Baricco, Alessandro - Omero, Iliade

Questo volume nasce da un progetto di rilettura del poema omerico destinato alla scena teatrale. Baricco smonta e rimonta l'Iliade creando ventun monologhi, corrispondenti ad altrettanti personaggi del poema e al personaggio di un aedo che racconta, in chiusura, l'assedio e la caduta di Troia. L'autore "rinuncia" agli dei e punta sulle figure che si muovono sulla terra, sui campi di battaglia, nei palazzi achei, dietro le mura della città assediata. Tema nodale di questa sequenza di monologhi è la guerra, la guerra come desiderio, destino, fascinazione, condanna. Un'operazione teatrale e letteraria insieme, dalla quale emerge un intenso sapore di attualizzazione, riviviscenza, urgenza, anche morale e civile.

Una piacevole rivisitazione del poema omerico, certamente non paragonabile all'originale, studiata appositamente per la scena teatrale, che però ci fa scoprire tanti piccoli dettagli di un capolavoro così grande. Io personalmente dopo questa lettura ho trovato più accessibile nella comprensione il poema omerico.
 

an.bal

New member
notevole è l'ascolto alla radio dell'opera, che ancor più della lettura esprime forte il senso dell'opera. Le scene nel solo ascolto acquisiscono sempe più forma, dando più spazio alla mente liberata dalla fatica della lettura.
 

Ugly Betty

Scimmia ballerina
Una piacevole rivisitazione del poema omerico, certamente non paragonabile all'originale, studiata appositamente per la scena teatrale, che però ci fa scoprire tanti piccoli dettagli di un capolavoro così grande. Io personalmente dopo questa lettura ho trovato più accessibile nella comprensione il poema omerico.

si..carino...baricco ha fatto un bel lavoro di sintesi...certo non è paragonabile allo'opera di omero...che a me non piace tra l'altro..preferisco la versione di Baricco..più corta e meno noiosa...
unica pecca...avrebbe potuto risparmiarsi le descrizioni dettagliate delle battaglie...venne trafitto il pieno petto e il sangue cominciò a sgorgare...ci sono pagine totalmente piene di qst cose!!!!

voto 7
 
Una piacevole rivisitazione del poema omerico, certamente non paragonabile all'originale, studiata appositamente per la scena teatrale, che però ci fa scoprire tanti piccoli dettagli di un capolavoro così grande. Io personalmente dopo questa lettura ho trovato più accessibile nella comprensione il poema omerico.


vero!


è piaciuto molto anche a me! al contrario di quanto sostiene Ugly ho invece trovato molto intense e interessanti le descrizioni delle battaglie. Molto mi ha inoltre coinvolto la visione della donna all'epoca, che Baricco ricalca perchè non vada perso anche questo aspetto.
 
Non so, io purtroppo sono in disaccordo! L'ho trovato estremamente noioso e non ho capito la necessità di fare un testo di una cosa nata come un'iniziativa teatrale, che poteva anche avere più senso!

Non sono molto favorevole allo stravolgimento di testi epici, Baricco elimina addirittura la figura degli dei, fondamentale per tutto lo sviluppo dell'Iliade!

Anche se è carina l'idea di far parlare i personaggi in prima persona questo non elimina l'effetto noioso e pesante che tutto il libro si porta dietro! :W:W:W:W:W Non so neanche perchè l'ho finito! :D
 

pinkfloyd94

New member
L'ho letto a scuola l'hanno scorso e devo ammettere che non è male. In effetti mi aspettavo di trovarmi di fronte ad un testo noiosissimo che non sarei mai riuscita a terminare nonostante la brevità, anche perchè tra i poemi omerici quello che perferisco è senz'altro l'Odissea, ma mi sbagliavo. Baricco l'ha trascritta in chiave moderna, spingendomi ad apprezzarla maggiormente.

unica pecca...avrebbe potuto risparmiarsi le descrizioni dettagliate delle battaglie...venne trafitto il pieno petto e il sangue cominciò a sgorgare...ci sono pagine totalmente piene di qst cose!!!!

Sono pienamente d'accordo :)
 

Minerva

New member
Lettura interessante che non penso abbia la pretesa di andare oltre quello che è, cioè un riadattamento in chiave teatrale delle vicende della guerra di Troia, con tante voci narranti.
 

estersable88

dreamer member
Sin dai tempi della scuola media e poi del liceo ho sempre amato l’epica e l’Iliade è sempre stato il poema che, più degli altri, mi affascinava. Oggi, dopo aver terminato la lettura di questo libro scritto da Alessandro Baricco, ritrovo vivo e forte questo fascino: è il fascino delle gesta eroiche, è il fascino della mitologia e dell’influenza delle divinità sul destino degli uomini… ma come dice Baricco alla fine del libro, è soprattutto, innegabilmente, l’eterno fascino della guerra.
E voi direte:”che bisogno aveva Baricco di riscrivere l’Iliade? C’era già quella di Omero!”. E no, perché Baricco affronta il testo con un approccio anomalo: egli fa un esperimento particolare e, a mio avviso, molto ben riuscito. Riscrive l’Iliade, adattando il testo per una lettura pubblica e quindi per il teatro, raccontando l’epopea della guerra tra Achei e Troiani dal punto di vista dei personaggi, di coloro che questa guerra l’hanno combattuta. Vengono fuori dei monologhi che ci raccontano una storia fedele all’originale, eppure rinnovata e riportata alla vita. Baricco, inoltre, elimina totalmente le parti di testo relative agli Dei, pure indirettamente presenti a loro modo, così da creare un’opera più umana e realistica.
Credo che questo sia un ottimo modo, originale ed accattivante, di approcciarsi ai classici e, magari, anche di farli rivivere rendendoli più accessibili ai non addetti ai lavori. In definitiva, un libro che ho letto in un pomeriggio e che ho apprezzato molto, quindi lo consiglio!
 
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