296° MG - Io, Monna Lisa di Natasha Solomons

MonicaSo

Well-known member
Anche io vorrei leggere con il vostro ritmo... vorrebbe dire avere giornate piene di cose da fare... di persone da incontrare... invece sono sola con un libro in mano, e basta... :cry:
 

Shoshin

Well-known member
Anche io vorrei leggere con il vostro ritmo... vorrebbe dire avere giornate piene di cose da fare... di persone da incontrare... invece sono sola con un libro in mano, e basta... :cry:
Intanto sei qui ,il forum davvero ci fa sentire un poco meno soli.
Ho alcuni libri in attesa che potrebbero piacere anche a te.
Li leggerei volentieri in compagnia.
 

qweedy

Well-known member
Sono arrivata al 73%, proseguo lentamente (non è un bel momento questo per me).

Non avevo mai riflettuto che i quadri che ora sono nei musei, e che hanno magari cinquecento anni di storia alle spalle, non sono sempre stati lì, ma hanno attraversato vicende secolari che nemmeno immaginiamo.

Leonardo, consapevole di aver creato un’opera immortale la quale, sopravvivendogli, sarà condannata a una vita di eterna solitudine le confessa “Non avrei mai dovuto crearti, eppure non riesco a pentirmi di averlo fatto.”

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".. mi guardai attorno alla sala dov’erano esposte Madonne azzurre dal naso camuso con bambini informi, e i Magi in groppa a cavalli legnosi venuti a adorare sacri bambineggi informi. Non somigliavo per niente a quei dipinti rinascimentali, sebbene fossero in teoria miei contemporanei. Leonardo mi aveva dipinta e insieme avevamo cambiato il modo con cui si guardava il mondo. L’arte non era più stata la stessa, dopo di me.”
 

Shoshin

Well-known member
"...Se io fossi una statua come il Gigante di Michelangelo, anziché un dipinto, almeno avrei una forma e Leonardo potrebbe sedersi anche vicino a me, accarezzarmi la guancia e cingermi la vita con un braccio, ma lui disprezza l'arte della scultura. Io sono una forma più alta d'arte, ma anche più sola."

Particolare ed interessante questo passaggio del romanzo.
Il dipinto ha una sua forma ed una sua prospettiva.Possiede una sua propria vita e un'anima.
Ma resta solitario dietro un vetro per secoli.
Poco sfiorato.
Solo guardato e pensato.


Una scultura occupa il suo spazio nel mondo,pare esprimere fisicità e, anche ad essere fortunati e poterla toccare, può sembrare cosa viva.
Con spigoli,curve,forme.

Mi piace questo libro.
L'idea di raccontare un mondo
oramai perso per sempre attraverso lo sguardo di una donna che quel tempo ha veduto attraverso i suoi stessi occhi è veramente nuova.
 

qweedy

Well-known member
"...Se io fossi una statua come il Gigante di Michelangelo, anziché un dipinto, almeno avrei una forma e Leonardo potrebbe sedersi anche vicino a me, accarezzarmi la guancia e cingermi la vita con un braccio, ma lui disprezza l'arte della scultura. Io sono una forma più alta d'arte, ma anche più sola."

Particolare ed interessante questo passaggio del romanzo.
Il dipinto ha una sua forma ed una sua prospettiva.Possiede una sua propria vita e un'anima.
Ma resta solitario dietro un vetro per secoli.
Poco sfiorato.
Solo guardato e pensato.


Una scultura occupa il suo spazio nel mondo,pare esprimere fisicità e, anche ad essere fortunati e poterla toccare, può sembrare cosa viva.
Con spigoli,curve,forme.

Mi piace questo libro.
L'idea di raccontare un mondo
oramai perso per sempre attraverso lo sguardo di una donna che quel tempo ha veduto attraverso i suoi stessi occhi è veramente nuova.
Sì, anch'io trovo davvero originale l'idea di raccontare tutto dalla parte di Monna Lisa, anche se confesso che a volte sentirla così innamorata e sdolcinata nei confronti di Leonardo mi fa un po' sor-ridere.
Ho trovato molto interessante l'incontro tra Monna Lisa e Picasso, che parla con lei, la ritrae a modo suo, e il quadro che ne esce è un mix tra Monna Lisa, Eva l'amante di Picasso, e Picasso stesso. Ognuno lascia qualcosa di sé nel quadro, sia la modella che il pittore lasciano la propria impronta. Questo capitolo l'ho apprezzato tantissimo.
Non sapevo che i pittori per esercitarsi, copiassero i quadri famosi.

Sono arrivata al rapimento....
 

MonicaSo

Well-known member
https://www.finestresullarte.info/o...o-da-vinci-storia-della-battaglia-di-anghiari


Sono andata a cercare notizie sulla Battaglia di Anghiari,di cui si parla tanto
nella prima parte di questo libro perfetto
per me.
È molto interessante la storia di questo affresco-non-affresco... conoscevo già la sua storia e come già altre volte mi sono chiesta come sia possibile che un genio come Leonardo abbia compiuto degli errori così in merito ai dipinti murali. Non gli piaceva proprio affrescare?
Anche "L'ultima cena" non è un affresco, e cominciò a deteriorarsi pochissimi anni dopo la sua conclusione e tutt'ora è difficilissimo mantenerla integra.
 

qweedy

Well-known member
Sono arrivata alla fine.
Non so se realmente Leonardo portava sempre con sé Monna Lisa e Leda, immagino sia una finzione letteraria.

Mi sono piaciuti molto i dialoghi tra Monna Lisa e Picasso, li ho apprezzati di più rispetto alle sdolcinature di lei con Leonardo.

Comunque Natasha Solomons ha avuto decisamente un'idea originale dando voce a Monna Lisa, anche se devo dire che il suo romanzo che ho preferito è "I Goldbaum".


"La mia pelle era spettrale anziché rosea, così aggiunse un tocco di rosso e giallo lacca, e mi diede profondità con terra d'ombra bruciata.
Le mie mani e il vestito e il velo e i capelli non erano altro che un pensiero a carboncino, in attesa di esistere. C'erano i primi tratti a inchiostro del cartone preparatorio. La punta aguzza dell'ago colse i miei nuovi contorni, pronti per lo spolvero di carbone. Le sue dita massaggiarono la polvere da ricalco nei forellini della carta. Ero un contorno, un'immagine riflessa su legno".

"Ascoltate la mia storia. Vale la pena sentire le mie avventure.

Ho vissuto molte vite e sono stata amata da imperatori, re e ladri. Sono sopravvissuta a rapimenti e assalti. Alla rivoluzione e a due guerre mondiali. Ma questa è anche una storia d'amore. È la storia di ciò che siamo in grado di fare per coloro che amiamo"

“L’arte è la parte eterna di noi. Leonardo da Vinci è morto, ma guardando il paesaggio di squisita bellezza che è riuscito a realizzare attorno a me, colgo una visione della sua anima, della sua vera essenza. Leonardo sarà sempre su questa terra, finché ci sono io”.
 
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