Intervista con l'Autore

elisa

Motherator
Membro dello Staff
Da un'dea di Fabio nasce questa intervista con domande proposte da più utenti di Forumlibri.
Gli autori presenti possono rispondere a questa intervista e così aprire un interessante dibattito all'interno del nostro Forum, facendosi conoscere e svelando i retroscena della loro prima opera. :)

Ecco la lista delle domande:


  1. Hai scritto il libro con carta e penna oppure al computer?
  2. Ritieni indifferente scriverlo con carta e penna o usando un computer?
  3. Hai mai riletto completamente e senza saltare nessuna pagina una copia stampata e rilegata (come sarà nelle mani dei lettori) del tuo libro?
  4. Un giudizio negativo e pesante sul tuo libro lo vedi come una martellata che ti ferisce o come una spinta che ti stimola?
  5. Quali sono gli autori e i romanzi che pensi ti abbiano dato ispirazione?
  6. A chi fai leggere le bozze del tuo romanzo, man mano che lo scrivi?
  7. Qual è stata la molla che ti ha spinto a scrivere questo libro?
  8. Leggi ad alta voce quello che scrivi per sentire se suona bene quando viene letto?
  9. Prendi ispirazione da fatti della vita quotidiana?
  10. L'ispirazione si basa su fatti successi a te o magari su qualcosa vista per caso camminando per strada?
  11. Quando inizi a scrivere, immagini mai il tuo libro già con copertina, foto di copertina..insomma, già bell'e pronto da comprare?
  12. Pensi mai alle reazioni dei lettori vedendo il tuo libro sullo scaffale?
  13. Quando hai iniziato a scrivere le pagine del tuo libro, avevi già un'idea di dove volevi arrivare o la storia si è costruita con il tempo?
  14. Il tuo libro parla di un argomento ben definito. Perchè scegli questo piuttosto che un altro?
  15. Qual è la la molla che spinge una persona a passare da fruitore delle opere altrui (presumo che ogni scrittore prima di diventare tale e anche dopo sia un grande lettore) a creatore di opere?
  16. Perchè hai scritto il tuo primo libro?
 

daemonia

New member
Mi permetto di rispondere a questo forum per il semplice motivo che stamattina ho chiuso il mio primo contratto con una casa editrice :YY

Appena andrà in stampa il libro (un mesetto dicono) posterò tutti i dati ^_^
Permettetemi di rispondere qui *_*



1 Hai scritto il libro con carta e penna oppure al computer?
Computer, usando OpenOffice

2 Ritieni indifferente scriverlo con carta e penna o usando un computer?
No, col computer correzioni e cambi sono nettamente più semplici, inoltre è molto più comodo fare copie su copie

3 Hai mai riletto completamente e senza saltare nessuna pagina una copia stampata e rilegata (come sarà nelle mani dei lettori) del tuo libro?
No, solo qualche pezzo (adesso che è uscito il libro posso dirlo XD)

4 Un giudizio negativo e pesante sul tuo libro lo vedi come una martellata che ti ferisce o come una spinta che ti stimola?
Dipende da come è scritto il giudizio. Esostono giudizi negativi ma proposti in modo positivo, sono quelli che stimolano

5 Quali sono gli autori e i romanzi che pensi ti abbiano dato ispirazione?
Eh...tutti! Da Lovercraft a King passando per Tolkien, Anne Rice, Pirandello...! Tutti proprio!

6 A chi fai leggere le bozze del tuo romanzo, man mano che lo scrivi?
Alla mia ragazza, ma solo alcuni pezzi. In definitiva non faccio leggere a nessuno il mio lavoro incompiuto.

7 Qual è stata la molla che ti ha spinto a scrivere questo libro?
E' il sogno di una vita... Ho cercato di scrivere la mia prima storia all'età di 13 anni (13 anni fa!) ma ci sono riuscito solo adesso, anche se non è propriamente la prima storia...è la prima che verrà stampata ;)

8 Leggi ad alta voce quello che scrivi per sentire se suona bene quando viene letto?
Mai letto nulla ad alta voce.

9 Prendi ispirazione da fatti della vita quotidiana?
Si. Dalla vita di oggi, di ieri e dalle vite dei conoscenti. Tutto è ispirazione

10 L'ispirazione si basa su fatti successi a te o magari su qualcosa vista per caso camminando per strada?
Anche. O anche sogni. O anche semplice costruzione di eventi scelti a tavolino, un po' di tutto.

11 Quando inizi a scrivere, immagini mai il tuo libro già con copertina, foto di copertina..insomma, già bell'e pronto da comprare?
No. Quando ho finito la storia ho immaginato la copertina, ma solo alla fine. Sempre alla fine ho pensato al titolo (è rimasto per mesi "nuovo documento di testo :D )

12 Pensi mai alle reazioni dei lettori vedendo il tuo libro sullo scaffale?
Si XD

13 Quando hai iniziato a scrivere le pagine del tuo libro, avevi già un'idea di dove volevi arrivare o la storia si è costruita con il tempo?
Costruita nel tempo in gran parte. I personaggi sono nati da soli, gli eventi importanti no.

14 Il tuo libro parla di un argomento ben definito. Perchè scegli questo piuttosto che un altro?
Per l'altro argomento ci sarà un altro libro, no? :p

15 Qual è la la molla che spinge una persona a passare da fruitore delle opere altrui (presumo che ogni scrittore prima di diventare tale e anche dopo sia un grande lettore) a creatore di opere?
La mia molla è stata l'aver sempre raccontato o scritto storie. Per anni (e in parte ancora oggi) il gioco di ruolo nella parte del narratore è stato l'unico modo per raccontare storie, adesso ne ho trovato uno forse migliore...

16 Perchè hai scritto il tuo primo libro?
Il mio primo libro pubblicato non vedeva l'ora di uscire dalla mia mente. Ha fatto tutto lui, dovrei chiederglielo...
 
Ultima modifica:

Pietro

New member
1) Hai scritto il libro con carta e penna oppure al computer?
Al computer, anche se appunto le idee che mi vengono le appunto prima su un quaderno, quindi usando la penna.

2) Ritieni indifferente scriverlo con carta e penna o usando un computer?
Cambia moltissimo. Non so perché, ma con il computer riesco ad essere più immediato nello scrivere.

3) Hai mai riletto completamente e senza saltare nessuna pagina una copia stampata e rilegata (come sarà nelle mani dei lettori) del tuo libro?
No: non ne ho avuto il coraggio.

4) Un giudizio negativo e pesante sul tuo libro lo vedi come una martellata che ti ferisce o come una spinta che ti stimola?
Non saprei: di solito, sono il più spietato demolitore dei miei stessi scritti.

5) Quali sono gli autori e i romanzi che pensi ti abbiano dato ispirazione?
Come scrittori, penso il solo Baricco. Poi ci sono altre influenze che derivano da cartoni, fumetti ed altro.

6) A chi fai leggere le bozze del tuo romanzo, man mano che lo scrivi?
Le bozze a nessuno. Il romanzo finito lo ha letto per la prima volta solo Lea, la donna della mia vita.

7) Qual è stata la molla che ti ha spinto a scrivere questo libro?
L'ermeneutica, la solitudine, la necessità di uscire da una situazione entropica.

8) Leggi ad alta voce quello che scrivi per sentire se suona bene quando viene letto?
Assolutamente no: mi vergognerei da morire.

