IX CONCORSO LETTERARIO - Sondaggio, commenti e totoautore

Quali racconti preferite?

  • Come il vento di sera di Alessandro

    Voti: 0 0.0%
  • Una famiglia modello di tampone negativo

    Voti: 0 0.0%

  • Votanti
    21
  • Sondaggio terminato .

ayuthaya

Moderator
Membro dello Staff
A me piacerebbe che anche gli altri scrittevoli che non l'hanno ancora fatto (se non sbaglio Ondine, germano e Roberto89 che però ha partecipato poco alla discussione) raccontassero la genesi del loro racconto...
 

GermanoDalcielo

Scrittore & Vulca-Mod
Membro dello Staff
A me piacerebbe che anche gli altri scrittevoli che non l'hanno ancora fatto (se non sbaglio Ondine, germano e Roberto89 che però ha partecipato poco alla discussione) raccontassero la genesi del loro racconto...
Le due comari è nato dalla voglia di cimentarmi di nuovo nello stratagemma che sta alla base anche di "Ti aspetto qui", il racconto sui treni, cioè far credere una cosa al lettore e poi svelargli la verità nelle ultime righe. Quel racconto di Daphne du Maurier che cito spesso in cui si scopre solo alla fine che a parlare sono due cigni e non due persone mi ha particolarmente colpito e avvinto, e ho voluto testare le mie capacità in tal senso. Per "Ti aspetto qui" era molto difficile per questioni di verosimiglianza (è difficile che un bimbo vada tutti i giorni in stazione ad aspettare ore e ore e nessuno dica niente), qui invece è stato molto più semplice.
L'idea delle due gatte deriva da una scena vista a casa di mio cugino, quando alla TV passano immagini di animali la sua micia sgrana gli occhi e guarda fisso il televisore. L'associazione gatte-comari mi è venuta a seguito di una battuta di mia cugina, invece, che sentendole miagolare a ripetizione in attesa di essere servite ha esclamato "e state un po' zitte, non è che vado più veloce anche se protestate e mi mettete fretta".
Approfitto per ringraziare Carcarlo per il voto e ri-ringraziare Qweedy per la coppa ad honorem. :)
 

Ondine

Logopedista nei sogni
Io mi sono ispirata al film "Il segno di Venere" dove adoro il personaggio di Cesira, interpretata da Franca Valeri.
Mi sono ritrovata in alcuni aspetti della Cesira del film, questa signorina anonima che cerca l'amore, ingenua, sognatrice e che si lascia abbagliare dalle parole (l'incontro con Alessio interpretato da Vittorio De Sica è emblematico).
Nel racconto ho accentuato tantissimo il lato surreale del personaggio ma volevo che rimanesse una malinconia di fondo.
Non posso fare a meno di associare l'ironia ad un aspetto malinconico.
P.S. La frase "Io capisco le persone dal tratto" l'ho ripresa proprio da una scena del film, quando Cesira incontra Alessio all'albergo diurno "La casa del passeggero" dove lavora come dattilografa.
 
Ultima modifica:

Carcarlo

Well-known member
A me piacerebbe che anche gli altri scrittevoli che non l'hanno ancora fatto (se non sbaglio Ondine, germano e Roberto89 che però ha partecipato poco alla discussione) raccontassero la genesi del loro racconto...
Anche se a me nessuno lo chiede, lo racconto lo stesso. :mrgreen:

Avevo in mente tutt'altro racconto basato su battute e scemenze che a volte vengono fuori con gli amici.
Arrivato a metà, sbircio su internet per farmi venire qualche idea di contorno, e scopro che esiste un sito apposta.
Noooooo!

Allora ho ripiegato sulla realtà.
Dopo tanti anni lontano dal mare, mi sono messo a cercare una barca.
Inizialmente ero indeciso tra una barca a vela a tre alberi e uno yacht con piattaforma di atterraggio per elicotteri, tra un panfilo con l'opera viva trasparente e uno con batiscafo incorporato.
Alla fine ho scelto una barchetta di vetroresina di 3,6 metri con un motore fuoribordo da 3,5CV.
E' l'ideale per vararla e riportarla in secco da soli, o per girare con la Famiglia in zona: da Portofino alle Cinque Terre.
Magari c'andrò anche a Montecarlo per il prossimo granpremio di formula 1 e verrà inquadrata tra un sorpasso e l'altro, piena di fotomodelle che prendono il sole in topless mentre mi mangio un panino di mortadella.
Solo che proprio in quel periodo c'hanno vietato di uscire in mare, fare manutenzione, persino di andare in canoa.
Perciò venne fuori la cosa lì di prendermi un sommergibile così ce ne andavamo in acque internazionali in pace.
Mi ha fatto piacere che alcuni di voi abbiano detto che il mio racconto è scritto da mano esperta di chi se ne intende dell'argomento.
Sono contento perchè è evidente l'immagine di trafficante di armi che mi sono fatto nel forum! :mrgreen::mrgreen:

E' pieno di strafalcioni.
E' vero.
Un po' voleva essere scritto sporco, un po' faccio errori di mio perchè il mio italiano è uno zabaione di genovese e la mia prima lingua da cui traggo molti spunti ed errori al tradurre.
Come ho già scritto, chi vuole mi corregga che non mi dispiace.

Mi dispiace non aver preso nemmeno 1 voto, ma pazienza: anche il Gattopardo venne scartato, perciò tengo duro! :mrgreen::mrgreen::mrgreen:
 

Ondine

Logopedista nei sogni
Carcarlo mi è piaciuto molto il tuo racconto, l'aspetto dissacrante intorno al modello di famiglia perfetta.
Avrei votato te dopo il racconto che ho votato, Minerva te lo potrà confermare, ma per principio ho voluto dare un solo voto.
Come ha scritto malafi ho voluto premiarne uno e non dare un ex aequo.
 

Roberto89

Member
Ciao a tutti, chiedo scusa per la pochissima partecipazione. Sarà anche perché non ho partecipato al totoautore quindi vi ho solo letto.

Sul mio racconto non ho molto da dire in realtà. Apparte i soliti temi che vengono sempre fuori quando scrivo, il racconto è completamente inventato, nessun avvenimento che mi abbia ispirato.

Ho solo cercato di scrivere qualcosa dal sapore positivo, viste le linee guida del concorso, anche se è venuto fuori troppo piatto. Mi serva di lezione per la prossima volta 😅
 
Ultima modifica:
Alto