Canetti, Elias - Le voci di Marrakech

lillo

Remember
Libro notevole, in cui, grazie all'autore, ho ripercorso i suk della città, la piazza di Djemaa el Fna, incontrati gli stessi personaggi, i commercianti di tappeti che ti invitano nelle loro botteghe e che, mentre ti mostrano la loro mercanzia, ti offrono il tè alla menta, i mendicanti che ripetono all'infinito Allah akbar.
E' un libro in cui lo spirito incredibile di questa città emerge in tutta la sua forza. Le descrizioni dei luoghi, dei personaggi sono molte accurate, ma mai noiose.
Lo consiglio a chi, prima di visitare questa città, volesse conoscerne l'anima
 

elena

aunt member
Interessanti note di viaggio di un vero viaggiatore che sa cogliere l'anima di una terra al di là della tipica curiosità esotica che assale il semplice turista.
Come evidenziato da Canetti, il cuore di questa splendida città è Djemaa el Fna, l'immensa piazza dove si concentrano venditori di ogni genere, saltimbanchi, incantatori di serpenti, scrivani e cantastorie. Bellissima la descrizione di questi ultimi: l'autore rimane affascinato dal suone di parole a lui incomprensibili. Le loro parole vengono da lontano e restano sospese nell'aria più a lungo di quelle dei comuni mortali.........Un'atmosfera eccitata sovrastava gli spettatori: e uno come me, per poco che capisse, sentiva fremere la vita nella mente di coloro che ascoltavano.
Anche a me a MarraKech è capitato di sentirmi completamente rapita dal suono di parole indecifrabili e continuare a seguire con grande partecipazione le storie narrate dai cantastorie: è proprio vero.....l'atmosfera di Djemaa el Fna è semplicemente magica :)
 

lettore marcovaldo

Active member
Libro di viaggio e di pensieri di Elias Canetti.
Mi è piaciuto nelle parti dove si sofferma sui dettagli della vita della città marocchina. Quando cerca di indovinare cosa si celi dietro i volti e le espressioni di coloro che incontra. Non mi sono piaciuti certi passaggi in cui sembra che ci sia la volontà di ricercare ed esibire il "pittoresco" che scaturisce dal contesto. Almeno questa è stata la mia sensazione.
Voto 3/5.
 
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