9) Prendi ispirazione da fatti della vita quotidiana?
Anche.

10) L'ispirazione si basa su fatti successi a te o magari su qualcosa vista per caso camminando per strada?
Principalmente, l'ispirazione si basa su vicende personali, che determinano il bisogno di scrivere. Poi l'idea può nascere da stimoli diversi.

11) Quando inizi a scrivere, immagini mai il tuo libro già con copertina, foto di copertina..insomma, già bell'e pronto da comprare?
No: una cosa del genere mi sarebbe semplicemente impossibile. Non ho saputo come potesse essere il mio romanzo fino a quando non ho scritto l'ultima parola.

12) Pensi mai alle reazioni dei lettori vedendo il tuo libro sullo scaffale?
Sì, ma cerco di non farlo, perché le immagino molto negative.

13) Quando hai iniziato a scrivere le pagine del tuo libro, avevi già un'idea di dove volevi arrivare o la storia si è costruita con il tempo?
La storia si è costruita nel tempo. O, per meglio dire, è radicalmente cambiata ad ogni riscrittura.

14) Il tuo libro parla di un argomento ben definito. Perchè scegli questo piuttosto che un altro?
Perché sento il bisogno di affrontare tale argomento.

15) Qual è la la molla che spinge una persona a passare da fruitore delle opere altrui (presumo che ogni scrittore prima di diventare tale e anche dopo sia un grande lettore) a creatore di opere?
A questa domanda non saprei davvero cosa rispondere. Per me, scrivere è come mangiare, o bere, o dormire: un bisogno primario.

16) Perchè hai scritto il tuo primo libro?
Non posso fare altro che ripetere la risposta precedente: per me, scrivere è un bisogno primario, quasi inconscio.
 
Ultima modifica:

franceska

CON LA "C"
Felicissima di rispondere.

1 Hai scritto il libro con carta e penna oppure al computer?
tutti e due
2 Ritieni indifferente scriverlo con carta e penna o usando un computer?
meglio il pc. a volte con carta e penna non riesco a capire cosa ho scritto.
3 Hai mai riletto completamente e senza saltare nessuna pagina una copia
stampata e rilegata (come sarà nelle mani dei lettori) del tuo libro?
Certamente e se è trascorso molto tempo mi viene voglia di cambiare quello
che ho scritto.
4 Un giudizio negativo e pesante sul tuo libro lo vedi come una martellata che
ti ferisce o come una spinta che ti stimola?
Se è pesante un pochino mi ferisce, ma lo accetto comunque come una
spinta che stimola.
5 Quali sono gli autori e i romanzi che pensi ti abbiano dato ispirazione?
Non saprei dirlo.
6 A chi fai leggere le bozze del tuo romanzo, man mano che lo scrivi?
E' proprio questo il mio dolore. A persone che gradiscono sempre e
comunque (se qualche critico si offre volontario...)
7 Qual è stata la molla che ti ha spinto a scrivere questo libro?
Per l'ultimo pubblicato è stata quella di entrare nella cella di un frate e
vedere il Cristo del Crocifisso che mi ha chiuso un occhio.
8 Leggi ad alta voce quello che scrivi per sentire se suona bene quando viene
letto?
Mai.
9 Prendi ispirazione da fatti della vita quotidiana?
Penso di si.
10 L'ispirazione si basa su fatti successi a te o magari su qualcosa vista per
caso camminando per strada?
A volte si a volte no.
11 Quando inizi a scrivere, immagini mai il tuo libro già con copertina, foto di
copertina..insomma, già bell'e pronto da comprare?
Dipende dai momenti.
12 Pensi mai alle reazioni dei lettori vedendo il tuo libro sullo scaffale?
Sinceramente no, penso di più alla mia.
13 Quando hai iniziato a scrivere le pagine del tuo libro, avevi già un'idea di
dove volevi arrivare o la storia si è costruita con il tempo?
Assolutamente sapevo dove arrivare, sembrerà strano ma i miei libri
nascono con un breve inizio, una ponderata fine e poi pian piano sviluppo
i personaggi e la storia, che mentre scrivo riesco a vedere anche nei
minimi dettagli, come in un film.
14 Il tuo libro parla di un argomento ben definito. Perchè scegli questo
piuttosto che un altro?
Non so, io la chiamo divina ispirazione.
15 Qual è la la molla che spinge una persona a passare da fruitore delle opere
altrui (presumo che ogni scrittore prima di diventare tale e anche dopo sia
un grande lettore) a creatore di opere?
Per il piacere di scrivere.
16 Perchè hai scritto il tuo primo libro?
Idem come sopra.
Grazie a tutti per me è stato un piacere.
 

Fabio

Altro
Membro dello Staff
Consiglio agli autori di rispondere alle domande NEL LORO THREAD PERSONALE e non qui :)
Questa discussione la usiamo per modificare, aggiungere, etc domande.
 

Giuseppe M.

tuttoilnulla.iobloggo.com
1. Hai scritto il libro con carta e penna oppure al computer?
Gli appunti ovunque! Anche sulle lenti appannate :)
Il libro vero e proprio sul PC, con le mille modifiche (ma anche solo riordinare gli argomenti) mi domando coma si facesse prima!

2. Ritieni indifferente scriverlo con carta e penna o usando un computer?
Certamente.
Se vivessimo in un mondo senza tempo!

3. Hai mai riletto completamente e senza saltare nessuna pagina una copia stampata e rilegata (come sarà nelle mani dei lettori) del tuo libro?
Potrei recitarlo a memoria, ormai lo leggo in meno di un'ora.

4. Un giudizio negativo e pesante sul tuo libro lo vedi come una martellata che ti ferisce o come una spinta che ti stimola?
Sono alla costante ricerca di pareri, la martellata verrebbe dopo la sua stesura definitiva, ma è un dettaglio che non mi angoscia.
Nessuno mi ha criticato tanto da demotivarmi, ma se avessi avuto un giudizio completamente negativo avrei riprovato fino a darmi all'ippica nel caso avessi dovuto scoprire che non ero per nulla portato alla scrittura.

5. Quali sono gli autori e i romanzi che pensi ti abbiano dato ispirazione?
Tutti quelli citati in bibliografia, evito la lista.

6. A chi fai leggere le bozze del tuo romanzo, man mano che lo scrivi?
Amici, amici degli amici, parenti stretti, critici delle case editrici.

7. Qual è stata la molla che ti ha spinto a scrivere questo libro?
Ho avuto sepre il pallino di scrivere i miei pensieri. E' stata l'ennesima riflessione.

8. Leggi ad alta voce quello che scrivi per sentire se suona bene quando viene letto?
A volte. Non sono abituato a leggere ad alta voce, nemmeno studiando.

9. Prendi ispirazione da fatti della vita quotidiana?
Raramente. Più che altro dalle cose che accadono al mondo.
I personaggi se caratterizzano qualcosa di reale e solo in un patchwork di persone vissute.

10. L'ispirazione si basa su fatti successi a te o magari su qualcosa vista per caso camminando per strada?
Può capitare, ma non è assolutamente norma.

11. Quando inizi a scrivere, immagini mai il tuo libro già con copertina, foto di copertina..insomma, già bell'e pronto da comprare?
L'ho iniziato disegnando già ai primi capitoli la veste grafica completa. E l'ho tenuto in mano, più volte stampato e rilegato. La prima volta è un sottile piacere, il plateau sarà quando uscirà da una casa editrice.

