Welsh, Irvine - Trainspotting

Un pugno di ragazzi a Edimburgo e dintorni: il sesso, lo sballo, la rabbia, il vuoto delle giornate. Sono i dannati di un modernissimo inferno chimico, dalla vita sfilacciata e senza scampo. Alla ricerca di un riscatto, di un senso da dare alla propria esistenza - che non sia il vicolo cieco fatto di casa, famiglia e impiego ordinario - trovano nella droga e nella violenza l'unica risposta possibile. Sboccato, indiavolato, travolgente: l'esordio prodigioso di un grande talento letterario, il romanzo shock che ha fatto epoca e dato voce a una nuova generazione.

Questo è il riassunto perfetto di questo bellissimo libro, in cui l'autore sa descrivere perfettamente la crisi giovanile che in questi anni ha colpito la Gran Bretagna. La realtà disastrata e psichedelica di questo gruppo di "amici" è descritta con crudezza, condizione necessaria e sufficiente per trasmettere ogni singola parola scritta. In certi parti, in cui si racconta la vita quotidiana di un tossico, ho avuto quasi la sensazione di essere anch'io lì con il personaggio in questione, a guardarlo mentre si faceva.
Non è comunque un libro sulla droga. E' un libro sulle coscienze interne ed esterne di questi balordi - tossici e non - che non riesco a trovare un senso nella loro vita, e preferiscono farsi trasportare liberamente dalla corrente.
 

Ariel

New member
Io non sono riuscita a finirlo... troppo crudo.
Il mio stomaco nn reggeva alcune descrizioni..:boh:
Riconosco la bellezza del libro che riesce a fre entrare il lettore in un mondo tanto assurdo quanto purtroppo reale ma io non ce l'ho fatta a "rimanere dentro alla storia".
Il film è altrettando ben fatto ma non è proprio il mio genere.
 

Morgan@

New member
Scegliete la vita,
scegliete il lavoro,
scegliete la carriere,
scegliete la famiglia.
Scegliete un maxi televisore del cazzo,
scegliete la lavatrice, macchine, cd, apriscatole elettrico.
Scegliete la buona salute, il colesterolo basso, la polizza a vita, un mutuo a interessi fissi. Scegliete la casa, gli amici, scegliete la moda casual, valige in tinta.
Scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritelo con una stoffa del cazzo,
scegliete un fai da te e chiedetevi di che cazzo siete la domenica mattina.
Scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e lo spirito con i quiz, mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare.
Alla fine scegliete di marcire, di tirare le cuoia in uno squallido ospizio ridotti a motivo di imbarazzo per gli stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi.
Scegliete un futuro, scegliete la vita.
Ma perché dovrei fare una cosa così, io ho scelto di non scegliere la vita,ho scelto qualcos'altro. Le ragioni ? Non ci sono ragioni, chi ha bisogno di ragioni quando ha l'eroina !
La gente crede che si tratti di miseria, disperazione, morte , merdate del genere, che pure non vanno ignorate, ma quello che la gente dimentica è quanto sia piacevole, se no noi non lo faremmo,almeno non siamo mica stupidi, almeno fino a questo punto.
Prendete l'orgasmo più grosso che avete mai provato, moltiplicatelo per 1000 e neanche allora ci siete vicini.
Quando ti buchi hai una sola preoccupazione : farti.
Quando non ti buchi di colpo devi preoccuparti di tutta una serie di cazzate:
non hai i soldi non puoi sbronzarti,
hai i soldi, bevi troppo
non hai una passera, non scopi mai,
hai una passera, rompe le palle.
Devi pensare alle bollette, al mangiare, a qualche squadra di merda del cazzo che non vince mai, ai rapporti umani e a tutte quelle cose che non contano quando hai un'onesta e sana tossicodipendenza.
L'unico svantaggi, perlomeno lo svantaggio più grosso è che devi sciropparti una serie di stronzi che ti dicono :
"neanche morto mi avvelenerei il corpo con quella merda"
"sprechi la vita avvelenandoti con quella merda"
"tutte le occasioni che avevi, figliolo, le hai buttate via , riempirti le vene con quello schifo"



Crudo, d'effetto. Un libro che, nel bene o nel male lascia il segno.
 

