Morris, Desmond - La scimmia nuda

Desmond Morris è un famoso zoologo, i cui studi mi hanno sempre particolarmente affascinato. Tra le altre cose, ha studiato a lungo le scimmie, al punto da diventarne uno dei massimi esperti. In questo libro, divertente e dissacrante, studia l'uomo in quanto scimmia, l'unica scimmia ad essere sprovvista di peli, pertanto "nuda".
L'insegnamento che si trae da questa lettura è che l'uomo, nonostante la sua evoluzione rispetto agli altri primati, assume nella sua quotidianità, in particolare nella sfera sessuale e sociale, alcuni comportamenti legati alla sua natura di scimmia, dei modelli di comportamento fissati dai suoi antenati primati.
Consigliato a chi ama l'antropologia! :mrgreen:
 

Lauretta

Moderator
letto alle superiori e mi era piaciuto, un mix tra zoologia, antropologia e psiche umana! consigliato per approfondire queste tematiche in relazione all'uomo!
 

Psico Tipa

Re - Member
sicuramente una teoria affascinante, i primi capitoli ti aprono davvero un mondo. ma nei successivi la forzatura è evidentissima.

insomma nel complesso voto: 5/10
 

Teina

New member
Un mio amico me ne ha parlato molto bene di recente, consigliandomi di leggerlo in inglese.. Solo che non so proprio se sia il caso di lanciarmi in questa sfida. :? voi è fattibile leggerlo in lingua? La mia conoscenza dell'inglese è buona ma scolastica..
 

estersable88

dreamer member
Ammetto che probabilmente non avrei mai letto questo libro se Francesco Gabbani non ne avesse tratto una canzone di successo. Con rammarico, infatti, confesso che non lo conoscevo. Si tratta di un saggio con validità scientifica, nel quale lo zoologo Desmond Morris analizza l’evoluzione dell’animale uomo da primate a scimmione cacciatore a scimmione nudo.
Quest’evoluzione passa, inevitabilmente, per l’attrazione e l’attività sessuale, qui descritta in modo preciso ed approfondito. Dall’analisi delle reazioni del corpo all’attività sessuale si possono comprendere tante attitudini e tanti comportamenti che adottiamo ogni giorno, anche inconsapevolmente. Quali sono, dunque, le differenze con gli altri primati? Cosa ci rende diversi da loro e perché, secondo quali esigenze, il nostro corpo si è evoluto? Domande, queste, che Morris sonda con rigore scientifico, ma anche con una certa ironia e con molto acume, regalandoci un saggio interessante, comprensibile ed a tratti divertente, cosa assai rara, a dire il vero, in un’opera di divulgazione scientifica.
La conclusione che Morris raggiunge e su cui noi siamo invitati a riflettere è proprio che, nonostante cerchi di nobilitarsi e di evolversi culturalmente, l’uomo risponde sempre ai suoi istinti, anche a quelli più bassi e si evolve di conseguenza. Vi consiglio questo libro? Direi di sì: non è proprio una passeggiata da leggere, ma penso che valga la pena, ovviamente se non vi scandalizzano i chiari e ricorrenti riferimenti sessuali ed anatomici.
 

Lark

Member
Alcune analisi molto interessanti, altre un po' troppo forzate o basate su stereotipi forse datati, vale comunque la pena di leggerlo, specie per i primi capitoli più "zoologici". Le teorie sul perché l'uomo non abbia pelliccia sono molto interessanti, così come alcune delle teorie evoluzionistiche. Sui costumi sessuali è un po' troppo condizionato dal decennio in cui scrive (gli anni 60). Interessante anche la prospettiva antropologica sull'omosessualità e sulle dinamiche di coppia, anche se l'ho trovata un po' troppo lineare e forse semplicistica - ma non saprei proporre un'alternativa.
 
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