12. Pensi mai alle reazioni dei lettori vedendo il tuo libro sullo scaffale?
"TUTTO IL NULLAAAAAA!!!" TUNZZZ
E lasceranno gli altri libri che hanno in mano dirigendosi alla cassa :D

13. Quando hai iniziato a scrivere le pagine del tuo libro, avevi già un'idea di dove volevi arrivare o la storia si è costruita con il tempo?
Sapevo quello che volevo esprimere, descrivere e raccontare.

14. Il tuo libro parla di un argomento ben definito. Perchè scegli questo piuttosto che un altro?
Parlo di tanti argomenti ed ho scelto la forma utilizzata perché è l'unica che vedo adatta al mio libro di presentazione.

15. Qual è la la molla che spinge una persona a passare da fruitore delle opere altrui (presumo che ogni scrittore prima di diventare tale e anche dopo sia un grande lettore) a creatore di opere?
Ci si sente all'altezza di farlo, si può essere in errore magari, ma secondo me quella è la spinta primaria.

16. Perchè hai scritto il tuo primo libro?
Perché mi sento di aver tanto da dire, per evitare di ripetere molti concetti a tante persone e passare ai successivi, perché mi piace comunicare.
Infine le persone che conosco non troveranno mai il mio pulsante di spegnimento, ma potranno togliersi la soddisfazione di chiudere il libro! :)
 

MCF

New member
Sono un'autrice...

Mi presento: mi chiamo M. Cristina Flumiani e sono un'autrice; scrivo da tempo e ho partecipato con i miei scritti a vari concorsi letterari con buoni risultati; ho pubblicato 2 libri per bambini e due per adulti. Il 26 novembre presento il mio libro "Zucchero e magia" alla Galleria D'Arte a Palazzo Cicogna in Via S. Damiano 2 a Milano dalle 18.30 in poi;ci saranno letture, musica e un cocktail sullo sfondo di stampe e dipinti.

Ora rispondo alle domande elencate:

1) scrivo a computer ma, se non l'ho a portata di mano, con carta e penna. Spesso, se mi viene l'ispirazione e non ho modo o tempo di scrivere, annoto su un taccuino quanto ho in mente per svilupparlo successivamente.
2) il P.C. è molto comodo ma, quando ho l'ispirazione, il mezzo che uso per esprimermi è indifferente.
3) sì, lo faccio cercando di giudicarlo con gli occhi del lettore; credo sia importante anche se è difficile estraniarsi da una propria "creatura".
4) i giudizi servono per migliorare; certo un giudizio pesantemente negativo mi deprimerebbe ma perdere una battaglia non vuole dire perdere una guerra.
5) Sicuramente un libro che ho adorato e che mi ispirato è "La prima moglie" di D. Du Maurier; poi "Rinascimento Privato" di M. Bellonci e le fiabe di Oscar Wilde.
6) la mia correttrice di bozze è mia madre che mi segue pazientemente in questa avvventura e mi sostiene.
7) :?questa è una domanda difficile: come nasce l'ispirazione? diciamo che a un certo momento un'idea si affaccia nella mia mente e comincio a pensarci; poi sento il bisogno di vederla scritta, di dare sfogo alla mia immaginazione. Così nasce il racconto.
8) è basilare leggere gli scritti a voce alta perchè si notano delle imperfezioni o degli errori che, paradossalmente, sfuggono quando si legge in silenzio; un altro metodo di correzione è ricopiare quanto si è scritto. Io lo uso solitamente per i racconti brevi altrimenti preferisco rileggere a voce alta; naturalmente, non basta una sola lettura ma bisogna rileggere un brano più volte e in tempi diversi fino a raggiungere la perfezione a livello grammaticale e narrativo.
9) e 10) sicuramente, l'ispirazione è originata dall'interiorità che si forma nella vita quotidiana e dalle esperienze in senso lato (letture, film, conoscenze di persone e fatti); una volta, una collega mi ha detto che avrebbe capito che un mio libro era scritto da me anche se non avesse visto il mio nome sulla copertina. Il libro è una creatura dell'autore.
11) no, questo per me è un passo successivo e frutto soprattutto del lavoro altri; io rispondo del contenuto.
12) cerco di immaginare le reazioni, ma non riesco; essendo il libro una parte di me, è come se mi chiedeste come mi giudica la gente; posso solo dire che io mi impegno al massimo e poi spero in bene.
13) solitamente seguo una traccia che costruisco prima di cominciare.
14) l'argomento è dettato dall'ispirazione che nasce dall'nteriorità e dalle esperienze, come dicevo prima. Scrivo quello che mi viene in mente; non saprei che cos'altro rispondere.
15) e 16) come ho già detto, scrivo quando ho la mente piena di idee e ho voglia di vederle scritte; è uno sfogo dell'immaginazione, direi un bisogno di liberare la mente. Per es., quando ho cominciato a scrivere le fiabe, avevo sempre in mente un folletto che stava sul palmo di una mano e ho cominciato ad immaginare le sue avventure. Ho immaginato una signora che vive in campagna e riunisce i bambini per offrire dolci fatti da lei e raccontare storie piene di fate, folletti, maghi e animali magici. Così, quando ho scritto "Il fantasma di Daisy", ho immaginato una figura misteriosa di cui la protagonista (ispirata dalla figura di un'amica) cerca pazientemente di ricostruire la personalità.
Spero di aver risposto in modo soddisfacente, io ce l'ho messa tutta. Naturalmente, se avete ltre domande, risponderò volentieri. Ciao a tutti.
 
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cirpo58

New member
Eccomi qua.
1. Hai scritto il libro con carta e penna oppure al computer?
Al computer, forse a penna non avrei mai scritto nulla....
2. Ritieni indifferente scriverlo con carta e penna o usando un computer?
No. Senza il computer vince la pigrizia.
3. Hai mai riletto completamente e senza saltare nessuna pagina una copia stampata e rilegata (come sarà nelle mani dei lettori) del tuo libro?
Certamente, ma servono occhi diversi da quelli dell'autore per intercettare problemi meno che macroscopici.
4. Un giudizio negativo e pesante sul tuo libro lo vedi come una martellata che ti ferisce o come una spinta che ti stimola?
Uno stimolo, uno stimolo. Sempre che il giudizio sia fondato ed argomentato e non pretestuoso.
5. Quali sono gli autori e i romanzi che pensi ti abbiano dato ispirazione?
Stefano Benni, Woody Allen, Brunella Gasperini, Antonio Amurri
6. A chi fai leggere le bozze del tuo romanzo, man mano che lo scrivi?
A mia moglie.
7. Qual è stata la molla che ti ha spinto a scrivere questo libro?
Una sfida con me stesso: posso scrivere solo per gli amici e la famiglia o quello che scrivo può interessare anche ad altri?
8. Leggi ad alta voce quello che scrivi per sentire se suona bene quando viene letto? Assolutamente no.
9. Prendi ispirazione da fatti della vita quotidiana? Si
10. L'ispirazione si basa su fatti successi a te o magari su qualcosa vista per caso camminando per strada? Puo basarsi su entrambi.
11. Quando inizi a scrivere, immagini mai il tuo libro già con copertina, foto di copertina..insomma, già bell'e pronto da comprare? No. Già sperare di essere pubblicato mi pare una chimera che impegna sia la fantasia che la volontà.
12. Pensi mai alle reazioni dei lettori vedendo il tuo libro sullo scaffale? Ma va là....
13. Quando hai iniziato a scrivere le pagine del tuo libro, avevi già un'idea di dove volevi arrivare o la storia si è costruita con il tempo? Per il mio primo romanzo l'avevo chiarissima, avendola vissuta in prima persona. Per il secondo, che sto scrivendo, mi pare che la storia si evolva man mano e che i personaggi prendano vita propria, governando il plot.
14. Il tuo libro parla di un argomento ben definito. Perchè scegli questo piuttosto che un altro? Mah...a saperlo.
15. Qual è la la molla che spinge una persona a passare da fruitore delle opere altrui (presumo che ogni scrittore prima di diventare tale e anche dopo sia un grande lettore) a creatore di opere? Secondo me è una cosa che si ha dentro, e che prima o poi esce allo scoperto, anche solo con racconti o storie mai pubblicati.
16. Perchè hai scritto il tuo primo libro? Perchè sono sempre alla ricerca di un modo per condividere con gli altri le mie emozioni, quando suono lo faccio con la musica, ad esempio.
 

