C'era una volta una lampada magica che fu trovata da un genio della lampada in un mercatino. C'era una macchia, così strofinò sopra e ne uscì una geniessa molto carina piena di brillantini. Una volta libera chiese: "Dov'è il bagno? Mi devo sbrillentare." Il genio rispose: "Ti accompagno io, dammi la mano." Ma lei non aveva le mani, le aveva lasciate dentro la lampada perché era maldestra (ma anche malsinistra) e attaccava briga con quasi tutti quelli che esprimevano un'opinione diversa dalla sua, facendoli girare come la lancetta delle ore brillante al buio.
Il genio disse: "Non ti lascio." La prese in braccio diventando tutto rosso per lo sforzo di reprimere l'emozione. Lei comunque gli disse di darsi una mossa perché doveva ancora andare al bagno. Quindi il genio svuotò un portafiori del suo vicino, che però era bucato. Allora rimediò dietro ad un albero, ma poi vide che dall'albero pendeva una pargoletta mano che stringeva una pergamena con su scritto: Geniessa, se vuoi avermi fatti un bagno con bagnoschiuma Aquolina allo strepitoso gusto