Ishiguro, Kazuo - Non lasciarmi

elisa

Motherator
Membro dello Staff
Ho fatto molta fatica ad ingranare e devo confessare che sono andata oltre alla metà del libro non capendo bene di cosa parlava, poi alla fine ho compreso e devo dire che la scrittura è superba, l'emozione travasata nel libro dall'autore è tanta ,ma ho faticato a seguire il filo.
 

darida

Well-known member
Ho fatto molta fatica ad ingranare e devo confessare che sono andata oltre alla metà del libro non capendo bene di cosa parlava, poi alla fine ho compreso e devo dire che la scrittura è superba, l'emozione travasata nel libro dall'autore è tanta ,ma ho faticato a seguire il filo.
È piaciuto tanto anche a me! Davvero una scrittura superba. Ieri l'altro ho visto il film che ho trovato un po' lento, come spesso accade, le parole sono una spanna sopra 😉
 

Grantenca

Well-known member
Ambientato nell’Inghilterra degli anni novanta racconta di una società che ha delle regole che certamente appaiono ai nostri occhi , al giorno d’oggi, visionarie e surreali, ma solo fino ad un certo punto……

Parla soprattutto di un istituto (una specie di collegio) che raccoglie bambini dalla prima elementare fino al termine delle scuole medie, maschi e femmine, ma sono bambini particolari, che non potranno mai conoscere i loro genitori e per i quali la società ha già stabilito un loro percorso futuro. Per questo periodo vivono assieme 24 ore e su 24, ed, inevitabilmente, data l’età, si creano amicizie, dispetti, atti generosi e piccole vigliaccherie per motivi, che a noi possono apparire anche futili, ma che, secondo l’età in cui accadono, forgiano il carattere dei protagonisti. Il vivere insieme tutto il giorno e tutta la notte crea legami solidi (e solide antipatie) che magari solo chi ha frequentato per qualche anno un collegio può ben comprendere.

In questo istituto i ragazzi vengono avviati allo studio, alle arti, sono obbligati ad eseguire lavori artistici secondo le loro attitudini e gli viene data anche una educazione civica e sessuale. In questo campo i tutori li indirizzano molto bene, spiegando loro che la sessualità è una grande conquista se praticata con la persona giusta. Dopo le medie i bambini vengono indirizzati in strutture più snelle in attesa di essere inseriti nel mondo esterno per adempiere alla loro funzione stabilita, che già conoscono. Sono bambini, adolescenti, giovanissimi e giovani felici? Difficile dirlo, una sola cosa si può dire: in quell’istituto vivono un’adolescenza e prima giovinezza “piena” perché nell’età in cui si cresce e in cui ogni giorno è diverso dall’altro e si fanno continue scoperte, non gli manca certo la “socialità”. Anche quando crescono e seguono vie diverse tutti quelli che hanno frequentato quel collegio lo ricordano con nostalgia e piacere, probabilmente anche perché, a ben vedere, quel luogo ha sostituito la mancanza dei genitori.

E’ un libro bellissimo, meraviglioso, scritto magistralmente, dove le vicissitudini dei tre protagonisti principali non si possono scordare facilmente e se è surreale (fino ad un certo punto) il contesto, molto reali sono invece i personaggi con i loro sentimenti.

Sarà anche perché amo le letture che raccontano “la vita di tutti i giorni” ma questo libro l’ho inserito ai primissimi posti della mia lista di preferenze.

Consigliato? Consigliatissimo.
 

estersable88

dreamer member
Membro dello Staff
"Non lasciarmi" è una distopia di quelle serie, realistiche, fatte bene. È un libro che affronta molti temi evergreen e di stretta attualità quali l'amicizia, l'amore, la genitorialità, il sesso e persino la malattia. Questi, almeno, sono i temi che scorgiamo ad una lettura più o meno superficiale, ma ad un livello più profondo ce ne sono altri, quali ad esempio l'autodeterminazione, la conoscenza, la possibilità di decidere del proprio futuro e di conoscere le proprie radici. È la storia di tre amici, raccontata da Kathy, una di loro, che crescono insieme e si conoscono a fondo a partire dall'infanzia sino all'età adulta. Affrontano insieme tutte le fasi della vita e sono testimoni della crescita l'uno degli altri. Attraversano diversi periodi, com'è normale che sia, ma tra alti e bassi il loro legame rimane saldo fino all'età adulta, fino al momento delle "donazioni". Di cosa si tratta? È qualcosa che scoprirete – forse – leggendo, perché è uno degli elementi di mistero che regge la distopia. Quanto a me, avevo letto recensioni entusiastiche di questo libro e, spinta dall'ottimo (secondo me migliore di questo) Klara e il sole, avevo un bel po' di aspettative. Invece, purtroppo, Non lasciarmi non è riuscito a coinvolgermi: ho fatto fatica a proseguire nella lettura che è diventata più scorrevole e meno nebulosa solo verso la fine. Mi sento comunque di consigliare questo romanzo per i temi trattati e perché so che a qualcuno che apprezza le distopie più di me potrebbe piacere.
 

MonicaSo

Leggo... quindi sono
ATTENZIONE SPOILER

Una storia di genere "ucronico", una realtà alternativa in cui è possibile salvare la vita a persone in attesa di un trapianto, grazie al "sacrificio" di cloni.
Ishiguro ci racconta la storia di tre di questi cloni, amici fin da piccoli e cresciuti insieme in una specie di grande collegio, presentandoceli un passo per volta, facendoci scoprire il loro destino un pezzetto alla volta, capitolo dopo capitolo. E come i tre ragazzi, poi adolescenti e infine adulti, scoprono per cosa sono nati e arrivano ad accettarne le conseguenze, anche noi ci troviamo a soffrire per il loro destino domandandoci, forse, perché non si ribellino.
La parte iniziale l'ho trovata scorrevole, la descrizione della vita a Hailsham (scuola-collegio ); più noiosa invece la seconda parte di cui non ho capito sinceramente la necessità. Struggente e strappa lacrime la parte finale, in cui si "conclude il ciclo" dei protagonisti.
Mi piace come scrive Ishiguro e anche se mi è piaciuto di più "Quel che resta del giorno", credo di essere d'accordo nel considerare questo romanzo un capolavoro, non tanto per la storia raccontata, quanto piuttosto per la sua costruzione.
 
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