Terzani, Tiziano - Viaggi e cultura

elisa

Motherator
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Riassumere la vita di Tiziano Terzani è impresa impossibile. Come lui stesso amava dire "la mia vita è stata un giro di giostra, sono stato incredibilmente fortunato e sono cambiato tantissimo".
Per questo motivo si può concentrare la sua biografia in due incontri fondamentali che lo hanno segnato profondamente: Angela Staude (la compagna di una vita) e l'Asia (il continente dai mille volti).

C'è un bellissimo sito a lui dedicato:
www.tizianoterzani.com

a Udine ogni anno poi c'è una settimana di eventi culturali nella quale viene assegnato il Premio Terzani. Un protagonista della nostra storia, un gigante che verrà sempre più apprezzato nel tempo.
Ha scritto molti libri come giornalista che trattano dei suoi viaggi, io ho letto:
- E l'indovino disse
- La porta proibita
 
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cjale

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Ho cominciato da " Un indovino mi disse", ma non mi è piaciuto tantissimo.
Niente a confronto con " Un giro di giostra " e " Goodbye Lenin "!
Questo ve lo consiglio perchè è veramente bello!
In seguito mi sono interessata all'autore e alla sua particolare storia, nel caso di Terzani merita veramente di essere raccontata.
Sono ormai 3 anni che se n'è andato, ma esiste ancora un suo fan club molto vitale, dove si riusniscono le persone che hanno avuto la fortuna di conoscerlo, oppure si sono appassionate al suo fantastico modo di raccontare il mondo e gli esseri umani che lo popolano.
Ad Udine hanno istituito anche un premio letterario che porta il suo nome, dove ha partecipato pure sua moglie ed il figlio.
 

agnesina

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Ho letto "Lettere contro la guerra", mi hanno molto colpito le descrizioni di luoghi e persone, il punto di vista non è superficiale ma di una persona che entra dentro ai problemi. Stupenda la lettera dall'Himalaya.
 

libraia978

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agnesina ha scritto:
Ho letto "Lettere contro la guerra", mi hanno molto colpito le descrizioni di luoghi e persone, il punto di vista non è superficiale ma di una persona che entra dentro ai problemi. Stupenda la lettera dall'Himalaya.

Veramente bello, e per curiosità quelle lettere sono state un botta e risposta pubblicato da un famoso quotidiano tra lui e la Fallaci.
 
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cjale

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si è vero! è stato uno dei pochi che è riuscito ad affrontarla senza sconfinare nell'aggressività.
Dalle sue parole traspariva una grande positività e fiducia nel futuro, cosa che invece nell'ultimo periodo alla Fallaci mancava totalmente!
 
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libraia978

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cjale ha scritto:
si è vero! è stato uno dei pochi che è riuscito ad affrontarla senza sconfinare nell'aggressività.
Dalle sue parole traspariva una grande positività e fiducia nel futuro, cosa che invece nell'ultimo periodo alla Fallaci mancava totalmente!


Si esatto. A me piaceva molto la Fallaci dei primi tempi quella di Inshalla, per fare un esempio, ultimamente aveva sconfinato, Terzani, nonostante tutto è rimasto un uomo sereno fino alla morte, un esempio per tutti.
 
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ayuthaya

Moderator
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ho scoperto terzani con "in asia", letto in un momento in cui i miei viaggi mi hanno portato più volte in quel meraviglioso continente... è stato amore a prima lettura! ormai mi mancano solo tre libri (un indovino mi disse, fantasmi e lettere contro la guerra, che ho già comprato e aspettano il loto turno) e devo dire che l'amore si è rinnovato a ogni nuovo libro.
un grande viaggiatore, come ce ne sono stati e ce ne sono pochi (almeno in italia). c'è tanto da imparare leggendo da lui! di Storia, di politica, di società, di vita... mi auguro che i suoi lettori aumentino così come mi pare stia succedendo soprattutto dopo la sua morte!
 

Apart

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Io ho iniziato "Un indovino mi disse", primo libro che leggo di Terzani. Appena finito commenterò! :wink:
 

colilla

New member
Unico

Io, i libri di Tiziano li ho letti tutti, anche se figlia di questi tempi storicamente sono molto ignorante, ed è stato attraverso lui che ho conosciuto realmente la guerra in Vietnam, la dittatura in Cina..
E umanamente parlando, cosa dire? mi ha fatto esplorare l'animo umano fuori e dentro me; quando leggi i suoi libri hai la sensazione di non essere sola, consiglio vivamente per chi si avvicina a lui di vedere anche i brevi documentari su Tiziano, specialmente Anam il Senzanome, perchè quando leggi Terzani non puoi fare a meno di innamorarti sia dello scrittore che dell'uomo!
Io lo ringrazio.:)
 

Zingaro di Macondo

The black sheep member
Quando leggevo il "Terzani filosofo" non ero mai d’accordo con lui.

