Vian, Boris - La Schiuma dei giorni

Colin è un giovane parigino ricco e annoiato. Passa il tempo dedicandosi a ricette inverosimili, strimpellando bizzarri strumenti di sua invenzione, bighellonando con Chick - il suo migliore amico - un ingegnere spiantato e sperperone che ha uno strano pallino: collezionare le opere di Jean-Sol Partre. Poi, nella vita del signorino entra, in modo esplosivo, l'amore. L'incontro con la bella Chloé è un colpo di fulmine: decidono di sposarsi nel giro di pochi giorni. Al ritorno dal viaggio di nozze, Chloè si ammala. Nei suoi polmoni si annida un male terribile, fatica a respirare. Mentre il tempo va sempre più veloce, e l'appartamento dove vivono, inizialmente di dimensioni faraoniche, si fa sempre più stretto...

Quando un libro mi invade così tanto, faccio sempre fatica a dare un giudizio. L'edizione Marcos y Marcos, la prefazione di Ivano Fossati, il titolo, ma soprattutto sapere che il genio di cui ascolto le note (Boris Vian, trombettista jazz) ne era anche l'artefice hanno innestato in me una curiosità immediata. Pagina dopo pagina entravo nella casa di Colin, sentivo il profumo di chloe nel cuscino di colin e m'incuriosivo sull'utima orpera di Partre, cresceva in me, come nella protagonista, la ninfea e il bisogno di colori, odori, fiori...è la schiuma dei miei giorni. E' un libro surreale, tenero, grottesco, pieno di immagini evocative e di poesia. Lo stile pirotecnico di Vian, i suoi giochi di prestigio, le trovate comiche alla Queneau, le critiche al modus vivendi borghese fanno di questo romanzo un vero e proprio capolavoro.
Di sicuro uno dei libri più belli e anticonformisti che abbia mai letto.
 

swann

New member
Molto bello! Anche se non sono un fan del surrealismo questo è un libro che ho apprezzato per via delle trovate originali e tenerissime...come quando il protagonista vede passare Chloe per strada e, anzichè alzarsi in piedi per seguirla, "segue il suo cuore che si solleva al passaggio di lei". :)
Vian era senz'altro un genio, è stato scrittore, ingegnere, trombettista, traduttore, cantautore...ed è morto a 39 anni!
 

elisa

Motherator
Membro dello Staff
Ci ho messo un bel po' a pensare a cosa scrivere di questo libro dopo averlo letto e la parola che mi viene più naturale esprimere è "stupefacente" e io ne sono rimasta "stupefatta".
La storia inizia quasi come tutti i classici romanzi ma un po' alla volta ti accorgi che quello che ti si dipana, man mano, davanti agli occhi è qualcosa che poche volte è stato scritto. Immagini surreali e fantastiche, giochi di parole, azzardi di pensiero, tutto questo calembour inserito in una storia quotidiana che potrebbe essere anche consueta e che Vian trasforma e arricchisce in continuazione fino alla conclusione.
La storia d'amore centrale che fa da filo conduttore in tutto il romanzo, è una delle storie d'amore più belle che io abbia mai letto.
Che dire? leggerlo!
 

Ursula

New member
libro visionario che ho letto molti anni fa.
e mi ricordo ancora questo (forse non sono le parole esatte ma il concetto c'è): "non mi interessa che tutti siano felici, ma che ognuno lo sia".
da scoprire!!
 

Dorylis

Fantastic Member
Un fiore mortale nel polmone che può essere combattuto solo col profumo di altri fiori, Colin e Chloè si trovano a dover affrontare una straziante tragedia: senza soldi lui, cerca i lavori più disparati per salvare l'amata (originalissime le trovate di Vian: covare canne di fucili col calore umano, annunciare le morti un giorno prima che avvengano) e le ultime pagine (così diverse dalle prime, quando si racconta del matrimonio) sono struggenti. L'appartamento che si restringe sempre di più, il topo che decide di suicidarsi nelle fauci del gatto, il fan estenuato di Jean Sol Partre, lo strappacuori... questo libro mi ha stupita, ogni pagina è densa di stranezze e di un lirismo scoperto... Stupendo, anche se straziante. :wink:
 

estersable88

dreamer member
Membro dello Staff
Quando, attirata dal titolo e dalla fama, ho deciso di leggere La schiuma dei giorni non conoscevo Vian e non avevo idea di cosa aspettarmi. Quello che ho trovato ad attendermi è un romanzo profondamente surreale, strano, buffo, grottesco, eppure geniale. La schiuma dei giorni è un romanzo unico nel suo genere, è così bislacco che sembra quasi un non senso, invece di senso ce n'è da vendere. Racconta una storia d'amore, in fin dei conti, ma lo fa in un modo tutto suo, con metafore ed invenzioni – linguistiche e non solo – veramente originali. Forse non vi conquisterà al punto da definirlo un capolavoro – com'è successo a me – o forse sì, ma di certo è un libro che bisogna leggere, anche solo per lo stile così peculiare ed imperdibile… senza contare che certe immagini nate dalla mente di Vian sono pura ed autentica poesia (la ninfea malefica che si combatte con altri fiori, giusto per citarne una, e il pianocktail per citarne un'altra). In una parola, leggetelo.
 
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