Camilleri, Andrea - La pista di sabbia

lele74

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Sicuramente il più avvincente giallo di Montalbano scritto da Camilleri.
Montalbano comincia veramente ad invecchiare, se ne accorgono tutti tranne lui o forse fa finta di non accorgersene. Una storia iniziata da un brutto sogno e che un brutto sogno lo porterà sulla strada, anzi sulla pista giusta. Il titolo La pista di sabbia, due cavalli rubati, uno ucciso e un morto ammazzato, la classica "ammazatina" che ogni volta Montalbano è chiamato a spiegare. Avvincente fino dall'inizio, con molte riflessioni da parte di Salvo. Un commissario che avrebbe bisogno di un paio di occhiali per vederci meglio, e di cominciare a prendere appunti. La sua memoria infallibile comincia ad avere i primi cedimenti e il dottor Pasquano lo fa notare e sottolinea in maniera quasi cattiva.

La squadra di Montalbano sempre pronta a sostenere i metodi non sempre, anzi, mai ortodossi del commissario, ma sempre efficaci. La mente viene ingannata e tra le due indagini c'è quel filo sottile, quel capello, anzi un crine di cavallo che le separa. Sembrano divise, separate, le due indagini, ma non sarà cosi. Il Montalbano di molti anni fa, ci sarebbe arrivato con pochi giorni, invece qui ci mette molto tempo, si innervosisce molto, si lascia andare a delle debolezze non sue. Le cavalle, il morto, la pressione, gli incubi e le debolezze e infine le donne.

Forse proprio per questo secondo me, è il romanzo più bello (con Montalbano) che Camilleri abbia scritto. Avvincente fino dall'inizio, divertente come sempre e un dialetto sempre più stretto. Si invecchia Montalbano, lo si capisce anche da dei libri che acquista. In gioventù avrebbe comprato libri sud americani, in questo romanzo ne acquista un paio svedesi.


Spero solamente una cosa, che il prossimo del commissario più amato d'Italia, sia il più bello. Di nuovo!
 
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libraia978

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Ottimo Montalbano come sempre, è vero che invecchia, ma invecchia bene...speriamo solo in una cosa...che continui così!!!
 
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anjo

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Altra inchiesta di Montalbano, ma di medio livello. La vampa di agosto ci aveva abituati troppo bene
 

lisse74

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condivido il parere di anjo.
Non che il libro sia brutto, anzi...però c'è qualcosa che non mi ha convinto fino in fondo.
La storia dei sogni, ad esempio.
Anche se devo ammettere che Camilleri sviluppa e fa evolvere il suo personaggio in maniera superlativa, Montalbano è vero, vivo, ogni sua azione pienamente coerente con la psicologia del personaggio. Non è cosa da poco!
 

alisa

Amelia Member
Anch'io ho preferito La Vampa d'Agosto, ma devo dire che l'evoluzione del personaggio Montalbano è magistralmente giocata.
Bravo, come sempre, Camilleri.
Non oso leggere, per il momento, Il Campo del Vasaio per timore che sia l'ultimo...
 
Anch'io ho preferito La Vampa d'Agosto, ma devo dire che l'evoluzione del personaggio Montalbano è magistralmente giocata.
Bravo, come sempre, Camilleri.
Non oso leggere, per il momento, Il Campo del Vasaio per timore che sia l'ultimo...

no no tranquilla... l'ultimo è Riccardino e prima uscirà La danza del gabbiano!
 

elena

aunt member
Bel romanzo.....anche se devo dire che in altri l'intreccio delle indagini è stato più avvincente........l'aspetto che più mi è piaciuto è la figura di Montalbano consapevole testimone dei suoi limiti........inevitabilmente amplificati dal tempo che passa :roll:
 

ila78

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Direi che con "La vampa d'agosto" avevamo raggiunto un livello difficilmente replicabile, il problema di questo è, forse, che viene subito dopo quello. Non è brutto, intendiamoci, ma l'ho trovato lento e a tratti poco credibile, inoltre ho avuto la spiacevole sensazione di in finale affettato. Unica nota positiva: il ritorno di Ingrid (che adoro) e il rapporto con Livia (che detesto) che sembra irrimediabilmente in crisi.
Non il migliore che ho letto, senza alcun dubbio.
 
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