Ruiz Zafon, Carlos - Il gioco dell'angelo

Roberto53

Roberto53
Ben costruita come storia e appassionante ma...sembra una fotocopia,mutatis mutandis, un pò sbiadita dell' Ombra del Vento.
 
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sara.nz

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Triste sconsolata verità...l'ombra del vento è stato memorabile, chi non avrebbe voluto entrare nel cimitero dei libri? Il gioco dell'angelo ha lo stesso filo conduttore, la vita del protagonista, già abbastanza instabile viene stravolta da una figura misteriosa e da avvenimenti inspiegabili. In realtà non si può spiegare perchè la soluzione è intuibile. Ciò che ti conquista però è la scrittura vivace e particolare di zafon, e la sua traduzione ovviamente! :d
inoltre la nostalgia de l'ombra del vento si sente perchè tutti i suoi romanzi sono collegati e ritrovi vecchi personaggi. Nasce nel lettore il desiderio di riconoscerli e ritrovarli.
Sara
 

_david

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Romanzo inferiore all'ombra del vento, anche se, a mio avviso, era difficilissimo (se non impossibile) fare meglio rispetto al precedente...
 

sara.nz

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si forse dovevamo aspettarcelo...ci siamo fidati dell'autore. non è che carlos mi abbia deluso :D continuerò a leggere i suoi romanzi, tanto anvche fare peggio di questo sembra quasi impossibile!:wink:
 

tiki

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Non sono d'accordo!

Non sono d'accordo con quanto è stato detto...secondo me i due libri hanno lo stesso messaggio ma le trame sn diverse...i protagonisti si trovano a cercare di svelare un mistero che parte da un libro ma la trama è sostanzialmente diversa...ne Il gioco dell'angelo si impronta molto sul soprannaturale e sul grande potere che i libri possono avere...ne L'ombra del vento invece è una storia più terrena... io penso che l'autore, n il gioco dell'angelo, abbia voluto fare richiami al libro precedente proprio perchè vuole comunicare lo stesso messaggio:i libri rappresentano l'anima dell'autore, come lui stesso dice, e il lettore rende l'autore immortale!
 

tiki

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piccola trama

Siamo a Barcelona, intorno agli anni venti. Davidi Martin è un ragazzino orfano di padre, abbandonato dalla madre, con un sogno: fare lo scrittore. Viene, finalmente, ingaggiato da un casa editrice gestita da due individui non proprio corretti. David iniziò a scrivere una serie di libri sotto il nome di Ignatius B. Samson. Lavora giorno e notte finchè nn decide di abbandonare lo pseudonimo e chiedere di scrivere un libro con il suo nome... fu un flop. Viene,poi, ingaggiato da un misterioso editore, che gli faceva "la corte" da un po di tempo: Andreas Corelli. L'uomo dietro la ricompensa di quindici mila franchi francesi, li commissiona un libro molto particolare che ha lo scopo di ammaliare la mente di chi lo legge. Va a vivere nella casa della Torre, che aveva sempre sognato da bambino, e che tutti considerano maledetta. Inizia ad indagare sul vecchio proprietario, Diego Marlasca, di cui trova anche un libro misterioso e allo stesso tempo angosciante, nel cimitero dei libri dimenticati. Una serie di delitti e strani eventi lo coinvolgono, fino a portarlo quasi alla pazzia. Uno stile semplice ma non troppo, atmosfere quasi triller e del giallo caratterizzano questo libro. Si lascia spazio all'amore sofferto, all'amicizia davvero vera, ma anche a tanta riflessione su molte aspetti, ciascun lettore penso che ne coglierà uno...voto:10!:)
 

Donatpalmi

New member
Francamente dopo aver letto l'Ombra del Vento questo mi ha delusa.
Appena avevo visto che era uscito un nuovo libro di Ruiz Zafon ero corsa a comprarlo, perché ero rimasta affascinata dalla magia, dal mistero e dall’originalità de “L’ombra del vento” che avevo trovato impareggiabile, un autentico capolavoro, (almeno secondo me).