MCF

New member
ultima risposta

16 Perchè hai scritto il tuo primo libro?
Il mio primo libro pubblicato non vedeva l'ora di uscire dalla mia mente. Ha fatto tutto lui, dovrei chiederglielo...[/QUOTE]

Bellissima risposta! mi è piaciuta un casino. ciao.:D
 

Francesco

New member
1. Hai scritto il libro con carta e penna oppure al computer?
Delle parti l computer e delle parti con la penna, durante la notte.
2. Ritieni indifferente scriverlo con carta e penna o usando un computer?
Con carta e penna riesci a "buttare" te stesso nel foglio. Impazzisci quasi. Col computer invece hai più controllo di ciò che stai facendo.
3. Hai mai riletto completamente e senza saltare nessuna pagina una copia stampata e rilegata (come sarà nelle mani dei lettori) del tuo libro?
Sì, e ogni volta riconoscevo aspetti differenti, del tutto nuovi, che io non avevo nemmeno pensto di porre.
4. Un giudizio negativo e pesante sul tuo libro lo vedi come una martellata che ti ferisce o come una spinta che ti stimola?
Credo che sia utile per accendere un dibattito, è forse meglio non piacere piuttosto che essere invisibili e non giudicati.
5. Quali sono gli autori e i romanzi che pensi ti abbiano dato ispirazione?
E' la musica che mi ha dato ispirazione. E' la musica che toglie il silenzio mentre leggo ed è la musica che mi accompagna mentre scrivo. I romanzi e gli autori influenzano per brevi periodi, io mi ritengo genuino.
6. A chi fai leggere le bozze del tuo romanzo, man mano che lo scrivi?
A nessuno.
7. Qual è stata la molla che ti ha spinto a scrivere questo libro?
Emozioni negative. Avevo qualcosa da comunicare. Le mie emozioni avevano bisogno di bloccarsi in un foglio, io non le volevo più. Così ho iniziato a scrivere e a immaginare. Liberandomi dalle emozioni che avevo.
8. Leggi ad alta voce quello che scrivi per sentire se suona bene quando viene letto?
No.
9. Prendi ispirazione da fatti della vita quotidiana?
No, immagino e la mente fa tutto da sola.
10. L'ispirazione si basa su fatti successi a te o magari su qualcosa vista per caso camminando per strada?
No, solitamente no.
11. Quando inizi a scrivere, immagini mai il tuo libro già con copertina, foto di copertina..insomma, già bell'e pronto da comprare?
Sì, ed è brutto perchè poi vieni smentito da come lo scrivi, da cosa succede (tutto esce da solo) e il libro non era come lo volevi tu. Magari è più bello. Magari no.
12. Pensi mai alle reazioni dei lettori vedendo il tuo libro sullo scaffale?
Penso che sarebbe bello che lo comprassero o solo lo leggessero e poi esprimessero un parere.
13. Quando hai iniziato a scrivere le pagine del tuo libro, avevi già un'idea di dove volevi arrivare o la storia si è costruita con il tempo?
No, la storia si è costruita riga per riga, capitolo per capitolo, era incredibile vedere nascere qualcosa dal nulla.
14. Il tuo libro parla di un argomento ben definito. Perchè scegli questo piuttosto che un altro?
Perchè in quel momento volevo comunicare quell'argomento particolare.
15. Qual è la la molla che spinge una persona a passare da fruitore delle opere altrui (presumo che ogni scrittore prima di diventare tale e anche dopo sia un grande lettore) a creatore di opere?
La voglia di comunicare ed emozionare.
16. Perchè hai scritto il tuo primo libro?
Questo è il terzo, il primo lo scrissi per divertimento, il secondo per osservare le mie abilità e il terzo perchè avevo qualcosa dentro di me che doveva veramente trasmettersi nel foglio.
 

mame

The Fool on the Hill
1. Hai scritto il libro con carta e penna oppure al computer?
Computer. Ma ho l'abitudine di appuntare sulla carta qualunque idea mi venga nel momento in cui mi viene. Per questo ho la casa disseminata di blocchetti di carta e penne, anche in bagno.:D

2. Ritieni indifferente scriverlo con carta e penna o usando un computer?
Non proprio. La carta mi serve per non perdere l'idea, al computer riordino tutto. Per il mio primo racconto mi portavo addirittura dietro un piccolo registratore.

3. Hai mai riletto completamente e senza saltare nessuna pagina una copia stampata e rilegata (come sarà nelle mani dei lettori) del tuo libro?
Centinaia e centinaia di volte....

4. Un giudizio negativo e pesante sul tuo libro lo vedi come una martellata che ti ferisce o come una spinta che ti stimola?
Negare che dispiaccia sarebbe una bugia. Però se ragionandoci la critica ha senso va accolta. Può capitare anche che si voglia dire qualcosa ma lo si dica in maniera sbagliata e il lettore capisce tutt'altro, ma non è colpa sua.

5. Quali sono gli autori e i romanzi che pensi ti abbiano dato ispirazione?
Non potrei dirlo. Ho letto talmente tanto in vita mia che ormai sono un pozzo senza fondo.

6. A chi fai leggere le bozze del tuo romanzo, man mano che lo scrivi?
Non ho scritto un romanzo. Non me ne sento all'altezza. Invidio profondamente chi riesce a scrivere romanzi. Io sono troppo diretta e sintetica e trovo nel racconto la mia forma ideale. Sono poco descrittiva: non sarei in grado di descrivere un ambiente, un vestito, e via dicendo se non con rapidissimi tratti e dato che fondamentalmente scrivo racconti umoristici, evidenzio le caratteristiche più ridicole. Per rispondere, però, alla domanda, mi fido del giudizio del mio migliore amico.

7. Qual è stata la molla che ti ha spinto a scrivere questo libro?
La rinascita dopo un grande dolore. La riscoperta della vita e di quella comicità che era sempre stata sepolta dentro di me senza che i guai esterni le avessero mai permesso di venire fuori veramente.

8. Leggi ad alta voce quello che scrivi per sentire se suona bene quando viene letto?
Moltissimo. E dopo tante volte ancora rido.

9. Prendi ispirazione da fatti della vita quotidiana?
Assolutamente sì. Poi li trasformo perché riesco a vedere sempre il lato umoristico delle situazioni e delle persone. Immagino come potrebbero essere andate le cose partendo da situazioni reali.

