Stowe, Harriet B. - La capanna dello zio Tom

In sintesi
Arthur Shelby, possidente gentile di una grande piantagione in America ma debole, decide di vendere il vecchio zio Tom, generoso, gentile schiavo nero a cui è molto affezzionato, a Haley, feroce mercante di schiavi. Tom accetta il suo destino. In viaggio sul fiume con Haley, salva una bambina caduta in acqua, e il padre della piccola lo compera per gratitudine: ne farà il suo cocchiere. Forse per Tom si schiude la promessa di un avvenire migliore.

Uno dei libri più belli e ricchi di fede che abbia mai letto, lo stile anche se semplice riesce a creare immagini vivide di una bellezza (o crudeltà ) indescrivibili. Una storia sempre attuale anche se sono passati 150 anni. Bellissimo!!!
 

Giosafat

New member
Concordo, molto bello, l'ho letto quand'ero alle medie e ancora mi ricordo una scena.... "zia... cos'è l'acquavite?" :)
 

Sabry0209

New member
:)Molte bello e "delicato"
L'unica cosa che non ho apprezzato particolarmente è il personaggio della piccola Eva, caratterizzato da un eccessivo buonismo...
Per il resto ritengo sia davvero un buon libro!
ciao ciao
 

lovely100

New member
Commento: Un libro bellissimo, commovente e scorrevole. Consiglio la lettura di questo libro a tutti. Non sapevo che fosse una storia vera, mi ha spiazzata.

Citazioni:

1. Lontano dagli occhi, lontano dal cuore.

2. Eliza non piangeva. In tali momenti il cuore non ha lacrime; può soltanto sanguinare in silenzio.

3. <<zio Tom>> disse una volta mentre leggeva al suo vecchio amico <<ora capisco perché Gesù ha voluto morire per noi>>
<<perché, signorina Eva?>>
<<perché anch'io ho provato un sentimento simile>>
<<come, signorina Eva? Non capisco.>>
<<non te lo so spiegare, zio Tom, ma quando ho visto sulla nave tutta quella gente infelice, un uomo che aveva perduto la moglie, un padre che non aveva più il suo bambino... ho sentito anch'io che sarei morta volentieri se non con la mia morte avessi potuto mettere fine a quelle miseri. Morirei per loro, zio Tom>> disse seria la piccola creatura pensando la sua morbida mano su quella ruvida del negro.

4. <<lo so, papà, ma vorrei vivere soltanto per la gioia degli altri. Ci sono tante cose intorno a me che mi rendono triste e che giudico terribili.>>

5. <<mi rattrista il pensiero dei nostro poveri schiavi. Tutti mi vogliono bene e vorrei che fossero liberi.>>

6. <<vedete>> disse rivolgendosi a Ophelia << se vogliamo che il cieco riacquisti la vista dobbiamo farlo come lo fece Cristo: dobbiamo chiamarlo e toccarlo con le nostre mani. Credo che abbiate imparato qualcosa da Eva; del resto non è la prima volta che una bambina insegna agli adulti.>>
 

Nefertari

Active member
Letto moltissimi anni e devo dire che l'ho apprezzato molto. Un ricordo d'infanzia accompagna questo libro: da bambina avevo una zia che ad ogni compleanno mi regalava un libro, il primo fu proprio questo!!!
 

c0c0timb0

Pensatore silenzioso
Indubbiamente un romanzo che è rimasto e rimarrà ancora a lungo, anzi probabilmente ormai per sempre, nella storia. Uno dei migliori nel suo genere.
Dello stesso tema consiglio vivamente anche "Ragazzo negro" di Richard Wright. Un altro Capolavoro con la maiuscola!

PS: a volte fatico a postare perché il messaggio non passa. Per questo qui sopra, per esempio, ho dovuto lottare. Mi restituiva il solito messaggio di errore degli 11 caratteri. :paura:
Eppure sono molti di più! E non è la prima volta...
 
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