Ma perché dovrei fare una cosa così, io ho scelto di non scegliere la vita,ho scelto qualcos'altro. Le ragioni ? Non ci sono ragioni, chi ha bisogno di ragioni quando ha l'eroina !

Hai scelto il pezzo più bello e crudo. Secondo me, proprio per questo motivo, i drogati sono patetici. Credono di spezzare ogni legame con la vita attraverso la droga, ma così facendo non si rendono conto di legarsi ancora più saldamente ad una sostanza, il cui legame sarà ancora più duro da rompere.
 
Hai scelto il pezzo più bello e crudo. Secondo me, proprio per questo motivo, i drogati sono patetici. Credono di spezzare ogni legame con la vita attraverso la droga, ma così facendo non si rendono conto di legarsi ancora più saldamente ad una sostanza, il cui legame sarà ancora più duro da rompere.
Grande Poirot, quoto tutta la vita.
 
Un libro bellissimo, uno scrittore fantastico dalla prosa cruda e sincera. Welsh ha un modo "tutto di strada" di parlarti di droga, alcol e donne, che non puoi semplicemente dire che i suoi libri parlano di quello. Tra le pagine di Welsh brilla edimburgo, splende con tutti i suoi difetti, con la gente degenerata, con le esasperazioni, con la comicità al limite del grottesco che c'è in ogni cosa... questo libro, come molti altri suoi, non parla di droga, non è semplicemente questo, parla di gente.
 

Morgan@

New member
Hai scelto il pezzo più bello e crudo. Secondo me, proprio per questo motivo, i drogati sono patetici. Credono di spezzare ogni legame con la vita attraverso la droga, ma così facendo non si rendono conto di legarsi ancora più saldamente ad una sostanza, il cui legame sarà ancora più duro da rompere.

Spesso le scelte non sono così facili da comprendere.
Diventare dipendenti di una sostanza, vivere ai margini, confrontarsi ogni giorno con una "vita" che non si può definire propriamente tale è un pò "morire".
Non si muore solo materialmente...
E' un circolo vizioso.
 
In che senso?

nel senso che, a mio avviso, è riduttivo considerare chi si droga patetico. Partendo dal presupposto, più che logico scontato, che prima di ogni scelta c'è sempre una motivazione, non è detto che chi fa uso di droga vuole rompere il legame con la vita, come hai detto tu, altrimenti sarebbe molto più semplice, nonchè meno dispendioso, procedere con il suicidio...in effetti più che di rottura, si dovrebbe parlare di sostituzione. Spesso le cose non vanno come devono andare, spesso sono difficili, e cose come queste ti danno soluzioni più semplificate, ti alleviano la pena, non ti ci fanno pensare. Senza contare la "sicurezza" che ti da ogni tipo di "dipendenza".
 
nel senso che, a mio avviso, è riduttivo considerare chi si droga patetico. Partendo dal presupposto, più che logico scontato, che prima di ogni scelta c'è sempre una motivazione, non è detto che chi fa uso di droga vuole rompere il legame con la vita, come hai detto tu, altrimenti sarebbe molto più semplice, nonchè meno dispendioso, procedere con il suicidio...in effetti più che di rottura, si dovrebbe parlare di sostituzione. Spesso le cose non vanno come devono andare, spesso sono difficili, e cose come queste ti danno soluzioni più semplificate, ti alleviano la pena, non ti ci fanno pensare. Senza contare la "sicurezza" che ti da ogni tipo di "dipendenza".

Beh non ho cercato di spiegare il dramma dei drogati. Ritengo comunque che la scelta della droga sia una scelta patetica, da deboli e codardi.
 