10. L'ispirazione si basa su fatti successi a te o magari su qualcosa vista per caso camminando per strada?
Un po' di tutto. Fondamentalmente credo che ridere della realtà sia un talento personale. Lo stesso fatto può essere interpretato in maniera drammatica da una persona e in maniera comica da un'altra. Un po' come le cadute in tv. Dicono sia più difficile far ridere che far piangere. Perciò mi sa che ho scelto la strada più tortuosa.

11. Quando inizi a scrivere, immagini mai il tuo libro già con copertina, foto di copertina..insomma, già bell'e pronto da comprare?
No. Non ci avevo mai pensato. I miei racconti erano scritti sull'onda dell'ispirazione e poi li inviavo ai concorsi letterari. L'idea di una raccolta per la pubblicazione è venuta solo quest'anno.

12. Pensi mai alle reazioni dei lettori vedendo il tuo libro sullo scaffale?
Alle loro reazioni no, alle mie moltissimo. Ma già quando vedo un libro tradotto da me è un'emozione grande. Di solito lo metto davanti a tutte le file degli altri. Una volta in libreria stavo prendendo una copia di un libro da me tradotto e una signora lo guardò e mi chiese: "com'è?". Le risposi: "Signora, è bellissimo. L'ho tradotto io!".

13. Quando hai iniziato a scrivere le pagine del tuo libro, avevi già un'idea di dove volevi arrivare o la storia si è costruita con il tempo?
Solo in due casi: quando ho scritto il mio primo racconto, che era una storia d'amore finita male e quando ho scritto il mio unico racconto giallo, ma in un giallo si sa che l'assassino dev'essere sempre il maggiordomo. :D

14. Il tuo libro parla di un argomento ben definito. Perchè scegli questo piuttosto che un altro?
Perché mi piace far ridere con una risata intelligente. Ridere degli eventi che tutti noi viviamo ogni giorno.

15. Qual è la molla che spinge una persona a passare da fruitore delle opere altrui (presumo che ogni scrittore prima di diventare tale e anche dopo sia un grande lettore) a creatore di opere?
Credo fondamentalmente perché si ha qualcosa da dire. Lavorando nell'editoria da tanti anni sono assolutamente consapevole del fatto che il mondo sia pieno di gente che scrive senza saperlo fare. Tra le mie mani di orrori ne sono passati parecchi. E mi sono spesso interrogata sulle mie stesse capacità. Però il mio è stato un percorso per gradi. Mandavo i miei racconti ai concorsi letterari e vincevo, vincevo, vincevo. Perciò alla fine mi sono convinta che forse tanto male non scrivevo. La conferma più bella sono state le risate del pubblico quando, a una premiazione, il mio racconto vincitore è stato letto per intero. Sentirli ridere dal vivo è stata una soddisfazione enorme.

16. Perchè hai scritto il tuo primo libro?
Avevo qualcosa da dire e l'ho messo nero su bianco. A puntate. Poi un giorno ho messo insieme tutti i racconti e ho deciso di spedirli a un editore molto chiacchierato (perché bisogna mettere la propria parte) che si offriva di valutare manoscritti. Non ho cercato raccomandazioni presso conoscenze o presso i miei stessi datori di lavoro. Ho pagato la mia parte e va benissimo così.
 

Giovanna Pelle

New member
Intervista con l'autore

Mi chiamo Giovanna Pelle. Sono una scrittrice emergente. Vorrei rispondere alle domande dell'intervista con l'Autore presente sul vostro forum.
Mi riferisco all'opera "ELOISA, LA RIBELLIONE DI UNA DONNA", edita dalla Firenze Libri, 2009. Già avevo pubblicato un testo scientifico (2007) e una raccolta di poesie (2008), non è quindi il mio primo lavoro.


1. Hai scritto il libro con carta e penna oppure al computer?
R. AL COMPUTER E QUALCHE APPUNTO SU FOGLI
2. Ritieni indifferente scriverlo con carta e penna o usando un computer?
R. IL COMPUTER MI SERVE, PERCHE' CANCELLO, SPOSTO, RIELABORO
3. Hai mai riletto completamente e senza saltare nessuna pagina una copia stampata e rilegata (come sarà nelle mani dei lettori) del tuo libro?
R. NO
4. Un giudizio negativo e pesante sul tuo libro lo vedi come una martellata che ti ferisce o come una spinta che ti stimola?
R. COME UNA SPINTA CHE MI STIMOLA
5. Quali sono gli autori e i romanzi che pensi ti abbiano dato ispirazione?
GHIBRAN, SOPRATTUTTO IL PROFETA E TAGORE
6. A chi fai leggere le bozze del tuo romanzo, man mano che lo scrivi?
R. A NESSUNO
7. Qual è stata la molla che ti ha spinto a scrivere questo libro?
R. FORSE RICERCA DI CATARSI
8. Leggi ad alta voce quello che scrivi per sentire se suona bene quando viene letto?
R. NO
9. Prendi ispirazione da fatti della vita quotidiana?
R. ANCHE
10. L'ispirazione si basa su fatti successi a te o magari su qualcosa vista per caso camminando per strada?
R. HO TRATTO ISPIRAZIONE DA FATTI SUCCESSI A ME E ANCHE INTORNO A ME, MA TRASPOSTI IN UN MONDO FANTASTICO
11. Quando inizi a scrivere, immagini mai il tuo libro già con copertina, foto di copertina..insomma, già bell'e pronto da comprare?
R. NO
12. Pensi mai alle reazioni dei lettori vedendo il tuo libro sullo scaffale?
R. NO
13. Quando hai iniziato a scrivere le pagine del tuo libro, avevi già un'idea di dove volevi arrivare o la storia si è costruita con il tempo?
R. SAPEVO PIU' O MENO DOVE VOLEVO ARRIVARE, ANCHE SE LA STORIA SI E' cOSTRUITA COL TEMPO.
14. Il tuo libro parla di un argomento ben definito. Perchè scegli questo piuttosto che un altro?
R. HO SCELTO LA CONDIZIONE DELLA DONNA, PERCHE' L'HO VISSUTA
15. Qual è la la molla che spinge una persona a passare da fruitore delle opere altrui (presumo che ogni scrittore prima di diventare tale e anche dopo sia un grande lettore) a creatore di opere?
R. PERCHE' PENSA DI AVERE QUALCOSA DA COMUNICARE AGLI ALTRI
16. Perchè hai scritto il tuo primo libro?
R. PERCHE' OLTRE AD AVERE QUALCOSA DA COMUNICARE AGLI ALTRI, PENSO DI SAPER SCRIVERE. ANCHE SE MI CONSIDERO PIU' POETESSA, CHE SCRITTRICE.
Grazie al forum per avermi offerto la possibilità di pubblicizzare il mio libro.
Giovanna Pelle
 

maur68

New member
Intervista a Maurizio Milazzo

Splendida iniziativa. Mi accingo a rispondere dopo aver scritto "Sogno o son destro? (Incubi di un mancino)" pubblicato da SBC Edizioni.




[1]Hai scritto il libro con carta e penna oppure al computer?
Ho usato il computer è più adatto per me...editare

[2]Ritieni indifferente scriverlo con carta e penna o usando un computer?
Si, sulla puoi scrivere ovunque e quindi puoi assecondare l'ispirazione, in alternativa serve un palmare, ma è meno comodo.