Troppo “spiritualista” e troppo poco pratico.

Come quando, colto da quel male che lo ucciderà, si affiderà alle mani di sciamani, stregoni e buffoni di ogni parte del pianeta. Mangerà palle di terra e berrà brodaglie immonde. S
ono convinto, però, che lo fece solo per raccontarcelo. Il giornalista non smise mai, nemmeno con la morte lì davanti che lo stava afferrando.

Ha camminato ovunque e abitato in diversi paesi, soprattutto in Asia. Li ha vissuti per davvero, da dentro. Come quando il Giappone lo fece cadere in depressione perché troppo fuori dai suoi canoni spirituali.

Come quando, da buon uomo di sinistra che credeva in Mao, si trasferì in Cina con tutta la famiglia. Grandissima esperienza per i suoi piccoli figli, a contatto con un mondo profondamente diverso quando la mente è aperta e ricettiva. E grandissima esperienza per lui che verrà espulso perché scriverà cose contro il regime.


Come quando tutti fuggono dalla Cambogia invasa da quei folli sanguinari dei Khmer Rossi, e lui va in direzione opposta (lui ci andava spesso, dalla parte opposta), proprio dentro l’inferno. Vivrà l’esperienza più terrificante della sua vita a contatto con u
n bambino che danzerà con la canna della pistola davanti alla sua faccia per un pomeriggio intero. Si salverà per puro caso.

Tiziano voleva esserci, esserci sempre, alla faccia di quei finti reporter che oggi raccontano le guerre dalla tv e hanno le scarpe sempre belle pulite.
Quando lo vedevo tutto vestito di bianco, con quelle lunghe tuniche alla orientale, mi faceva pensare a quei giovanotti che vogliono fare gli alternativi. E lui aveva passato i cinquanta da un pezzo.

Mi faceva arrabbiare Tiziano, perché io sono molto più concreto e materiale (non materialista) di lui.

Come quando dice che per risolvere l’undici settembre bisogna essere tutti fratelli, reagendo con lo stesso estremismo (rovesciato) di chi diceva andiamo a bombardare e ammazziamoli tutti.

Insomma, ci litigavo spesso, ma, ora, mi manca tantissimo.
 
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Zingaro di Macondo

The black sheep member
Terzani disse di aver speso una vita per “farsi un nome”. Fece questa confessione in punto di morte, bianco in faccia e con quella barba lunga da filosofo un po’ matto. Prima come tecnico della Olivetti, poi come reporter e infine come scrittore. Sempre alla ricerca di un suffisso che lo facesse sentire importante. Dottore, ingegnere, intellettuale, filosofo, scrittore. Ma quando sei alla ricerca spasmodica di suffissi, finisce che ti dimentichi di tutto il resto, persino del tuo nome, quello vero.

Disse che il contagio dell’arrivismo non aveva risparmiato nemmeno lui. Tutti del resto, abbiano un ego piuttosto marcato, anche se scrittori e dirigenti aziendali, forse, un po’ di più.

Finché un cancro, verso i sessanta, non gli dà speranze. Dopo aver lottato, si abbandona alla morte con una delicatezza commovente. Ma non smette di parlare. Anzi. Da quel momento, però, lo fa solo perché ha qualcosa da dire, non per sentirsi intelligente.

Parla a suo figlio, in primis, ma anche ai suoi lettori, i quali non sono più semplici numeri che fanno accrescere l’ego dello “scrittore Terzani”. Tiziano non è più l’intellettuale. Non è più il giornalista. Non è più lo scrittore e nemmeno il personaggio famoso.

Terzani è finalmente diventato Terzani. E lo è diventato grazie alla morte che gli alitava in faccia grandi verità. Un ”Anam”, un “senza nome”. Solo spogliandosi di tutto, di fama, di carriera, di orgoglio, è potuto diventare sé stesso. Ho sempre pensato che quello fosse il suo insegnamento più grande.

Un insegnamento che, personalmente, vorrei fare mio prima che la morte incomba con i suoi moniti e le sue morali da quattro soldi.
 

elisa

Motherator
Membro dello Staff
Qual'è secondo voi il libro migliore che ha scritto, se ce n'è uno?

io ne ho letti tre:
Un indovino mi disse
L'ultimo giro di giostra
In Asia

Dei tre quello che forse mi ha dato una visione più completa del giornalista e dell'uomo è stato Un indovino mi disse
 
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