Questo libro cerca di ripercorrere l’impostazione del precedente romanzo ma la trama è inconsistente e i personaggi poco credibili, la storia rimane confusa, contraddittoria, l’atmosfera pesante. Sono arrivata fino alla fine perché odio lasciare i libri iniziati a metà e per la curiosità di vedere cmq come andava a finire. Purtroppo si rimane con l'impressione che non ci sia una fine, il libro non lascia niente.
Mi è venuto il sospetto che dopo il successo del primo libro, lo scrittore sia stato pressato dall’editore per scrivere un altro libro che emulasse in qualche modo l’altro e lo abbia fatto senza convinzione e senza l’inspirazione (tipo L’Ombra del Vento due, la vendettaTUNZZZ)
Invece non si avvicina nemmeno al primo romanzo.
Voto 2/10
 

Dory

Reef Member
Francamente dopo aver letto l'Ombra del Vento questo mi ha delusa.
Appena avevo visto che era uscito un nuovo libro di Ruiz Zafon ero corsa a comprarlo, perché ero rimasta affascinata dalla magia, dal mistero e dall’originalità de “L’ombra del vento” che avevo trovato impareggiabile, un autentico capolavoro, (almeno secondo me).

Questo libro cerca di ripercorrere l’impostazione del precedente romanzo ma la trama è inconsistente e i personaggi poco credibili, la storia rimane confusa, contraddittoria, l’atmosfera pesante. Sono arrivata fino alla fine perché odio lasciare i libri iniziati a metà e per la curiosità di vedere cmq come andava a finire. Purtroppo si rimane con l'impressione che non ci sia una fine, il libro non lascia niente.
Mi è venuto il sospetto che dopo il successo del primo libro, lo scrittore sia stato pressato dall’editore per scrivere un altro libro che emulasse in qualche modo l’altro e lo abbia fatto senza convinzione e senza l’inspirazione (tipo L’Ombra del Vento due, la vendettaTUNZZZ)
Invece non si avvicina nemmeno al primo romanzo.
Voto 2/10

Per me è lo stesso, dopo aver amato moltissimo "L'ombra del vento", i suoi magnifici personaggi e la magia di Barcellona, questo l'ho comprato al volo piena di entusiasmo, e invece non sono riuscita ad arrivare nemmeno alla metà. Avevo letto anche "Il principe delle nebbie" di Zafon che mi era piaciuto abbastanza, anche se non lo metterei tra i miei libri preferiti, e ora ho visto sul
sito della Feltrinelli che ne sta per uscire uno nuovo intitolato "Marina"... chissà...non so se dargli un'altra chance o meno...:?
 

alexyr

New member
ho trovato interessante il legame con l'Ombra del Vento formato dalla famiglia dei librai, dove il giovane figlio non è che il nonno del protagonista

E' un libro che si fa leggere, ti assorbe in spire, anche se la trama diventa sempre più fragile, sempre più onirica ed indistinta, tu nn riesci a scollarti.
Non sarà all'altezza del primo, neppure di striscio,ma scrivere Zafon lo sa fare.
 

Cold Deep

Vukodlak Mod
finito in pausa, la prima parte l'ho trovata un pò noiosa e forse troppo lenta, ma dopo la lettura ha riservato numerose sorprese :mrgreen:

se questo è inferiore a L'ombra del vento, immagino come debba essere :D

4/5 TUNZZZ
 

RosaT.

Leghorn Member
Alla fine della sua lettura sono rimasta "neutrale". Non posso dire che non sia un buon libro ma neppure che sia un capolavoro. Mi è sembrato che Zafon sia andato dietro a cosa il lettore volesse trovare del suo genere in questo testo, piuttosto che dietro a se stesso, come ritengo che succeda nel "L'Ombra del Vento".
Mi ha fatto piacere ritrovare i Sempere, sbiciare il loro passato ed il cimitero dei libri dimenticati, ma l'editore misterioso proprio non mi ha convinta.
Insomma il mio voto è buono ma questo libro per me non è hai livelli del precedente.

A parte la sua dimensione (ora sembra che un libro debba essere per forza un tomo enorme e anche quando non lo è lo si fa diventare ...) è una eccellente lettura per ogni momento della giornata e luogo in cui ci si trovi ... perchè quando si inzia a leggere è difficile smettere se non arrivati alla fine !!!!
 

Meri

Viôt di viodi
Delusa

Dopo L'ombra del vento mi aspettavo meraviglie, invece grande delusione. Oserei dire banale:MM
 

Minerva6

Monkey *MOD*
Membro dello Staff
L'ho terminato oggi pomeriggio (dopo esserci stata sopra parecchio tempo xchè non riuscivo a finirlo,anche se poi la fine mi ha commossa) e anche io sono rimasta un po' delusa rispetto a L'ombra del vento,soprattutto xchè l'ho trovato più cupo e gotico nei toni.Non ero riuscita a trovare questa recensione perciò ripeto quì quello che ho già scritto: ho scoperto ( sempre su internet) che questo romanzo è stato scritto prima de L'ombra,ma pubblicato in Italia successivamente.Quindi Sempere e figlio sarebbero nonno e padre di Daniel,il protagonista de L'ombra del vento.Strano però xchè di solito è sempre il primo romanzo che riesce meglio.Qualcuno sa darmi la conferma di quale è l'opera prima?
 