[3]Hai mai riletto completamente e senza saltare nessuna pagina una copia stampata e rilegata (come sarà nelle mani dei lettori) del tuo libro?
Si e lo faccio ancora, l'ho praticamento scritto per me...mi diverte !!!

[4]Un giudizio negativo e pesante sul tuo libro lo vedi come una martellata che ti ferisce o come una spinta che ti stimola?
No, è meglio di quelli positivi, poichè aiuta a crescere ed a migliorarsi:W

[5]Quali sono gli autori e i romanzi che pensi ti abbiano dato ispirazione?
indubbiamente groucho marx ed alessandro bergonzoni:ad:, poi i classici aiutano sempre.

[6]A chi fai leggere le bozze del tuo romanzo, man mano che lo scrivi?
a tutti i componenti della mia famiglia (sono cattivissimi!!)

[7]Qual è stata la molla che ti ha spinto a scrivere questo libro?
quella del materasso, che fuorisciuta non mi faceva dormire, quindi ho passato le notti scrivendo :)

[8]Leggi ad alta voce quello che scrivi per sentire se suona bene quando viene letto?
solo quando sono in coda sul grande raccordo anulare...funziona da sblocco:wink:

[9]Prendi ispirazione da fatti della vita quotidiana?
assolutante si; ogni riferimento è puramente volontario.

[10]L'ispirazione si basa su fatti successi a te o magari su qualcosa vista per caso camminando per strada?
più frequentemente a fatti successi a me.

[11] Quando inizi a scrivere, immagini mai il tuo libro già con copertina, foto di copertina..insomma, già bell'e pronto da comprare?
si, il package è fondamentale

[12] Pensi mai alle reazioni dei lettori vedendo il tuo libro sullo scaffale?
no, ma temo le loro reazioni dopo la lettura:D

[13]Quando hai iniziato a scrivere le pagine del tuo libro, avevi già un'idea di dove volevi arrivare o la storia si è costruita con il tempo?
spesso parto con un'idea ma poi la storia prende da sola la sua strada

[14]Il tuo libro parla di un argomento ben definito. Perchè scegli questo piuttosto che un altro?
E' una riflessione, in chiave umoristica e surreale, della vita quotidiana; riguarda tutti, è un argomento che ci unisce

[15]Qual è la la molla che spinge una persona a passare da fruitore delle opere altrui (presumo che ogni scrittore prima di diventare tale e anche dopo sia un grande lettore) a creatore di opere?
Voglia di comunicare ma soprattutto necessità di comunicare. (la stessa che ho di leggere opere altrui)

[16]Perchè hai scritto il tuo primo libro?
perchè ho in mente uno stupendo secondo libro.

Grazie per l'attenzione, maurizio.

"Ogni buon libro si scrive da solo; basta non disturbarlo."(Patricia Highsmith)
 

gisa

New member
secondo me, la domanda più bella è la tredicesima. Io ci sto provando a scrivere un romanzo, anche se, in realtà, mi piace considerarlo un esercizio di scrittura, almeno per il momento. E' straordinario sedersi al computer per scrivere una determinata cosa, alzarsi e averne scritta un'altra totalmente differente. Credo che sia magia pirandelliana: i personaggi mi suggeriscono la loro storia. Io sono uno strumento nelle loro menti.
 

Omar Gatti

New member
Ciao a tutti gli utenti, mi chiamo Omar, ho 25 anni e sono un autore indipendente. Dato che non ho i 2000 euro che tutte le case editrici mi hanno obbligato a versare se volevano pubblicare (e lo sapete meglio di me, è solo una trappola per scucire soldi), ora pubblico in maniera autonoma sfruttando il fenomeno del self-publishing. Mi occupo di tutto quello che riguarda la scrittura, correzione e impaginazione, per non parlare poi del duro lavoro di promozione.
Per ora ho scritto 3 romanzi, un racconto noir e una fiaba per bambini. Per chi fosse interessato inserisco qui il link al mio sito:
www.interferenzeletterarie.blogspot.com

Il mio ultimo romanzo s'intitola "Il silenzio di un milione di passi" ed è basato sulla mia esperienza lungo il cammino di Santiago de Compostela. Il romanzo racconta di Renzo, vecchio scrittore che ricorda i tempi in cui, ventenne, ha percorso il cammino. Al suo fianco c'è Tanatos, enigmatico e anziano pellegrino, terribilmente affascinante, che lo accompagnerà per tutto il viaggio, per poi rivelare la sua vera identità, che è tutt'altro che quella di un semplice pellegrino.

1.Hai scritto il libro con carta e penna oppure al computer?
Sempre e solo con il computer. Ti puoi rendere conto di come apparirà la tua storia ai lettori.

2.Ritieni indifferente scriverlo con carta e penna o usando un computer?
Preferisco il computer anche perché ormai tutto viaggia sul filo del digitale e quindi avere il proprio romanzo in formato documento da poter girare via mail è comodissimo.

3.Hai mai riletto completamente e senza saltare nessuna pagina una copia stampata e rilegata (come sarà nelle mani dei lettori) del tuo libro?
Sempre. Quando inizio a correggere la bozza la stampo e la rileggo tutta ad alta voce, per rendermi conto delle ripetizioni, delle parole sbagliate, degli errori e di frasi che non "reggono".

4.Un giudizio negativo e pesante sul tuo libro lo vedi come una martellata che ti ferisce o come una spinta che ti stimola?
No, ogni persona è libera di esprimere la propria opinione. L'ultimo romanzo di Coelho mi ha fatto schifo ma non credo che la cosa non farà dormire il signor Coelho. Lo stesso (molto più in piccolo) vale per me. Ogni commento che ricevo è prezioso, anche quelli negativi.

5.Quali sono gli autori e i romanzi che pensi ti abbiano dato ispirazione?
Beh, ho letto talmente tanto da non avere autori di riferimento. Certo, per "Notturno Parigino", un racconto noir ambientato a Parigi non ho potuto fare a meno di venir influenzato dai gialli del commissario Maigret.

6.A chi fai leggere le bozze del tuo romanzo, man mano che lo scrivi?
Sempre alla mia morosa, Elena. Ogni cosa che scrivo, frase, capitolo, romanzo, ogni parola viene letta da lei e poi ne discutiamo insieme. E' un momento bellissimo in cui siamo uniti in un "progetto" comune.

7.Qual è stata la molla che ti ha spinto a scrivere questo libro?
Ero sulle Ramblas a Barcellona. Da solo. Mi sono visto in una vetrina e mi sono trovato uno schifo. poi ho pensato ai miei amici a casa, a parlare delle stesse cose di sempre mentre io ero lì, a godermi il viaggio e la mia solitudine, a vivere un'esperienza nuova. Ho preso un tovagliolo, ho ordinato una birra al bar e con la matita rubata in hotel ho scritto quelle riflessioni. Da lì ho deciso che scrivere non era più un sogno e che sarebbe stato l'obbiettivo della mia vita.

8.Leggi ad alta voce quello che scrivi per sentire se suona bene quando viene letto?
Sì, solo durante la fase di correzione. Quando scrivo rileggo a mente solo nel caso in cui sia stato interrotto e abbia perso il filo.

