Queneau, Raymond

Jessamine

New member
Non sono una grande conoscitrice di Queneau, perché proprio in questo periodo sto leggendo quello che per me è il suo primo romanzo, Zazie nel metrò.
E devo dire che la sua scrittura mi sta quasi sconvolgendo :mrgreen:
Uno stile a dir poco eccentrico, personaggi assurdi, vagamente inquietanti, un'ironia che sembra avere quasi qualcosa di malsano che serpeggia fra le righe... eppure mi sta divertendo.
Insomma, credo che un personaggio simile meritasse uno spazietto in questa sezione, quindi spero che chi ne sa più di me voglia dirci qualcosa di più :wink:.
 

Ugly Betty

Scimmia ballerina
Secondo me, per apprezzare fino in fondo questo autore, bisognerebbe leggere direttamente in francese.
Temo che la traduzione faccia sparire quelle sfumature e coloriture che Q. ha voluto dare. :?
 

Jessamine

New member
E soprattutto bisogna conoscere molto bene il francese, per riuscire ad apprezzarlo in lingua originale :wink: purtroppo non è da tutti.
 

catoate

New member
Ammetto non aver mai letto nulla di Queneau tradotto...adesso mi viene la curiosità, Umberto Eco essendo un gran intellettuale, mi interessa sapere come ha tradotto l'opera di Queneau.
Comunque sia, credo che faccia parte degli autori che tradotti, perde. A volte qualche goccia, a volte acquazzoni di senso o di non senso.
Queneau gioca con le parole, faceva parte del gruppo letterario e matematico Oulipo...che amava imporre vincoli nella creazione...e da li però nascono opere giocose e miracolosamente divertenti...Non sapete quanto ho riso leggendo i Fiori Blu...
Esercizio di Stile è fantastico da leggere ai bimbi e da studiare da grande.
In Queneau, c'è molto se non tutto : sensibilità, umorismo, fantasia, surrealismo, realtà...
 

bernoccolo

Vivo, e vegeto.
Secondo me, per apprezzare fino in fondo questo autore, bisognerebbe leggere direttamente in francese.
Temo che la traduzione faccia sparire quelle sfumature e coloriture che Q. ha voluto dare. :?

Io sono bilingue, ma la traduzione di Calvino dei Fiori Blu non ha, secondo me, molto da invidiare all'originale. E com'è detto da altri qui sopra, chiaro che bisogna prediligere la lingua originale, ma a patto di avere buone conoscenze: se il lessico è zoppicante, o non si colgono i cotrutti fantasisti di Q., o la sua grammatica volutamente "sgrammaticata", il santo non vale la candela...

Citazione en passant: "L'orthographe est plus qu'une mauvaise habitude, c'est une vanité."
 

Shoofly

Señora Memebr
Io trovo che la traduzione di U. Eco di "Exercices de style" sia assolutamente azzeccata e questo tenendo ben presente il testo originale a fronte che in un'opera del genere, certo, non può essere evitato. Lo stesso Eco ha avuto di che penare confrontandosi con una prova simile e come scherzosamente ha ammesso: "La traduzione è uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo".
 
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