Verne, Jules - Viaggio al centro della Terra

Il professore di mineralogia, Otto Lidenbrock, vive ad Amburgo con il nipote. La loro vita é per la scienza, la storia e la catalogazione dei loro preziosissimi campioni di minerali.
Il Dott. Lidenbrock ha un carattere deciso, arrogante, severo ma di buon animo, amante della scienza ma pronto a rivoluzionarla con la sua impresa e se dovesse essere necessario con la vita per compierla.
Il carattere del Dott. L. viene messo in evidenza con il comportamento del nipote che non ama il rischio e che nonostante l'amore per la scienza non desidera altro che fidanzarsi, vivere tranquillo, spolverare e catalogare minerali.
Il romanzo é ambientato a fine 1800 e narra l'eroica impresa che viene intrapresa dopo il ritrovamento, fra la copertina di un vecchio libro, di una pergamena, che condurrà i nostri due protagonisti al centro della Terra, pronti a ribaltare un secolo di teorie fisiche e naturali partono in compagnia di Hans, un cacciatore e un fedelissimo "servo" del Dott. Lidenbrock. Riusciranno nell'avventura?

Personalmente credo che....
Libro riletto per l'ennesima volta ma rimango sempre stupito di due cose del grane Verne: la prima é la sua conoscenza dei termini, delle metodologie scientifiche, della storia e delle nozioni geografiche; la seconda é la capacità narrativa con cui riesce ad accorciare parti che risulterebbero meno interessanti ed allungare benissimo quelle che vorresti non finissero mai. Rimane un capolavoro fra i classici.
CONSIGLIATO
 

Brethil

Owl Member
Penso che Verne sia uno scrittore adatto ad ogni età, riuscirebbe a far appassionare alla scienza anche il più inetto dei bambini :D
E' un visionario, le avventure che fa affrontare ai suoi personaggi sono incredibili ma descritte in modo tale che sembrino reali e soprattutto realizzabili da chiunque. Trovo i due protagonisti abbastanza piatti e statici, nel senso che non subiscono cambiamenti o evoluzioni durante lo svolgimento della storia, inoltre sono descritti in modo abbastanza abbozzato e semplice. Paradossalmente ho apprezzato più il rude islandese!
Penso sia il primo romanzo di Verne che leggo in cui c'è una co-protagonista femminile e non mi è piaciuto granchè il modo in cui viene presentata: in prima battuta Verne si sforza di far la parte dell'uomo moderno che non discrimina la donna e anzi la fa addirittura studiare, per poi nominarla all'interno della narrazione sempre e soltanto come "la povera Grauben", come fosse un esserino fragile pronto a spezzarsi nel caso in cui il suo amato non dovesse far ritorno dalle sue avventure.
Nel complesso non posso che confermare il mio apprezzamento per Verne, anche se questo in particolare non rientra tra i miei preferiti.
 

sergio Rufo

New member
Verne va' letto tutta la vita.
Il giro del mondo in 80 giorni e' un romanzo unico. Fu,in un certo senso, la prima critica anticipatoria di quello che sarebbe successo nel mondo moderno: la frenesia della velocita' in tutte le dimensioni unane, talmente veloci, da non ssere piu' umane.
Abbiamo perso la giusta " cadenza".
 

Zefiro

da sudovest
l'uomo che vedeva il mondo che verrà

Verne è, a parer mio, nel suo genere immenso. Credo di aver sognato, letteralmente a livello di visione, sulle sue pagine come su poche altre.

La sua capacità, visionaria appunto, di squarciare il velo del presente ed intuire la forma, ed anche la sostanza (finanche la metasostanza a volte) del mondo che verrà sono, col senno di poi, strabilianti.

Le argomentazioni scientifiche a supporto di molti dei suoi romanzi, hanno un rigore, storicizzandole, veramente impressive.

Dalla terra alla luna il mio preferito in assoluto... e credo d'esser stato almeno un milione di volte a bordo del Nautilus per dare una mano a Nemo con la bussola in quegli abissi profondissimi.
 

asiul

New member
(...)

Dalla terra alla luna il mio preferito in assoluto... e credo d'esser stato almeno un milione di volte a bordo del Nautilus per dare una mano a Nemo con la bussola in quegli abissi profondissimi.

C'ero anch'io a bordo del Nautilus...:YY uhm..Zefiro!? :?? la bussola!!! :mrgreen:

Credo anch'io che sia unico nel suo genere. Quante volte ho letto e riletto le sue pagine, immaginando di vivere le sue storie. Per un/a bambino/a è una prima lettura strepitosa e per un'adulta (perché l'ho riletto anche da grande) una bella emozione.
Si rivivono i momenti in maniera differente.
Quando ero poco più di una bimbetta prendevo la mia bambola e la mettevo assieme a me, dentro...sapete quelle grosse bacinelle per i panni azzurre?...:D ecco... la posizionavo lì e le facevo fare il giro nel mondo degli abissi. Che ricordi!
Poi da grande ho riletto il libro ed ho sognato di ri-entrare in quel mio "Nautilus". Che scema... :YY
 

sergio Rufo

New member
Verne è, a parer mio, nel suo genere immenso. Credo di aver sognato, letteralmente a livello di visione, sulle sue pagine come su poche altre.

La sua capacità, visionaria appunto, di squarciare il velo del presente ed intuire la forma, ed anche la sostanza (finanche la metasostanza a volte) del mondo che verrà sono, col senno di poi, strabilianti.

Le argomentazioni scientifiche a supporto di molti dei suoi romanzi, hanno un rigore, storicizzandole, veramente impressive.

Dalla terra alla luna il mio preferito in assoluto... e credo d'esser stato almeno un milione di volte a bordo del Nautilus per dare una mano a Nemo con la bussola in quegli abissi profondissimi.

quoto tutto.
 

Brethil

Owl Member
Giovani questo spazio è dedicato ad un libro in particolare, quindi trasferite bussola e catino per il bucato nel thread dedicato a Ventimila leghe sotto i mari! :mrgreen:

Dato che Verne piace perchè non iniziare una discussione su di lui nello spazio dedicato agli autori? :wink:
 

asiul

New member
Verne è, a parer mio, nel suo genere immenso. Credo di aver sognato, letteralmente a livello di visione, sulle sue pagine come su poche altre.

La sua capacità, visionaria appunto, di squarciare il velo del presente ed intuire la forma, ed anche la sostanza (finanche la metasostanza a volte) del mondo che verrà sono, col senno di poi, strabilianti.

Le argomentazioni scientifiche a supporto di molti dei suoi romanzi, hanno un rigore, storicizzandole, veramente impressive.

Dalla terra alla luna il mio preferito in assoluto... e credo d'esser stato almeno un milione di volte a bordo del Nautilus per dare una mano a Nemo con la bussola in quegli abissi profondissimi.

rufo che quota!!:paura:

vedi! la magia degli scacchi...è nato un amore...:mrgreen:

PS fine OT:ad:
 

Nefertari

Active member
Bello, bello, bello!!! Anche in questo caso ho iniziato a leggerlo pensando che fosse più adatto ai giovanissimi e invece l'ho adorato!! Lo consiglio!!
 
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