Bulgakov, Michail - Il maestro e Margherita

Alfredo_Colitto

scrittore
Accolgo l'invito di Klosy e apro subito un topic su Il maestro e Margherita, di Michail Bulgakov, che è uno dei miei romanzi preferiti

Woland, incarnazione di Satana, capita a Mosca negli anni '20. Con interventi magici sconvolge l'ambiente teatrale e letterario, smascherando soprusi e favoritismi. Aiuta soprattutto il Maestro, scrittore vittima della censura per un romanzo su Pilato (di cui vengono riportati nella narrazione icapitoli relativi alla condanna a morte di Cristo). Rinchiuso in manicomio come indesiderabile, il Maestro viene liberato grazie all'intervento di Margherita, la donna da lui amata, che accetta di diventare strega e per una notte guidare il gran sabba di Satana.

Una delle scene più belle è lo spettacolo di Magia Nera di Woland al Teatro, che mette a nudo la vanità, l'avarizia e la crudeltà dei cittadini di Mosca e la presa di possesso da parte di Woland e della sua banda dell'appartamento di Berlioz.

Straordinario il personaggio di Margherita, la compagna del Maestro, che non ha rinunciato a ritrovare il suo amato. Il diavolo le propone un patto e lei accetta, trasformandosi in una strega con poteri soprannaturali e partecipando al ballo di mezzanotte di Satana, la notte che coincide con il Venerdì Santo. Quest'ultimo elemento costituisce un filo comune tra i tre livelli narrativi del romanzo.

Un'altra cosa bellissima è il romanzo parallelo di cristo e pilato, che poi alla fine si riuinisce con la storia principale.

E' uno dei romanzi più divertenti, commoventi e poetici che abbia mai letto. Non vi dico come finisce, ma spero di aver stimolato chi non lo ha letto e vorrei sentire i pareri di chi lo ha letto.
 
Ultima modifica di un moderatore:

Ellis

New member
Bellissimisssssimo romanzo!
Però mi sa che è stato svelato già un po' troppo!!!
 
Ultima modifica di un moderatore:

klosy

Cicciofila Member
Ellis ha scritto:
Bellissimisssssimo romanzo!
Però mi sa che è stato svelato già un po' troppo!!!

Eh già, la penso allo stesso modo.
Come ha già detto l'autore del topic, era mia intenzione aprirne uno, ma non rivelare assolutamente cosi tanto della trama, proprio perchè la bellezza di questo libro sta anche nella continua scoperta, pagina dopo pagina.

Come tanti, conoscevo solo il titolo di questo libro e non avevo la minima idea di quale fosse la trama, immaginavo di leggere un romanzo simile ad Anna Karenina (che adoro), e invece si tratta di uno scritto che con il romanzo di Tolstoj non ha nulla a che vedere.

A me ha affascinato molto, oltre alla trama in se, soprattutto l'ironia e l'aspetto surreale.
Il primo capitolo è una vera e propria botta, e a me che ignoravo completamente la trama ha spiazzato e coinvolto allo stesso tempo.
Peccato per il finale, che ho trovato poco completo,
però non appena ho letto le ultime parole ho pensato che fosse un libro da rileggere, sia perchè è interessante, sia per poter capire appieno la storia, e considerate che io non rileggo mai due volte lo stesso libro!

In conclusione, lo consiglio a tutti coloro che amano gli scrittori russi e le storie tutt'altro che scontate.
 
Ultima modifica di un moderatore:

klosy

Cicciofila Member
Alfredo_Colitto ha scritto:
Accidenti, mi dispiace aver svelato troppo. Non me ne ero reso conto. Comunque è un romanzo di 400 pagine, ce n'è di roba da scoprire...

:oops:

Ma no dai,
ho riletto il mio post e suonava un po' acidino, giuro che non era mia intenzione.
In fondo è come hai detto tu: sono più di 400 pagine, quello che hai raccontato non è di certo tutto il romanzo!
 

labonsai

New member
Io mi ero affezionata a Pilato!! Poverino, mi faeva quasi pena!!
Comunque un romanzo GENIALE. Bellissimo, divertente, pieno di persoanggi e fatti.. concordo sulla scena del teatro!! Esilarante!!
Ma l'immagine del gatto... basta, non dico altro!! Leggerlo ha stimolato veramente un sacco la mia immaginazione!!
Un capolavoro!
 

elisa

Motherator
Membro dello Staff
E' la seconda volta che lo leggo, 33 anni di distanza dividono questa mia seconda lettura dalla prima, che bello poterlo fare con questo libro, che già dalle prime pagine mi ha catturato completamente.
Sono più consapevole adesso di allora e lo leggo con un piacere ed una calma sconosciuta a 14 anni.
La cosa che mi ha colpito molto è che Bulgakov ha bruciato il primo manoscritto de Il maestro e Margherita, una storia incredibile anche quella dell'autore, che mi ha commosso e mi commuove ancora.
La versione del romanzo che ho, una ristampa Einaudi del 1974, ha un commento di Montale, tratto da un elzeviro che aveva pubblicato sul Corriere della Sera nel 1967, in occasione dell'uscita del libro, edito da Einaudi in esclusiva mondiale.
Che meraviglia avere tra le mani così grandi autori!
Ho letto il primo capitolo e avrei solo voglia di rileggerlo :D
 
