del tutto diversa ci sono molti elementi di collegamento tipo: il gatto scomparso e la moglie scomparsa, poi anche il gusto di suggestionare con luoghi profondi e bui, o ancora il fatto che le donne sembra che stiano sempre a provarci con lui...
comunque ormai l'autore l'ho capito come lavora: ti presenta un personaggio e lo rende strano, poi accenna a qualcosa di misterioso e di incomprensibile tale da creare curiosità, eppoi ripresenta quel personaggio "a rate" e ogni volta regala al lettore un pezzetto del puzzle così che tu, anche se proprio non sei interessata ai puzzle, quando sei a metà comunque non vuoi lasciare il lavoro incompleto e quindi arrivi fino alla fine.
scusate se continuo con la metafora ma è una sensazione troppo complessa da descrivere così su due piedi; questo puzzle magari è un immagine di cui non ci frega niente magari o che non ci piace ma nel complesso il lettore si sente soddisfatto per aver completato l'opera e aver capito ciò che fino a 100 pagine prima era del tutto incomprensibile.
Questo in parole povere è l'elemento centrale di questo autore per quanto ne ho visto io fino adesso. Prego qualcuno che abbia letto altre sue cose di farmi sapere se è così per tutte le sue opere.

Io ho letto anche Norwegian Wood,che secondo me è diverso da quello stile di cui parli tu comunque qui trovi tutti i commenti:
http://www.forumlibri.com/forum/showthread.php?t=288
 

velmez

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Ho letto questo libro direttamente in Giappone (in certi momenti mi sono trovata anche negli stessi luoghi :mrgreen: ).
Ormai posso considerare Murakami uno dei miei scrittori preferiti. Questo non l'avevo ancora letto, anche se ne avevo sentito parlare molto bene. devo dire, però, che verso l'ultimo quarto perde un po' troppo di tensione e il finale non mi ha per niente convinto....
In ogni caso consigliato, soprattutto a chi ama Murakami!
 

bonadext

Ananke
Ho letto questo libro direttamente in Giappone (in certi momenti mi sono trovata anche negli stessi luoghi :mrgreen: ).
Ormai posso considerare Murakami uno dei miei scrittori preferiti. Questo non l'avevo ancora letto, anche se ne avevo sentito parlare molto bene. devo dire, però, che verso l'ultimo quarto perde un po' troppo di tensione e il finale non mi ha per niente convinto....
In ogni caso consigliato, soprattutto a chi ama Murakami!

E' l'ennesimo capolavoro murakamiano :ad: ha me non ha convinto la parte fantascientifica dell'inizio, poi passata quella parte si viene catapultati direttamente nel suo mondo onirico e non ce ne per nessuno, il finale l'ho adorato! :ad: :)
 
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