9.Prendi ispirazione da fatti della vita quotidiana?
Sempre. le emozioni che scrivo e racconto sono le mie, vissute e provate sulla pelle. molte cose sono inventate ma il filo che le unisce è reale e vivo. Non si può inventare niente, il lettore non è stupido. Leggeresti un libro sulle automobili scritto da uno che vende le verze? No di certo, per cui non leggeresti mai un libro su un viaggio scritto da uno che non l'ha mai fatto.

10.L'ispirazione si basa su fatti successi a te o magari su qualcosa vista per caso camminando per strada?
Dipende. "Il silenzio di un milione di passi" è una storia inventata ma basata su solide realtà vissute. Ci sono racconti che ho scritto completamente inventati, ma un pizzico di realtà o di episodi vissuti c'è sempre. Magari una persona che mi ha colpito per strada regala un tocco al mio personaggio, una piazza che mi piace diventa un luogo del romanzo in cui il protagonista sosta anche solo per un secondo.

11.Quando inizi a scrivere, immagini mai il tuo libro già con copertina, foto di copertina..insomma, già bell'e pronto da comprare?
No. Quando scrivo seguo solo la mia idea e gioco con lei a vedere dove mi possa portare.

12.Pensi mai alle reazioni dei lettori vedendo il tuo libro sullo scaffale?
Sempre. E i pensieri negativi sono molto facili. Basta però non esagerare.

13.Quando hai iniziato a scrivere le pagine del tuo libro, avevi già un'idea di dove volevi arrivare o la storia si è costruita con il tempo?
No. Avevo un'idea, volevo scrivere la storia d'amore di un ragazzo italiano e una spagnola. Lei sparisce e lui parte per andarla a cercare. Punto. Il retso è venuto scrivendo. Ho accesso il motore dell'auto della mia fantasia e ho seguito la strada senza mappa né GPS. A ogni paesino che m'incuriosisse mi sono fermato, ogni strada che mi sembrava buona la imboccavo. Mi sono lasciato guidare dalla scrittura e dal momento. Ogni scelta negava cento altre scelte diverse. Volevo scrivere una storia, certo, ma della quale avevo anch'io soltanto una vaga idea.

14.Il tuo libro parla di un argomento ben definito. Perchè scegli questo piuttosto che un altro?
Scrivo su ciò che amo, vivo e mi piace. Non amo le automobili per esempio per cui non scriverei mai un romanzo sulle corse di Formula Uno. Amo il jazz e infatti il mio romanzo "Il delicato suono del tempo" racconta di un musicista jazz dal passato oscuro che solo l'amore potrà salvare. In ogni libro c'è una parte di me, è impossibile scrivere in maniera totalmente distaccata, dato che lo faccio per passione e non per vendere.

15.Qual è la la molla che spinge una persona a passare da fruitore delle opere altrui (presumo che ogni scrittore prima di diventare tale e anche dopo sia un grande lettore) a creatore di opere?
Ho sempre sognato di diventare scrittore. Ho sempre cercato in un modo o nell'altro di sedermi "dall'altra parte" della scrivania. Ho inizato con articoli di musica elettronica per un sito internet di amici. Poi il resto, a Barcellona, l'ho già spiegato.

16.Perchè hai scritto il tuo primo libro?
Perché sono convinto che si debba scrivere se se ne senta il bisogno e si ami farlo, qualunque cosa si abbia da dire. L'importante è saper ascoltare quando viene il proprio turno.
 
Giovanna Bonasegale, Il cancello bianco, 2010, ed. Ilovebooks, cartaceo ed ebook

Mi chiamo Giovanna Bonasegale ho pubblicato a dicembre 2010 il primo romanzo, Il cancello bianco, e ne sto scrivendo un altro. voglio sottolineare che la pubblicazione è stata per me assolutamente gratuita (Ilovebooks ed.) e con un regolare contratto.

Ecco la lista delle domande:


  1. Hai scritto il libro con carta e penna oppure al computer?
    al computer
  2. Ritieni indifferente scriverlo con carta e penna o usando un computer?
    non saprei più scrivere con carta e penna, perché non ho quasi più calligrafia!!!
  3. Hai mai riletto completamente e senza saltare nessuna pagina una copia stampata e rilegata (come sarà nelle mani dei lettori) del tuo libro?
    sì, più di una volta
  4. Un giudizio negativo e pesante sul tuo libro lo vedi come una martellata che ti ferisce o come una spinta che ti stimola?
    nessuna delle due cose. semmai sarebbe una occasione di riflessione.
  5. Quali sono gli autori e i romanzi che pensi ti abbiano dato ispirazione?
    tutti e nessuno.
  6. A chi fai leggere le bozze del tuo romanzo, man mano che lo scrivi?
    man mano che lo scrivo lo leggo soltanto io. ho sempre fatto così, anche quando scrivo saggi di storia dell'arte, nell'ambito della mia attività abituale. quando penso che sia finito, lo faccio leggere a qualche amico di cui mi fido.
  7. Qual è stata la molla che ti ha spinto a scrivere questo libro?
    il piacere di scrivere e di condividere le mie impressioni
  8. Leggi ad alta voce quello che scrivi per sentire se suona bene quando viene letto?
    no, mai. leggo con lo sguardo
  9. Prendi ispirazione da fatti della vita quotidiana?
    "ispirazione" è una parola troppo ambigua per essere veritiera. diciamo che vivo la quotidianità, come tutti.
  10. L'ispirazione si basa su fatti successi a te o magari su qualcosa vista per caso camminando per strada?
    anche se ho scritto in terza persona, credo che chi scrive sia sempre un po' autobiografico e quello che vedo per strada comunque mi interessa
  11. Quando inizi a scrivere, immagini mai il tuo libro già con copertina, foto di copertina..insomma, già bell'e pronto da comprare?
    no, mai
  12. Pensi mai alle reazioni dei lettori vedendo il tuo libro sullo scaffale?
    sì, ma non immagino
  13. Quando hai iniziato a scrivere le pagine del tuo libro, avevi già un'idea di dove volevi arrivare o la storia si è costruita con il tempo?
    sapevo come sarebbe cominciato e come sarebbe finito, ma tutto il resto si è costruito mentre scrivevo
  14. Il tuo libro parla di un argomento ben definito. Perchè scegli questo piuttosto che un altro?
    perché esiste l'hic et nunc! la storia che sto scrivendo, per esempio, adesso è di tutt'altro genere. scelgo quello che mi dà emozioni.
  15. Qual è la la molla che spinge una persona a passare da fruitore delle opere altrui (presumo che ogni scrittore prima di diventare tale e anche dopo sia un grande lettore) a creatore di opere?
    nel mio caso è stato il piacere di scrivere, oltre che quello di leggere. e anche di continuare a leggere e di continuare a scrivere.
  16. Perchè hai scritto il tuo primo libro?
    non c'è un perché che si possa esprimere circostanziandolo: è un insieme di motivi. ho scritto da bambina, da giovane, da adulta e adesso, diciamo così, da grande! preferisco scrivere piuttosto che parlare, sono certa che la scrittura mi permette di esprimermi meglio e mi piace l'idea di "trasmettere" quello che penso.
[/QUOTE]
 

emuratori

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Elisabetta Muratori "Hasta Luego Santiago" Edizioni Libreria Croce

Ciao a tutti, mi chiamo Elisabetta Muratori e il 06/10/2010 ho presentato a Roma, presso la storica Libreria Croce a corso Vittorio Emanuele II, il mio primo libro " Hasta Luego Santiago", edizioni libreria Croce.
Tutto è nato dal mio Cammino del 2007, 800 km e più verso Santiago de Compostela, pensavo fosse la meta, l'arrivo, invece è stato il punto di partenza verso la rinascita!