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Dory

Reef Member
L'ho terminato oggi pomeriggio (dopo esserci stata sopra parecchio tempo xchè non riuscivo a finirlo,anche se poi la fine mi ha commossa) e anche io sono rimasta un po' delusa rispetto a L'ombra del vento,soprattutto xchè l'ho trovato più cupo nei toni.Non ero riuscita a trovare questa recensione perciò ripeto quì quello che ho già scritto: ho scoperto ( sempre su internet) che questo romanzo è stato scritto prima de L'ombra,ma pubblicato in Italia successivamente.Quindi Sempere e figlio sarebbero nonno e padre di Daniel,il protagonista de L'ombra del vento.Strano però xchè di solito è sempre il primo romanzo che riesce meglio.Qualcuno sa darmi la conferma di quale è l'opera prima?

Dalle mie fonti pare che Il gioco dell'angelo sia uscito anche in Spagna nel 2008, mentre è precedente l'altro libro appena uscito in Italia, Marina. Se sia stato scritto prima Il gioco de L'ombra non sono riuscita a capirlo... in ogni caso L'ombra non è il primo romanzo di Zafon, il primo è Il principe delle nebbie, che è uscito in Italia nel lontano 1993. Io l'ho letto ed è carino, non all'altezza de L'ombra ma sicuramente migliore de Il gioco, secondo il mio gusto personale naturalmente. :wink:
 

Sibyl_Vane

Fairy Member
Io ho finito di leggerlo da poco ed in realtà mi è piaciuto. Amo il modo in cui è scritto, perchè davvero scorre via piacevolmente, senza intoppi, direi... Anche io ho preferito "L'Ombra del Vento", ma, comunque sia, consiglierei anche questo a chi avesse voglia di una buona lettura. ;)
 

El_tipo

Surrealistic member
il mio commento su questo libro è, in controtendenza con la maggiorparte degli altri, positivo. L'ho trovato più onirico e con una storia meno arzigogolata rispetto all'ombra del vento, di cui comunque segue una certa falsariga, ma non meno avvincente. Anche in questo caso la lettura mi ha trascinato e spesso non riuscivo a staccarmi.
voto 4/5

ps: un'unica imprecisione: i tumori al cervello non si chiamano carcinomi!!! Ma vabè, per questa volta non ho intenzione di crocifiggere l'autore
 

alessandra

Lunatic Mod
Membro dello Staff
Sono partita piuttosto scettica e tale sono rimasta per tutta la prima metà del libro, che ho trovato piuttosto piatta, se si esclude quel peperino di Isabella :D. Una volta superata la metà, invece, non sono più riuscita a staccarmene. Certo è molto simile a "L'ombra del vento" e, una volta che si è letto quest'ultimo, la magia delle atmosfere gotiche, cupe e surreali di Zafòn non è più una novità, però trovo che in questo libro ci sia meno carne al fuoco e per questo motivo certe parti siano più scorrevoli rispetto a L'ombra, nel senso che la trama è più lineare (sempre che si possa usare questo termine, stiamo comunque parlando di Zafòn :mrgreen:). Qualche forzatura o qualcosa di non perfettamente chiaro per me c'è in entrambi i libri, ma nel complesso il mio giudizio è positivo. L'ho trovato decisamente avvincente, fantasioso, spesso divertente e impressionante quanto basta per tenere viva l'attenzione (non posso ricordarmi la scena nella casa della vedova Marlasca :OO :paura:), i colpi di scena sono continui e proseguono fino all'ultima pagina (curiosissimo finale!!!)
 

Rory

New member
Ho letto l'ombra del vento, ne ero rimasta davvero entusiasta, ho saputo dell'uscita del gioco dell'angelo e mi sono letteralmente fiondata a comprarlo in libreria. Era meglio se non lo facevo. Tralasciando il fatto che sembra la brutta copia del libro precedente, la storia è piuttosto pesante, tanto che sono arrivata quasi a metà e poi l'ho mollato. A lasciare i libri a metà mi viene da piangere, ma questo l'ho trovato davvero impossibile...Magari un giorno lo riprenderò in mano e cambierò idea, probabile :wink:
 
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