Christie, Agatha - Il mistero del Treno Azzurro

ayla

+Dreamer+ Member
Conosciuto anche con il pomposo nome di "Treno dei Miliardari", il Treno Azzurro unisce nella notte Londra con le spiagge assolate della Costa Azzurra. Sulle sue lussuose carrozze si possono incontrare tutti i protagonisti dell'alta società*:miliardari americani, nobili europei, ereditiere e anche investigatori famosi come Hercule Poirot. La presenza di quest'ultimo,tuttavia, per quanto casuale, deve per forza essere collegata a qualche delitto. E infatti,puntualmente, il delitto avviene. La giovane e bella Ruth Kettering, figlia del miliardario Van Aldin e moglie infedele del corrotto lord Kettering, viene ritrovata strangolata nel suo scompartimento e,per di più, senza la preziosa collana di rubini che aveva con sè. Gli indiziati sono numerosi: il marito,suo erede universale; il suo amante,sedicente conte ma in realtà* abile truffatore; la sfrenata ballerina Mirelle; il misterioso "Marchese", un imprendibile ladro internazionale. Chi di loro ha compiuto il terribile crimine? La polizia brancola nel buio, ma Poirot riuscirà*a trovare una pista...

Molto bello questo libro, uno dei più emozionanti secondo me e, soprattutto, con un finale niente affatto scontato.
 
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Meri

Viôt di viodi
Uno dei gialli della Christie più belli. I racconti ambientati in un luogo esotico o in un ambiente che non sia una villa o un albergo, secondo me, sono i più caratteristici.
 

alessandra

Lunatic Mod
Membro dello Staff
Lo scopro solo adesso... che dire? Né zia Agatha né zio Hercule, così come la zia Jane Marple mi deludono mai. C'è un personaggio in particolare (femminile) che mi piace in questo libro, ma non svelo chi è perché non voglio escluderla dalla vostra rosa dei possibili assassini :mrgreen: L'intreccio è come sempre superbo e il libro è molto appassionante... però... è stata una delle poche volte in cui ho capito ben prima della fine non il finale completo, impossibile! ma comunque... qualcosa di importante...
 

estersable88

dreamer member
Beh, finora non mi era mai capitato di rimanere delusa da un giallo classico. Intendiamoci, non è che questo libro non mi sia proprio piaciuto – si tratta pur sempre della Christie -, però mi aspettavo decisamente di più. Come nel più celebre – e ben più appassionante – “Assassinio sull’Orient Express” di cui questo giallo è antesignano, il delitto avviene su un treno di lusso e più precisamente sul famoso “treno azzurro”, altrimenti detto “treno dei miliardari” che collega le nebbie di Londra al sole di Nizza. E’ questa la tratta che molti esponenti del gran mondo inglese percorrono per andare in Riviera e sfuggire dai terribili mesi invernali di Londra. E questo tragitto compie anche la giovane e ricca Ruth Kettering la notte in cui viene assassinata. Casualmente, sul treno si trovano anche il marito della morta, la ballerina con cui questi intrattiene una relazione, la cameriera della vittima, la neoereditiera Katherine Grey e l’ormai pensionato detective Ercule Poirot che ovviamente deciderà di dare una mano alla polizia francese ed al padre della vittima per trovare l’assassino ed i preziosi gioielli che sono stati sottratti alla Kettering.
Ora, al di là della trama, ciò che non mi ha convinta è stato innanzitutto l’inizio: l’autrice si dilunga nella presentazione di personaggi e situazioni apparentemente slegate tra loro (solo in seguito capiremo che non è così) che non incuriosiscono e non invogliano a leggere. Inoltre, il finale – e più precisamente il colpevole – non era ciò che mi aspettavo e sinceramente mi ha destato più di qualche perplessità. Anche le spiegazioni fornite da Poirot non mi hanno del tutto persuasa… a fine lettura, sebbene il mistero sia stato svelato, non mi sento completamente soddisfatta della soluzione del caso, il cerchio per me si chiude in modo forzato. Ad ogni modo, è un buon giallo, Poirot è Poirot, quindi, se non avete di meglio, dategli una possibilità… magari vi soddisferà!
 

Nefertari

Active member
....e dire che stavolta ero proprio sicura di avere smascherato il colpevole prima di Poirot, di aver dato ad alcune tracce il significato giusto per arrivare a scoprire la verità.... invece alla fine è andata proprio in un modo diverso e forse sono rimasta un pochino delusa. Vabbè, Agatha Christie scrive meravigliosamente bene e i suoi gialli sono imprevedibili fino all'ultima riga e questa volta non è stata da meno!!
 

Des Esseintes

Balivo di Averoigne
Il mio classico “Christie estivo” per scorrere, scorre come al solito, però ho avuto la sensazione di trovarmi davanti qualcosa di "grezzo", di non perfettamente affinato. E' uno dei primi romanzi che vede protagonista Poirot il quale mi è parso non molto a fuoco, oserei dire leggermente “impacciato”. L'inizio è costruito attorno a un’insolita scena avventurosa che ricorda Leblanc ma senza possederne la stessa verve. Risulta un poco troppo lunga e confusa, slegata da quello che viene narrato in seguito. La soluzione finale, in un romanzo che cerca di darsi un inconsueto (per la Christie) respiro internazionale con un'ambientazione francese, è sorprendente e mi ha ricordato, non so perché, alcuni lavori di Leroux e Wallace. Poirot è incerto, propone soluzioni sbagliate per poi ritrattare, sembra in cerca della sua definitiva identità. Reminiscenze di Conan Doyle e del suo Sherlock Holmes sono riscontrabili qua e la anche nella scelta, immediatamente rinnegata nei successivi romanzi, del proporre un inappuntabile cameriere inglese al servizio del nostro investigatore con la testa d’uovo. Persino la scelta del treno come luogo dell’atto criminoso rimanda al successivo “Assassinio sull’ Orient – Express” come se questo romanzo fosse una sorta di prova.
In definitiva direi che mi ha lasciato un poco disorientato ma non mi ha deluso del tutto. Al solito non ho indovinato il/la colpevole anche se stavolta era proprio difficile arrivarci. Arriva alla sufficienza ma non lo metterei di certo tra i miei favoriti.
 
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