1.Hai scritto il libro con carta e penna oppure al computer?
Rigorosamente sul mio taccuino di viaggio e poi al computer
2.Ritieni indifferente scriverlo con carta e penna o usando un computer?
Scrivo sempre su taccuini, le vecchie e insostituibili moleskine, perchè non sai mai quando hai voglia o bisogno di scrivere.. il colmo è stato quando è finito l'inchiostro!
3.Hai mai riletto completamente e senza saltare nessuna pagina una copia stampata e rilegata (come sarà nelle mani dei lettori) del tuo libro?
Più di una volta, lo prendo in mano, inizio e leggo e ogni volta mi sembra un libro diverso.
4.Un giudizio negativo e pesante sul tuo libro lo vedi come una martellata che ti ferisce o come una spinta che ti stimola?
Una spinta che mi stimola!
5.Quali sono gli autori e i romanzi che pensi ti abbiano dato ispirazione?
Ho letto Fabio Volo e forse il suo modo di raccontare mi ha influenzata, ma alla fine le mie mani sono lo uno strumento e tutto nasce da dentro.
6.A chi fai leggere le bozze del tuo romanzo, man mano che lo scrivi?
A nessuno. Nessuno sapeva che stavo scrivendo.
7.Qual è stata la molla che ti ha spinto a scrivere questo libro?
Il libro è nato sui miei passi verso Santiago de Compostela, ma è stato uno scrivere per me. Tornata a Roma e con il tempo ho sentito che quell'esperienza non poteva essere solo mia, andava condivisa e così ho iniziato un nuovo ed inaspettato viaggio letterario.
8.Leggi ad alta voce quello che scrivi per sentire se suona bene quando viene letto?
Raramente
9.Prendi ispirazione da fatti della vita quotidiana?
Vita e fantasia sono gli ingredienti fondamentali
10.L'ispirazione si basa su fatti successi a te o magari su qualcosa vista per caso camminando per strada?
Come dicevo prima, nasce da un'esperienza personale che ha cambiato e continua a cambiare la mia vita o meglio il modo di affrontare la vita.
11.Quando inizi a scrivere, immagini mai il tuo libro già con copertina, foto di copertina..insomma, già bell'e pronto da comprare?
Noooo, assolutamente. Ho depositato il libro alla Siae a Marzo e non immaginavo proprio che a giugno avrei già trovato l'Editore ( Fabio Croce, che ha creduto e crede in me) e ad ottobre già in libreria, in tutta Italia !
12.Pensi mai alle reazioni dei lettori vedendo il tuo libro sullo scaffale?
Io vi posso raccontare la mia: vederlo esposto in vetrina, o su uno scaffale in libreria mi ha lasciato senza parole...
13.Quando hai iniziato a scrivere le pagine del tuo libro, avevi già un'idea di dove volevi arrivare o la storia si è costruita con il tempo?
La storia era già "stata scritta", certo tutto quello che mi sta regalando non l'avevo mai pensato.
14.Il tuo libro parla di un argomento ben definito. Perchè scegli questo piuttosto che un altro?
E' un diario di viaggio, è nato così ma nulla esclude che il prossimo possa essere un romanzo.
15.Qual è la la molla che spinge una persona a passare da fruitore delle opere altrui (presumo che ogni scrittore prima di diventare tale e anche dopo sia un grande lettore) a creatore di opere?
Scrivere per me è un'esigenza primaria, scrivo ogni giorno, pensieri, poesie.. è come respirare non posso farne a meno.
16.Perchè hai scritto il tuo primo libro?
Ho scritto innanzitutto per me, perchè scrivendo imprimi sulla carta emozioni, immagini, pensieri che potrebbero offuscarsi nel tempo e poi ho sentito la necessità di condividere un'esperienza quasi fuori dal normale ( percorrere 800 km a piedi con zaino in spalla, partendo da sola) con quante più persone possibili, perchè a me ha dato tanto, il successo di arrivare a Santiago de Compostela con le mie gambe, ma soprattutto di rinascere dentro.
"Non sono alla ricerca di notorietà o di denaro. Sto bene nel mio mondo, vita semplice e ricca di emozioni. Voglio scrivere per non dimenticare, anche se so che dimenticare non è possibile e non sarà mai possibile: sono e resterò una pellegrina! Voglio condividere con gli altri quello che ho vissuto e quello che ho provato, me stessa. E chissà che qualcuno, leggendo questi pensieri, non trovi il coraggio di fare scelte altrettanto significative. ognuno di noi ha dentro di sé forze di cui spesso ignora l’esistenza e che ci portano a compiere “imprese” considerate “impossibili o assurde”. È proprio vero quello che si dice: «Se ci credi fortemente raggiungi il tuo obiettivo». " ( tratto da Hasta Luego Santiago pg 9)
 

lucainthemoon

New member
[*]Hai scritto il libro con carta e penna oppure al computer? Al pc


[*]Ritieni indifferente scriverlo con carta e penna o usando un computer? Preferisco il pc per la possibilità di un comodo editing!


[*]Hai mai riletto completamente e senza saltare nessuna pagina una copia stampata e rilegata (come sarà nelle mani dei lettori) del tuo libro? Si


[*]Un giudizio negativo e pesante sul tuo libro lo vedi come una martellata che ti ferisce o come una spinta che ti stimola?
Lo vedo come una spinta a martellare pesantemente il critico :mrgreen:


[*]Quali sono gli autori e i romanzi che pensi ti abbiano dato ispirazione? I lavori del maestro Stephen King.


[*]A chi fai leggere le bozze del tuo romanzo, man mano che lo scrivi? A nessuno.


[*]Qual è stata la molla che ti ha spinto a scrivere questo libro? Le idee che venivano a trovarmi insistentemente.


[*]Leggi ad alta voce quello che scrivi per sentire se suona bene quando viene letto? A volte provo anche a recitarlo!


[*]Prendi ispirazione da fatti della vita quotidiana? Si


[*]L'ispirazione si basa su fatti successi a te o magari su qualcosa vista per caso camminando per strada? Si magari anche estremizzati o resi più adatti al dramma.


[*] Quando inizi a scrivere, immagini mai il tuo libro già con copertina, foto di copertina..insomma, già bell'e pronto da comprare? No, immagino solo la storia che prende forma!


[*] Pensi mai alle reazioni dei lettori vedendo il tuo libro sullo scaffale? No


[*]Quando hai iniziato a scrivere le pagine del tuo libro, avevi già un'idea di dove volevi arrivare o la storia si è costruita con il tempo? So già tutto ma spesso la storia si modifica scrivendo..


[*]Il tuo libro parla di un argomento ben definito. Perchè scegli questo piuttosto che un altro? Non ho ben capito la domanda..


[*]Qual è la la molla che spinge una persona a passare da fruitore delle opere altrui (presumo che ogni scrittore prima di diventare tale e anche dopo sia un grande lettore) a creatore di opere? La mia molla sono sempre le idee


[*]Perchè hai scritto il tuo primo libro?

Sarò ripetitivo, ma ho scritto perché ho avuto l'impulso di farlo .. di mettere su carta quelle storie che si erano materializzate nella mia capoccia:MUCCA
 
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