Lauretta

Moderator
Io non vorrei distruggere questo libro...ma a me non è proprio piaciuto....scritto orribilmente a mio parere....si poteva scrivere meglio e arrivare alle stesse identiche sensazioni....Forse sono partita con presupposti troppo alti...mi aspettavo un secondo "Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino"...sono rimasta proprio delusa....mi spiace andare contro corrente...ma ho fatto veramente fatica a finire di leggerlo.

Probabilmente non ma ha anche aiutato il fatto che non avesse una trama ben definita.....ripeto, le sensazioni ci sono state, ma la lettura è stata veramnte veramenta faticosa...voglio vedere il film...per capire....
 

darkshine

New member
Io non vorrei distruggere questo libro...ma a me non è proprio piaciuto....scritto orribilmente a mio parere....si poteva scrivere meglio e arrivare alle stesse identiche sensazioni....Forse sono partita con presupposti troppo alti...mi aspettavo un secondo "Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino"...sono rimasta proprio delusa....mi spiace andare contro corrente...ma ho fatto veramente fatica a finire di leggerlo.

Probabilmente non ma ha anche aiutato il fatto che non avesse una trama ben definita.....ripeto, le sensazioni ci sono state, ma la lettura è stata veramnte veramenta faticosa...voglio vedere il film...per capire....

Non sei la sola ad andare controcorrente ... io sono arrivata a metà libro e non mi sta piacendo... mi dà enormemente fastidio tutte quelle frasi con le parolacce... non capitemi male: non sono una santa, ma una frase così:
(metterò un bip ad ogni parolaccia)
bip, me lo ricordavo quel bip del bip. Come no, bip. Quando eravamo a Craigie sembrava un duro, eh? Se la faceva con Kevin Stronach, bip, e tutto quel gruppo di sposati. Bei bip del bip, quelli. Intendiamoci però eh? Mi pareva uno a posto, quel bip.
come vi sembra? ed è da premettere che ho preso una pagina a caso e una frase a caso...

Ho visto il film, e devo dire che a differenza del libro (ancora da finire...) mi è piaciuto.
 

darkshine

New member
Ho finito il libro... e devo dire che mi ha dato l'impressione che sia diviso in due parti, scritta da due scrittori differenti.
La prima parte molto spinta, sboccata e indiavolata mentre la seconda parte più lenta e descrittiva.
Anche se l'io narrante è di più persone, il libro ha un personaggio principale da cui è girata tutta la storia ad episodi...
Spud mi ha fatto veramente pena, mentre tutti gli altri personaggi sono stati irritanti.
Non Consigliato perchè basta e avanza il film.
Voto: 4/10
 

LouD

blowfisher
il libro della mia adolescenza o quasi. insieme a molti altri di welsh. si può dire tranquillamente che la mia passione per la lettura sia nata grazie a questo scrittore.
 

ayla

+Dreamer+ Member
Un libro bellissimo, uno scrittore fantastico dalla prosa cruda e sincera. Welsh ha un modo "tutto di strada" di parlarti di droga, alcol e donne, che non puoi semplicemente dire che i suoi libri parlano di quello. Tra le pagine di Welsh brilla edimburgo, splende con tutti i suoi difetti, con la gente degenerata, con le esasperazioni, con la comicità al limite del grottesco che c'è in ogni cosa... questo libro, come molti altri suoi, non parla di droga, non è semplicemente questo, parla di gente.

Sono d'accordo, si tratta di un grande libro che non parla solo di droga ma di persone, delle loro vite, dei loro problemi e del loro rapporto con una società che non riescono a sopportare. Un libro cinico, schietto e crudo che ha il pregio di raccontare le cose come stanno senza abbellimenti o moralismi, aiutato da uno stile particolare e che serve a rendere il tutto ancora più vivido e realistico. Assolutamente consigliato!
 
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