Scerbanenco, Giorgio - La sabbia non ricorda

Lentina

Mobile Member
Estate. Sulla spiaggia di Latisana viene trovato il corpo di un uomo con la gola squarciata da un coltello. Iniziano così, in questo paesino turistico, le indagini su quest'omicidio, che coinvolgerà tutti quelli che gli sono girati intorno in quell'estate così calda.

Purtroppo non posso scrivere di più sulla trama di questo libro, rischierei sempre di svelare qualcosa che può essere fondamentale nel capire chi è il colpevole. Dico solo che questo, finora, è il libro più bello che abbia letto di Scerbanenco (anche se sicuramente l'avrò detto anche per un altro, ma le idee si cambiano no?? =P). La lettura è un po' meno scorrevole rispetto agli altri, ma solo perchè più intricato e si devono seguire più filoni che si intrecciano strada facendo. Io lo consiglio vivamente!!
 

darida

Well-known member
Mi e' piaciuto molto questo romanzo di Scerbanenco, una storia bella intrecciata, non solo noir, un profondo scandaglio dell'animo umano e un'ambientazione molto vivida :estate 1960, Lignano tra mare e pineta...un caldo soffocante e a tratti un gran silenzio. Quando uno scrittore sa rendere cosi' bene con le parole l'oppressione di certi silenzi, me garba assai :)

Piu' che consigliato :)
 

elesupertramp

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Anche questa volta mi inchino al Maestro: possiede una strabiliante capacità di descrivere perfettamente ogni emozione e di saper delineare i suoi personaggi in modo perfetto, giocando con le parole in modo elegante e mai volgare, facendo intuire anche le vicende più turpi, usando la sottile ironia : ogni parola è da assaporare.
Vivamente consigliato.
 

Dory

Reef Member
Mannaggia, c'ho una voglia di mollare questo Nero Wolfe che sto leggendo (noioso come il telefilm :W) e prendere qualcosa di Scerbanenco!!!
 

darida

Well-known member
Mannaggia, c'ho una voglia di mollare questo Nero Wolfe che sto leggendo (noioso come il telefilm :W) e prendere qualcosa di Scerbanenco!!!

mollalo subito!...hai letto la quadrilogia di Scerbanenco con Duca Lamberti?
se non lo hai ancora fatto...cori! :mrgreen:
 

Dory

Reef Member
mollalo subito!...hai letto la quadrilogia di Scerbanenco con Duca Lamberti?
se non lo hai ancora fatto...cori! :mrgreen:

No, non l'ho fatto accidenti!!! Vado subito a controllare le date! :MUCCA (ma non c'è un animale più veloce qui-i????:mrgreen:)


PS. Wolfe è del '34, mentre il primo della quadrilogia con Lamberti è del '66... non ci siamo purtroppo... dovrò aspettare di finire la sfida per leggerlo..
 

Meri

Viôt di viodi
Terminato. Un giallo veramente interessante, colpevole difficile da indovinare. Lo stile asciutto di Scerbanenco soddisfa sempre.
 

gamine2612

Together for ever
Letto con piacere, Scerbanenco l'ho scoperto solo da quest'anno. Belle le descrizioni dello stato d'animo dei personaggi.
Per il resto un giallo ben construito, lo consiglio:wink:
 

Grantenca

Active member
Letto, in pochissimo tempo. Un giallo ben costruito, una bella descrizione degli anni sessanta. Non sarà un capolavoro di letteratura ma, se il fine di uno scrittore è quello di farsi leggere, questo centra senza dubbio l'obbiettivo. Libro che se si consiglia ad un amico si fa certamente bella figura.
 

madeline88

New member
Mi ha fatto compagnia durante le vacanze estive. Fino alla fine mi ero illusa di aver individuato il colpevole, e invece...grande Scerbanenco!:mrgreen:
 

bouvard

Well-known member
Non avevo mai letto niente di questo autore e come "prima volta" non è andata affatto male! Trattandosi di un giallo non posso dire niente sulla trama, a maggior ragione perché c'è il classico colpo di scena finale. Classico non nel senso di prevedibile, ma nel senso che nei gialli degni di questo nome c'è sempre!
Bella la caratterizzazione dei personaggi e l'ambientazione molto anni sessanta, che dire tra un mattone e l'altro è un ottimo diversivo. Consigliato
 

estersable88

dreamer member
L'estate è il momento giusto per recuperare gialli e thriller in attesa da tempo. Con questo spirito mi sono avvicinata a La sabbia non ricorda, titubante perché l'avevo cominciato e interrotto per noia un anno fa, ma rincuorata dalla lettura di Venere privata dello stesso autore intercorsa nel frattempo. A lettura ultimata posso affermare senza dubbio che, se si entra nel mood dei tempi dilatati di Scerbanenco e si affronta la lettura con l'idea di prendersi il giusto tempo, ci si troverà ben presto di fronte ad un ottimo giallo, uno di quelli con la G maiuscola. La sabbia non ricorda è ambientato in Friuli, tra Lignano e Latisana: è proprio sulla spiaggia di Lignano che viene ritrovato il corpo di Giannuzzo Masetta, giovane siciliano ucciso da una coltellata alla gola. A trovarlo è Gertrude Leuter, una giovane ingegnera tedesca in vacanza a Lignano. Costei, conoscendo il Masetta, si spaventa perché avrebbe avuto motivi per non amare il giovane, magari non per ucciderlo, ma chi può dirlo? In più aveva già pagato il conto del Camping dove alloggiava con l'intenzione di partire proprio quella mattina, particolare che agli occhi della polizia italiana avrebbe deposto a suo sfavore. La giovane, spaventata, fa un gesto inconsulto: prende il coltello che giaceva accanto al cadavere, lo getta in mare e se ne va, alla volta della corriera che l'avrebbe riportata ad Amburgo. Nel frattempo, in una villa a Latisana, il giovane Roberto Arrighi medita la fuga: conosceva il morto e proprio la sera del delitto i due si erano incontrati, si erano prima picchiati e poi riappacificati, tanto che l'Arrighi, di famiglia facoltosa, gli aveva dato anche molti soldi. Tutti questi particolari gli facevano temere che la polizia potesse cercarlo ed arrestarlo, pertanto voleva rendersi irreperibile con la sua compagna, la bella ed infida Irene Prasin. Michela Loré, giovane ospite della sua casa per riprendersi da una forte depressione, lo convince a non fuggire, assicurandogli che il padre Silvestro e l'amico fraterno Alberto, entrambi poliziotti di alto rango, l'avrebbero aiutato a chiarire la sua posizione. Ma, una volta placato l'Arrighi, rimarrà da risolvere il delitto: chi ha ucciso, infine, Masetta? E perché? Sarà proprio Alberto a scoprire il piano dell'assassino, un piano astuto e nevrotico degno di un criminale incallito.
La sabbia non ricorda è un giallo autoconclusivo che ci permette di approfondire la conoscenza di un autore troppo poco conosciuto e consigliato, nonché di leggere un giallo ben architettato e finemente studiato, un'opera veramente valida.
 
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