Brewer, Gene - K-Pax

Ariel

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In sintesi:

Prot è ospite di una clinica psichiatrica: e il suo caso è del tutto atipico. Sostiene di essere un alieno, proveniente dal pianeta K-Pax, di poter viaggiare oltre la velocità della luce e di essere in viaggio, primo della sua specie, sul pianeta Terra. Il libro è strutturato in un prologo, un epilogo e in sedici capitoli, corrispondenti alla registrazione delle sedici sedute di analisi del paziente.
Le singolari tesi del paziente Prot sembrano essere confermate da alcune sue straordinarie caratteristiche: sembra conoscere il linguaggio degli animali, poter individuare gli ultravioletti, poter offrire descrizioni della disposizione della nostra galassia ancora segrete alla maggior parte dei ricercatori. Per giunta, il suo naturale carisma sembra sortire un effetto miracoloso sui pazienti della clinica: gli internati, conquistati dal suo magnetismo e dalla sua umanità(ma è possibile parlare di umanità, in questa circostanza?), iniziano a tendere alla guarigione e a conquistare la liberazione dalle proprie sofferenze, agognando d’esser portati dal K-Paxiano sul suo pianeta.
L’analista si accosta all’eccezionale paziente con incertezza e incredulità: salvo accorgersi, progressivamente, che la cura di Prot e l’analisi della sua psiche promette rinnovamento e perfezionamento per la sua stessa psiche, e per la psiche dei suoi familiari.
La figura di Prot è tuttavia fisicamente, nonostante le singolari caratteristiche e le qualità almeno sovrumane, del tutto simile a quella degli altri esseri umani. Pazientemente, il dottore scava nella sua mente e nei segreti recessi della sua anima, in cerca della misteriosa fonte di dolore della sua esistenza. Il tempo è ridotto: Prot ha annunciato d’esser prossimo alla partenza, fornendo addirittura una data, spiegando che i suoi cinque anni di permanenza sul pianeta sono prossimi alla conclusione. E sarà proprio da questo elemento desueto, rispetto alla letteratura clinica a proposito dei soggetti mentalmente disturbati, a prestare al dottore una prima chiave di lettura del tormento che affligge il suo paziente. .......

Toccante, profondo, commuovente. Uno di quei libri che fa pensare tantissimo sul senso della vita, sull'universo, sull'infinito, sull'animo umano, sui rapporti con gli altri. Lo consiglio tanto quanto il film.

Qualcuno l'ha letto?
 
Ultima modifica di un moderatore:

Blueberry

Chocoholic Libridinosa
Idem anche io, il film mi è piaciuto molto.... non sapevo del libro, che ora va a finire in wish list!:wink:
 

fenicemidian

Phoenix Member
l'ho preso entusiasta..l'ho chiuso perplessa.
Mi ha un po' delusa... forse più lo stile dello scrittore che la storia in sè.
Voto 3/5 un po' stiracchiato
 
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