Ultima modifica:

polly

New member
...eccomi Elisa!! :D
Per me invece è la primissima lettura, non conoscevo la trama...avevo questo titolo in testa da un pò...e non so perchè abbia aspettato tutto questo tempo a comprarlo!!
Sono anche io al primo capitolo e già ne sono rimasta affascinata!! Sì sì, prevedo di finirlo moooooolto velocemente, quando un libro mi cattura fin dalle prime righe mi sento ispirata!!
Ci risentiamo tra qualche pagina!! :wink:
 
Ultima modifica di un moderatore:

Madi

New member
uno dei dieci libri che mi porterei in un isola deserta se non potessi portarmene un migliaio.
l'ho letto a vent'anni e riletto almeno altre quattro volte. Quando sono stata a Mosca ho percorso l'itinerario di Bulgakov tra le austere case moscovite, strade larghe e silenziose in un quartire non turistico vicino alla Neva. mi pareva di vedere i personaggi di Bulgakov sbucare da un momento all'altro .
bello bello
 

elisa

Motherator
Membro dello Staff
Siccome Alfredo è un traduttore ed io sto leggendo la versione de "Il Maestro e Margherita" tradotto da Vera Dridso e c'è anche quella di Salvatore Arcella, vorrei proporre i due incipit per avere da te una valutazione tecnica. A me piace la mia versione però non saprei se mi perdo o guadagno qualcosa, perchè comunque sono diversi, ecco i due incipit

Vera Dridso:
"Nell'ora di un caldo tramonto primaverile apparvero presso gli stagni Patriaŝie due cittadini. Il primo - sulla quarantina, con un completo grigio estivo - era di bassa statura, scuro di capelli, ben nutrito, calvo; teneva in mano una dignitosa lobbietta, e il suo volto, rasato con cura, era adorno di un paio di occhiali smisurati con una montatura nera di corno. Il secondo - un giovanotto dalle spalle larghe, coi capelli rossicci a ciuffi disordinati e un berretto a quadri buttato sulla nuca - indossava una camicia scozzese, pantaloni bianchi spiegazzati e un paio di mocassini neri."

Salvatore Arcella:
"Era l'ora straordinariamente calda del tramonto di una giornata di primavera. Agli stagni Patriarsie giunsero due cittadini. Il primo indossava un vestito grigio, era basso di statura, corpulento, calvo, teneva in mano il suo bel cappello a forma di tortellino e sul volto ben rasato aveva poggiato un paio di occhiali smisurati con la montatura di corno. Il secondo - un giovanotto muscoloso che sui capelli rossi e arruffati portava un berrettino a quadri messo sulle ventitrè - aveva una camicia da «cow boy», pantaloni bianchi sgualciti e scarpe nere."
 
Ultima modifica:

zolla

New member
ciao maestri e margherite...aggiungo l'incipit della mia traduzione di milly de monticelli:All'ora del caldo tramonto primavrile comparvero a Patriarsi Prudì due signori.Uno,sui quaranta,vestito di un completo estivi grigio,era di statura piccola,bruno,grassoccio,calvo;teneva in mano,piegato,il cappello di buon feltro e il suo viso era ornato di un enorme paio di occhali di corno nero.Il secondo,largo di spalle,coi capelli ricci e rossicci,un berretto portato indietro sulla nuca,indossava una camicia sportiva,pantaloni bianchi spiegazzati e sandali neri.
 

Alfredo_Colitto

scrittore
A me piace più la traduzione di Vera Dridso. Quella di Arcella, con l'uso di parole come tortellino e cowboy, toglie carattere all'ambiente russo. Quella di Milly De Monticelli mi sembra un po' anodina.

tuttavia stiamo parlando di tre ottime traduzioni, e il mio giudizio è interamente dovuto al gusto personale (e forse al fatto che anch'io ho letto la traduzione della Dridso) :)
 

elisa

Motherator
Membro dello Staff
Continua il mio affascinante viaggio in questo fantasmagorico romanzo. La struttura dello stesso mi porta ad approfondire come è stato ideato ed ho scoperto che Bulgakov l'ha scritto tra il 1928 e il 1940! E' stato poi concluso dalla moglie dopo la sua morte, pubblicato solo nel 1966. Un ulteriore romanzo la genesi del libro che si aggiunge ai tre romanzi paralleli contenuti ne Il Maestro e Margherita. :shock:
 

polly

New member
Finalmente posso dirlo anche io: un vero capolavoro!!
Bellissimo, dalla prima all'ultima pagina, affascinante, a tratti divertente, mai noioso, geniale!!
Assolutamente da leggere!!
 

elisa

Motherator
Membro dello Staff
finito di leggere ieri sera. Cosa dire, lascia talmente suggestioni e riflessioni ed emozioni, tra il riso e il pianto, tra il divertimento e l'impegno, tra il sogno e la realtà, tra la satira e il magico, che c'è tutto e di più
Certe scene ricordano Chagall.
Poi ci sono tutti i livelli descrittivi, tanti manoscritti nel manoscritto, c'è anche la storia del libro stesso e della sua genesi.
Insomma un romanzo geniale!
 
Ultima modifica:
non ho letto i vari post x evitare di avere troppe notizie che potrebbero svelarmi l'intreccio...Però lo sto davvero divorando, sono quasi a metà e la curiosità mi impedisce di posare il libro sul comodino!
ah ADORO IL GATTO :mrgreen:
 
Ultima modifica di un moderatore:
Alto