King, Stephen - L'ombra dello scorpione

Yobs

H. Collins
Trama:

L'errore di un computer, l'incoscienza di pochi uomini e si scatena la fine del mondo. Il morbo sfuggito a un segretissimo laboratorio semina morte e terrore. Il novantanove per cento della popolazione della terra non sopravvive all'apocalittica epidemia e per i pochi scampati c'è una guerra ancora tutta da combattere, una lotta eterna e fatale tra chi ha deciso di seguire il Bene e appoggiarsi alle fragili spalle di Mother Abagail, la veggente ultracentenaria, e chi invece ha scelto di calcare le orme di Randall, il Senza Volto, il Male, il Signore delle Tenebre.


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La dimensione potrebbe spaventare e l'inizio non è dei più scorrevoli, infatti, come in IT, la descrizione dei personaggi è molto minuziosa, ma è un libro che assolutamente non può non essere letto...
 

Friz

New member
CIIIBOOOLAAAAAA!!! :D

Gran bel libro, che al contrario di tanti altri libri che si definiscono horror....questo fa veramente paura, ti mette l'agoscia
 

kikko

free member
letto anni fa, l'eterna lotta tra il bene e il male,effettivamente il romanzo non è molto scorrevole però pagina dopo pagina ti prende, un King in grande forma :paura:
 

smg2

New member
Lo scenario è interessantissimo (tralasciando il fatto che i superstiti di capitan trips dovrebbero morire tutti per colera e simili, vivendo tra cadaveri in putrefazione, ma vabbè, non stiamo a sottilizzare), molte situazioni sono coinvolgenti, ma ancora una volta (con King mi capita spesso) i personaggi non mi fanno impazzire. La prima parte è scorsa lenta, senza un significato particolare. In questo senso, se l'intento dell'autore era trasmettere lo smarrimento delle persone dopo una catastrofe del genere, c'è riuscito davvero bene, hihihi.
Leggevo e mi chiedevo " ma dove stiamo andando?". Il problema non era il ritmo lento, ma proprio il fatto che non capissi dove si sarebbe andati a parare. La prima parte mi è sembrata pervasa da un alone di nulla assoluto, non vi era l'emozione e l'apprensione continua che si trovava nei primi capitoli di Cell, dove lo scenario è molto simile (parlo dei primi capitoli perchè secondo me la seconda parte del libro non merita nemmeno di essere considerata libro...), tanto per fare un esempio...
Anche in Shining e in Salem's lot leggi con l'orecchio teso, perchè sai che da un momento all'altro sarebbe potuto succedere qualcosa... Qua no. Il nulla.
La seconda parte è migliorata molto, davvero interessante da un punto di vista sociologico, con spunti adrenalinici un po' più numerosi. Anche se ancora mi aspettavo i fuochi d'artificio...
Arrivato al terzo libro, mi aspettavo un gran finale, ma son rimasto abbastanza deluso...
E' partito bene, le faccende di Harold eran molto interessanti e il suo conflitto interiore, se sviluppato maggiormente, sarebbe potuto essere un ottimo elemento trascinante (qualcuno ha detto Jack Torrance in Shining? ), poi però il tutto ha iniziato a darmi l'impressione di essere una grossa, fragile, bolla di sapone. E infatti il viaggio, e l'arrivo a Las Vegas, mi sono sembrati lo scoppio di questa bolla.
Forse ero troppo carico di aspettative, e quindi mi aspettavo di leggere chissà che cosa, ma davvero, questo libro mi ha deluso un po'. Certamente lo consiglierei agli amanti del genere, non a chi si avvicina per la prima volta a King (anche perchè è un libro di 930 pagine, se inizia ad andarti indigesto e lo pianti lì, col cavolo che poi torneresti sullo stesso autore :D ).
Come al solito mi trovo in disaccordo con King nella scelta dei morti, ma questo è il minore dei mali, è evidente che io e lui non abbiamo la stessa idea di racconto (e forse è per questo che lui vende milioni di copie e io mi posso al massimo permettere di criticarlo, dall'alto della mia ignoranza :mrgreen: ).

Ormai è appurato, non sono un Kinghiano. Le trame mi piaccion sempre, ma poi il libro spesso mi delude. Al momento Shining per me resta il migliore (e uno dei libri in assoluto più belli che abbia letto), mentre La Torre Nera cresce bene (darò un giudizio completo quando arriverò alla fine, per ora ho letto solo 4, fantastici, libri).


Come voto gli ho dato 4, un 3 mi sembrava troppo penalizzante. Capisco che possa essere una pietra miliare per ogni Kinghiano che si rispetti, hiihih...:D
 

fabiog

New member
L'ho letto qualche anno fa,quindi su molti episodi e personaggi la memoria non è precisa.Mi aveva emozionato soprattutto nella prima parte quando inizia la diffusione della malattia e il senso di terrore che colpisce i protagonisti sale sempre più(mi è rimasta impressa la scena di quando uno dei protagonisti è al cinema e il capitolo si conclude con la nota di qualcuno che in fondo alla sala tossisce),bella anche la parte di quando i sopravvisuti si mettono in moto,mentre non sono riuscito ad appassionarmi alla divisione dei due gruppi,però mentre lo leggevo sentivo cmq un senso di lentezza, in molti punti facevo fatica a leggerlo e ad arrivare alla fine,lo rileggerò prima o poi ma devo dire che non è uno dei miei preferiti di King
 

Cold Deep

Vukodlak Mod
un capolavoro :YY incredibili le descrizioni dei personaggi e della loro angoscia durante il contagio :D
l'unica cosa che non riesco a digerire di King è il suo modo di dilungarsi spesso in descrizioni degli ambiente fin troppo dettagliate :boh: in quei punti mi trovo bloccato

