Castiglione, Baldassar - Il Libro del Cortegiano

Spilla

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"Cortegiano" è l'uomo di corte, elegante, raffinato, colto, capace di proporre un intrattenimento arguto o serio, esperto di politica e diplomazia, maestro nell'arte di essere galante. La corte è quella italiana del Rinascimento, con la sua eleganza e la sua intrinseca fragilità.
Castiglione, nobile lombardo, uomo d'arte, umanista e diplomatico al servizio dei Gonzaga, poi dei Montefeltro d'Urbino e del papa (che lo inviò per missioni diplomatiche presso le grandi corti europee) pubblica nel 1528 questo libro, che divenne tra i più letti nelle corti dell'epoca. Egli immagina che "per gioco", nel corso di quattro serate, i nobili ospitati presso la corte di Urbino descrivano i tratti ideali del perfetto cortigiano e della perfetta donna di palazzo.
Nei primi tre libri scopriamo che questi dovrà essere grande esperto nelle armi, colto, nobile, di bell'aspetto, elegante eccetera. Nessun eccesso, però, né affettazione: la vera eleganza e grandezza sta nella moderazione e nella naturale disinvoltura dei modi. Se l'artificio è palese, l'eleganza svanisce. Dovrà anche essere innamorato, e l'elenco degli atteggiamenti che dovrà assumere per non diventare ridicolo né nuocere al buon nome dell'amata è quasi interminabile.
Nell'ultimo libro, il più filosofico, si parla di come il cortigiano debba essere una guida anche morale per il principe.
Si chiude in bellezza, spiegando in quale senso sia bene che anche il cortigiano vecchio sia "amante" (da notare che in più occasioni è ripetuto che chi non è giovane non può amare, per non rendersi ridicolo).

Simpatica:? -agli occhi di chi la legge oggi- la discussione volta a decidere se la donna sia o no un "animale imperfettissimo", molto più incline alle passioni rispetto all'uomo. Anche il paragone che nasce nella mente del lettore tra la società descritta, che ancora ha come ideale la sobrietà dei costumi (nella realtà le cose andavano ben diversamente) e la nostra società dell'immagine è quasi grottesco.

Interessante notare l'analisi politica dell'ultimo libro, dove si dice che l'Italia non ha buoni Prìncipi (ossia non ha buoni governanti) perché questi ultimi si circondano di adulatori per nulla interessati al bene comune, né a quello del Principe stesso, ma solo alla propria ricchezza e ai vantaggi che la protezione di un potente può dar loro. Pertanto, si dice:"Da questo interviene che i Signori [...]inebbriati da quella licenziosa libertà che porta seco il dominio e dalla abundanzia delle delizie, sommersi nei piaceri, tanto s'ingannano [...]che da questa ignoranzia passano ad una estrema persuasion di se stessi,talmente che poi non ammettono consiglio né parer d'altri; e perché credono che saper regnare sia facilissima cosa [...]voltan l'animo e tutti i suoi pensieri a mantener quella potenzia che hanno, estimando che la vera felicità sia il poter ciò che si vuole. Però [perciò] alcuni hanno in odio la la ragione e la giustizia, parendo loro che essa sia un certo freno..."
Davvero non me l'aspettavo...:mrgreen:

Faticoso, lungo, anche complesso. Non una lettura da ombrellone, insomma. Ma alla fine, che soddisfazione averlo letto!:YY
 

fedeliga

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Me ne hanno fatti leggere dei pezzi al liceo, sembrava interessante, ma non ho mai approfondito più di tanto...
Quindi ce lo consigli Spilla? :)


ps: certo che molti libri "datati" sono decisamente attuali :wink:
 
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Spilla

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Mmmhh... alla fine direi di sì, certo non come lettura di svago. Ma per comprendere la mentalità di allora, il modo di fare, i gusti, come si rideva, cosa si pensava della donna...
Attuale non è il termine più azzeccato, ma certo il passaggio che ho riportato è pazzesco, scritto in linguaggio moderno potrebbe essere un passo di giornale di oggi :wink:
 

fedeliga

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Mmmhh... alla fine direi di sì, certo non come lettura di svago. Ma per comprendere la mentalità di allora, il modo di fare, i gusti, come si rideva, cosa si pensava della donna...
Attuale non è il termine più azzeccato, ma certo il passaggio che ho riportato è pazzesco, scritto in linguaggio moderno potrebbe essere un passo di giornale di oggi :wink:

esatto, intendevo proprio il passaggio che hai scritto :mrgreen:
Magari, quando finisco gli esami (venti giorni ancoraaaa TUNZZZ), posso pensare a qualcosa di più impegnativo. Ora no :mrgreen:
 
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