Brown, Dan - Crypto

libraia978

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Questa la trama:

A Washington è sabato pomeriggio quando la trentottenne Susan Fletcher, una delle più brillanti menti matematiche degli Stati Uniti è responsabile della divisione di crittologia della "NSA (National Security Agency) “, viene convocata con urgenza nell'ufficio del comandante Strathmore. Qualcuno ha messo a punto un programma capace di "ingannare"� il più sofisticato strumento informatico di spionaggio al mondo, un supercomputer che, grazie ai suoi tre milioni di processori che lavorano in parallelo, può decodificare qualunque testo cifrato a una velocità strabiliante.
Pochissimi sanno dell'esistenza di questa macchina, ideata per contrastare le nuove minacce alla sicurezza nell'era di Internet e in grado di controllare la posta elettronica di chiunque. La stessa NASA, nata cinquant'anni prima con l'intento di proteggere le comunicazioni riservate del governo americano e di intercettare quelle delle potenze straniere -, opera in semiclandestinità, al di fuori del controllo pubblico.
Susan non si stupisce quando viene a sapere che "Fortezza Digitale“ così è stato battezzato il programma che è frutto delle ricerche di un genio informatico: il giapponese Ensei Tankado, handicappato dalla nascita per i perduranti effetti del disastro atomico di Hiroshima, che dopo essere stato chiamato negli Stati Uniti a lavorare per l'NSA ha sbattuto la porta in faccia ai suoi capi quando si è accorto che il supercomputer rischiava di trasformarsi in un nuovo Grande Fratello. I suoi intenti sono nobili, ma la sua decisione di boicottare l'operato dell'NSA, mettendo il programma in rete e permettendo a chiunque di scaricarlo, rischia di creare l'anarchia e di assicurare la più completa libertà d'azione a spie, criminali, terroristi, trafficanti di droga e riciclatori di denaro sporco.
In un crescendo di tensione, Susan si trova a combattere per difendere la nazione e gli scopi dell'Agenzia nella quale crede. Ma dovrà destreggiarsi fra menzogna e tradimenti, mettendo a repentaglio la propria vita e quella dell'uomo che ama.

Quarto romanzo pubblicato in Italia del fenomeno Dan Brown. Come ho avuto modo di dire in altri topic, non è la sua migliore prova. Finchè rimane nell'ambito dei romanzi pseudo-storici, questo autore è in grado di presentare qualcosa di buono (vedi Il codice da Vinci e Angeli e demoni, quando non esagera con gli effetti speciali!!!), per il resto sono romanzi mediocri, che si leggono, ma non hanno nessuno spunto particolarmente interessante. Nella mia personale classifica dei romanzi di questo autore questo è il penultimo, più brutto solo La verità del ghiaccio.
 
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libraia978

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Sir_Dominicus ha scritto:
Allora non mi consigliate di comprarlo ???

Per quanto mi riguarda no non te lo consiglio, se hai letto La verità del ghiaccio, credo basti e avanzi.
 
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Sara-black

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si? con la verità del ghiaccio basta e avanza? Mi manca solo questo.. è davvero così esagerato?
 
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Cassiel

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L'ho letto giusto perchè era a casa... lui scrive bene, si fa leggere facilmente ma ormai lo trovo ripetitivo... mi manca "La verità del ghiaccio" ma proprio non ce la faccio! Basta Dan Brown! :roll:
 
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paolofederici

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consiglio?

non_so_dove_volare ha scritto:
che dite me lo consigliate???gli altri tre li ho letti....non mi sono sembrati male...

assolutamente NO (anche se so che - per fare il contrario - adesso correrai a comprarlo!)
Ed il PERCHE' NO, lo spiego qui (non ti do il link, visto che sei contraria .. ma faccio un copia/incolla!):