5/5 TUNZZZ
 

ayla

+Dreamer+ Member
Un capolavoro!!!!!.....Bellissimo e coinvolgente, è un libro eccezionale che ti conquista pagina dopo pagina...non oso pensare a quanti neuroni gli siano serviti per creare una storia del genere e per dare vita a una tale moltitudine di personaggi indimenticabili che alla fin sembra quasi di conoscere di persona...non c'è dubbio: King le storie le sa raccontare!!:YY:YY
 

GeorgeAmberson

New member
Finito oggi... Molto molto molto bello ma anche molto lungo... Mi piace molto la descrizione della psicologia dei personaggi, delle loro ansie e paure... Per pensare a certe cose bisogna avere una mente geniale o malata, o entrambe: King è un genio malato!
Il personaggio che mi ha colpito e a cui mi sono "legato" di più è sicuramente Tom Cullen...non si può non amare! :YY
 

thefly

New member
Letto qualche anno fa, tra i miei preferiti di King, davvero un bel racconto, bella anche la descrizione dei personaggi, sia fra i buoni che fra i cattivi, che dire di "quello delle pattumiere":)
 

bathory

New member
"Quello delle Pattumiere" è un personaggio fantastico e le ultime 200 pagine del romanzo sono perfette....
 

Pinocef

New member
Trattasi di CAPOLAVORO!
La descrizione dei personaggi, l'eterna lotta tra il bene e il male, la riabilitazione dei meno fortunati...tutto perfetto, come nei più grandi libri di King.
La grandezza del libro è però data dalla descrizione di come l'essere umano tende ad organizzarsi in comunità, così, naturalmente, secondo le proprie attitudini e capacità. E' riduttivo definirlo un romanzo, è più un trattato di sociologia. Vedere crescere la città dal nulla, da pochissime persone, fino a diventare una grande società, vedere come nasce e si sviluppa, tutta l'organizzazione ed il lavoro di ogni singolo individuo che c'è dietro... vedere come l'uomo si industria, ama, convive, fa amicizia, si aiuta reciprocamente per un fine comune...è veramente qualcosa di importante! Peccato che, anche se a mio avviso a ragione, King veda al termine di tutto la cattiveria intrinseca nell'essere umano, forse una fine non da libro cuore ma coraggiosamente non ipocrita e ai fini della storia di grande effetto. Consigliatissimo nonostante il numero delle pagine che pur superando il migliaio scivolano via con grande piacere.
 

Cold Deep

Vukodlak Mod
Rispetto alla prima lettura della versione ridotta presa in biblioteca parecchio tempo fa, mi sono imbattuto in questa potente storia in tutta la sua integrità, fatta di personaggi labili e di passaggio che rimangono impressi, ma anche di pagine di lungaggini "burocratiche" nell'organizzazione della nuova Boulder. Confermo il mio commento: un capolavoro del Re.
 

isola74

Lonely member
La mole del libro mi aveva sempre trattentuta dall'iniziarlo, e invece devo dire che ne è valsa la pena!
Circa 3/4 è molto scorrevole e godibile, è' vero ci sono pagine un pochino noiose, ma sfido chiunque a scrivere quasi 1000 pagine di capolavoro!! Qualcosina del finale l'avrei cambiata: non ha senso far salvare Stu solo per concludere col lieto fine la storia romantica:wink:..... non è quello che interessa agli amanti del Re!!
Comunque promosso a pieni voti!
 

darida

Well-known member
La prima parte: paziente zero, contagio e diffusione della superinfluenza, scorre velocemente e con un buon ritmo. Presentazione accurata dei personaggi che avranno una presenza costante nella storia.L'autore crea aspettative, anticipa i fatti innesca curiosità per l'evoluzione della trama.

La seconda parte, come d'abitudine per il re, si perde in eccessive lungaggini.
Tra il comitato dei rappresentanti e le esaltazioni religiose c'è, almeno a tratti, da farsi venire il mal di pancia :mrgreen:
sostanzialmente annoia.

Tra la fine della seconda parte e l'inizio della terza c'è una ripresa nel ritmo narrativo, Mother è morta, era ora.
non me ne vogliate ma non sono mai, nemeno per un momento, riuscita ad identificarmi con questa guida buona, sarà per via della mia indole ben poco spirituale ma è un personaggio che ho trovato poco gradevole fino alla fine.

finale abbastanza prevedibile, però non è che mi aspettassi proprio un colpo scena...
promosso, senza lode forse, ma anche stavolta il ragazzone se l'è cavata :wink:
 

elisa

Motherator
Membro dello Staff
Non mi è piaciuto affatto, scrittura sciatta, personaggi poco riconoscibili e per niente credibili, storia apparentemente interessante ma allungata con tanto di quel brodo da parere insipida ad ogni pagina. E che dire del finale poi?

Tanto rumor per nulla
 

estersable88

dreamer member
Spettacolare! Mi ha appassionato dalla prima all'ultima pagina e, nonostante la mole, lo ricomincerei domani! Stupenda l'ambientazione, i personaggi, la trama intricata, la lotta, i richiami biblici e quelli sociopolitici... un vero capolavoro! Non sono una fan sfegatata di King, non tutti i suoi libri mi piacciono, ma questo entra direttamente tra i miei preferiti! Certo, il tema non è per niente originale, ma è affrontato in modo non scontato né banale... e poi come si fa a non affezionarsi ai personaggi: Stu Redman, Frannie, Larry, Tom, Glen, Nick...! Bellissimo davvero!
 

Marzati

Utente stonato
Provai a vedere il film. Che tedio. Il tema affrontato, però, mi ispira molto e probabilmnte comprerò il libro, visti anche i commenti positivissimi qui sul forum. Non riesco comunque a credere che non esista la versione ebook...
 
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