Eliot, George - Il mulino sulla Floss

TRAMA:
Cresciuti insieme e legati da un tenace affetto i due figli del mugnaio Tulliver vedono le loro strade dividersi drammaticamente quando l'impetuosa Maggie scopre che la società, e il suo stesso fratello, non le lasciano spazio per vivere e amare. E' la storia di una vita.
È la storia di Maggie Tulliver e delle sue distruttive relazioni famigliari, dei suoi amori, dei suoi segreti, della sua lotta per affermare la propria femminilità in un mondo tutto dalla parte dell’uomo.
È il famoso romanzo di George Elliot, pseudonimo maschile di Mary Ann Evans, libera pensatrice e grande scrittrice inglese dell’età vittoriana.
Uno dei più vigorosi e sferzanti romanzi dell'epoca.

...che dire di questo capolavoro di romanzo, sconosciuto a molti (purtroppo -_-)...???
Che è uno dei libri più belli che abbia mai letto! DIVINOOOOO!!!!!
 
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ayla

+Dreamer+ Member
E' da molto che lo volevo leggere e dopo la tua recensione mi hai incuriosito ancora di più!!!
 

ayla

+Dreamer+ Member
Veramente un libro bellissimo specialmente nella seconda parte che è scorrevole e commovente!!Difficile poi nn riuscire ad affezionarsi alla protagonista che è costretta a scegliere tra la famiglia e l'amore e alla fine, costretta, rinuncia a qst ultimo!!! Veramente drammatica e commovente la scena finale dove la protagonista sfida la morte per raggiungere e salvare dall’ inondazione il fratello che l’aveva abbandonata per sempre.
 

Dorylis

Fantastic Member
Un Romanzo con la R maiuscola, con un'eroina dei giorni nostri che si rispetti, capace di sacrificare sè stessa a dispetto dei valori in cui crede, l'amore per la famiglia e la sua naturale commozione verso chi ne è bisognoso..Ah, è un libro che mi ha strappato il cuore alla fine, dopo averlo tenuto stretto per ben più di 600 pagine..Bellissimo, da leggere in un fiato!
 
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smemorina

New member
Prima parte piuttosto noiosa, indispensabile per conoscere i due fratelli, maggie e Tom, vederli crescere e quindi capire il perché del loro comportamento da adulti.
Seconda parte molto più interessante: i personaggi crescono, amano e soffrono e noi siamo lì in prima fila a soffrire con loro.
Sono una voce fuori del coro, ma a me maggie non sta simpatica
 

Minerva6

Monkey *MOD*
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È la terza volta che lo provo a leggere ma trovo sempre delle parti che mi annoiano tanto da farmi smettere. Chissà se prima o poi ce la farò a finirlo :boh:.
 

Grantenca

Well-known member
Un “mattone” di oltre 600 pagine scritto da George Eliot, scrittrice inglese dell’800, nome da uomo ma in realtà era una donna.
Non so esattamente il motivo per cui si firmasse come uomo, ma, tenuto conto del mondo attuale, penso che a quei tempi un libro così impegnativo come volume godesse di più “mercato” se scritto da un uomo.
Di questa scrittrice avevo già letto “Middlemarch” che avevo molto apprezzato, ma questo libro del tutto diverso, lo giudico ancora migliore, forse anche perché sono suggestionato dal fatto di averlo appena ultimato.
E’ un libro dell’800, con le caratteristiche ovviamente dell’epoca. Descrizioni minuziose dell’ambiente, delle cose, dei personaggi, dei fatti (non esistevano ancora cinema e televisione) ma, dopo un inizio “impegnativo”, mano a mano che la storia prendeva consistenza sono stato attirato in quel mondo e ho ben capito che quell’estremo dettaglio della narrazione, tra l’altro con una qualità di scrittura sublime, non era certamente fine a se stesso quasi che l’autrice volesse mostrare le sue virtù, ma propedeutico e necessario per definire in modo splendido la narrazione.
Tra l’altro non solo la narrazione è molto precisa e dettagliata e i caratteri dei protagonisti, ma anche dei comprimari, “escono” dalla carta e ti sembra di vederli, ma la scrittrice te li fa conoscere perfettamente anche attraverso i loro atti. Faccio un piccolo esempio: La nipote fa visita ad una zia che abita in campagna, in una condizione economica miserevole, ricca sola di innumerevoli figli. Sono tutti nel cortile quando si presenta a cavallo un gentiluomo (dico gentiluomo perché la zia vedendolo a cavallo, perfettamente vestito e con un portamento elegantissimo così lo giudica immediatamente). Ora, per una signorina ricevere la visita di un uomo solo, a quei tempi, non era certamente un cosa commendevole e la zia, intuendo l’imbarazzo della nipote, immediatamente fa rientrare in casa tutti i suoi figli e, con una scusa, essa stessa toglie il disturbo. Questo naturalmente fa intuire che questa signora, pur sommersa da una situazione economica miserevole, aveva un animo gentile.
Di queste perle è condito tutto il libro. Della trama non dirò assolutamente nulla, per non privare i fortunatissimi nuovi lettori (dico fortunatissimi perché passeranno qualche ora veramente piacevole) di nessuna emozione o scoperta. Certo ora il mondo va molto più veloce, siamo nel tempo delle “fiction” e se, a quei tempi, ci fossero stati i cellulari, forse molti fatti del libro avrebbero preso un’altra piega, non si può negare. Però molti dei fatti compresi in questa narrazione avvengono ancora oggi, tutti i giorni, certamente con modalità diverse, ma avvengono, perché questo libro racconta la vita, la vera vita. Dirò di più: una figura gigantesca come quella della protagonista principale poteva essere ideata solo da una scrittrice, anzi dovrei dire, più esattamente, da uno scrittore - donna.
 
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Minerva6

Monkey *MOD*
Membro dello Staff
Grazie Gran, mi hai fatto venire voglia di riprovarci, lo metterò tra i propositi di lettura per il nuovo anno :wink:
 
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