Immaginatevi di essere abbandonati su un lastrone di ghiaccio, nel mare Artico. Vi mettere a tamburellare con forza un S.O.S. (tre colpi brevi, tre colpi lunghi, tre colpi brevi) ed ecco che un sottomarino, che stazionava segretamente nelle vicinanze, avendo captato l'S.O.S., viene a galla e vi porta in salvo: anche questo accade in DECEPTION POINT. Io mi sono sentito preso in giro!
Siete invischiati in un gioco quasi enigmistico che si incentra sulla parola "SANTI", che pensate voglia dire appunto "SANTI" (quelli che stanno in Paradiso) ed invece vuol dire "SANTI" (cognome riportato sulla tomba di un famoso pittore italiano di nome Raphael!). Peccato che Raphael Santi lo dicano magari in America, mentre qui in Italia si chiama Raffaello Sanzio. Pero' anche questo trovate in ANGELS AND DEMONS. Dove si racconta anche che Gesu' Cristo e' rimasto per tre giorni "appeso" alla croce! Al mio paese si dice "scherza coi fanti ma lascia stare i santi".
Avete il controllo del piu' potente computer del mondo ma un virus sta per farvelo saltare. E voi non sapete cosa fare. Purtroppo non avete tenuto nemmeno una copia dei dati facendo un semplice "backup"! In un mondo dove i virus ci attaccano ogni giorno, facciamo almeno un "backup", o no? No, in DIGITAL FORTRESS, nessuno pensa ad una procedura cosi' elementare. Peccato davvero, perche' scrivere il ragazzo sa scrivere!
(mi scrive Pierpaolo da Parigi: Vedo che hai messo un paio di recensioni sul Da Vinci Code. Una piccola chicca: io abito a Parigi e ho letto il libro in inglese. Beh, la prima parte in cui si sposta dall'hotel al Louvre e poi dal Louvre fino al castello è piena di errori 'geografico-circolatori'. Tanto per dirne una (e solo una) per arrivare la Louvre come fa lui, ha dovuto farsi quasi un kilometro in auto nel bel mezzo del giardino delle Tuileries. Immagino che Brown abbia visitato Parigi e (molto) dopo abbia preso una mappa (nemmeno troppo dettagliata) e abbia creato il percorso su quella. Dopo un inizio così ci si può ben domandare l'accuratezza di altre parti nelle quali non si ha una conoscenza di prima mano. Il traduttore poi ha rifatto completamente il percorso nella versione Francese per evitare sghignazzate dei parigini.)

Paolo
(p.s.: DECEPTION POINT è il titolo inglese de LA VERITA' DEL GHIACCIO - DIGITAL FORTRESS è il titolo inglese di CRYPTO)
 
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Alfredo_Colitto

scrittore
Alla faccia! Paolo, ci sei riuscito. Non li leggerò mai. :wink:
Però il codice da vinci, difetti a parte, mi è piaciuto. Peccato per il finale, poteva essere molto meglio.

Comunque gli americani non è che sono ignoranti, semplicemente disprezzano le altre culture. per questo fanno errrori così marchiani. Io come traduttore non trovo quasi mai in un romanzo americano una citazione in italiano, francese, spagnolo, latino che sia corretta. E dire che basterebbe guardare su internet...
 
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paolofederici

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Alfredo_Colitto ha scritto:
Alla faccia! Paolo, ci sei riuscito. Non li leggerò mai. :wink:
Però il codice da vinci, difetti a parte, mi è piaciuto. Peccato per il finale, poteva essere molto meglio.
Il Codice Da Vinci ... riprende pari pari un libro di Tom Egeland scritto un paio di anni prima (il cerchio si chiude).
Per non parlare de "il pendolo di Focault" del nostro Umberto Eco che, quindici anni prima, aveva previsto tutto!
(da una mia recensione: il personaggio di un libro uscito nel 1988, ad un certo punto dice "Non sai vedere le connessioni. E non dai importanza a quell'interrogativo che ricorre due volte: chi si è sposato alle nozze di Cana? Le ripetizioni sono chiavi magiche. Naturalmente ho integrato, ma integrare la verità è il diritto dell'iniziato. Ecco la mia interpretazione: Gesù non è stato crocifisso, ed è per questo che i Templari rinnegavano il crocifisso. La leggenda di Giuseppe d'Arimatea copre una verità più profonda: Gesù, non il Graal, sbarca in Francia presso i cabalisti di Provenza. Gesù è la metafora del Re del Mondo, del fondatore reale dei Rosa-Croce. E con chi sbarca, Gesù? Con sua moglie. Perchè nei vangeli non si dice chi si è sposato a Cana? Ma perchè erano le nozze di Gesù, nozze di cui non si poteva parlare perchè erano con una peccatrice pubblica, Maria Maddalena. Ecco perchè da allora tutti gli illuminati, da Simon Mago a Postel, vanno a cercare il principio dell'eterno femminino in un bordello. Pertanto Gesù è il fondatore della stirpe reale di Francia". In poche righe è così riassunta la trama del successo del 2004: Il Codice Da Vinci. Quel libro del 1988 è invece "Il Pendolo di Focault" di Umberto Eco, che continua così: "Be" dice Diotallevi "nessuno ti prenderebbe sul serio" "Al contrario venderebbe alcune centinaia di migliaia di copie". Insomma per capire davvero cosa c'è dietro "Il Codice Da Vinci" bisogna leggere Umberto Eco. )
:wink:
Paolo
 
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elydark

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Alessio82 ha scritto:
ieri passando in libreria ho trovato la versione economica di crypto....
5€

gooooooooddddddd


oggi rivado e la prendo!

Io l'avevo vista quest'estate ma non l'ho presa e ora non la trovo + da nessuna parte.. ma in quale libreria l'hai trovata?
 
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