King, Stephen - It

It

deluso...semplicemente deluso...l'ho iniziato due settimane fa, comprato alla Mondadori di Milano, tutto orgoglioso e contento di iniziare quello che è stato definito un capolavoro. Ma già dopo 100 pagine (delle 1238) mi sono accorto che è un libro noioso, troppo lungo e melenso, e a 518 pagine l'ho mollato li.
Dopo aver letto 4 libri di Stephen King questo mi ha veramente deluso...

Effettivamente troppo lungo...forse il film (caso raro) è superiore!
 

GeorgeAmberson

New member
mi aspettavo un grande capolavoro, invece sono rimasto molto deluso... Lo stile di King c'è tutto, le descrizioni minuziose dei personaggi e dei luoghi non mancano, ma la storia non mi ha colpito per nulla, anzi mi è sembrata molto banale... peccato!
 

Mfrigerio

New member
Libro bellissimo, il film è orrendo... forse anni fa faceva paura ma con tutto quello che si vede oggi in tv...
 

Francesco_7

New member
Il libro è bellissimo, non si discute. Oltre la spaventosa parte horror, il vero capolavoro è il tema della memoria dei ricordi d'infanzia che, a tratti, ho trovato addirittura commovente, tanto che è descritta bene. Libro straconsigliato!
 

c.hammers

New member
Sicuramente il mio libro preferito di Stephen King. Sebbene le pagine siano tante secondo me scorre molto bene. Per come l'ho letto io "It" non è solo un libro horror, ma anche un fantastico racconto sull'amicizia e l'infanzia. Ho visto anche il film, ma onestamente non c'è paragone. Il libro lo consiglio assolutamente, probabilmente fra qualche tempo lo rileggerò anch'io.
 

Dallolio

New member
Io lo definirei un poema epico dell'Horror; l'orrore è presente in tutte le sue gradazioni e in tutto il suo repertorio durante tutta la narrazione, tuttavia intrecciato a ciò c'è la delicata storia di un gruppo di amici che si sta avviando alla crescita..
Come nota stonata segnalo la mole del libro, che è a mio avviso il principale difetto delle opere di King, tuttavia devo dire che l'ho divorato, specialmente laddove i protagonisti sono bambini e It è una presenza oscura e misteriosa.

P.s. La serie a telefilm da piccolo non la guardavo perchè mi faceva troppa paura, l'ho rivista adesso e mi sembra molto trash, mi ricorda i film di Nightmare... imbarazzante! O_O


Voto: 8/10
 

vjrgjnia

New member
Io It l' ho letto 2 estati fa e mi é piaciuto molto,lo considero uno dei migliori libri di Stephan King insieme a l' ombra dello scorpione,il film invece non mi é piaciuto,l'ho trovato deludente
 

Tanny

Well-known member
Veramente un bel libro, dopo aver letto anni fa un altro libro di king (uscita per l'inferno) che mi aveva deluso, ero abbastanza restio a leggerlo, ma invogliato dalle recensioni che ho letto in giro mi sono convinto.
Veramente scritto bene, forse per certi aspetti l'autore è stato un po' prolisso nelle descrizioni, ma il risultato è un libro che mi ha tenuto incollato alla lettura, la storia è davvero geniale
Voto 5/5
 

TheBlack

New member
Tra i più bei libri mai letti: Meraviglioso, stupendo, perfetto. Comincio così, tanto per essere chiaro e per non rischiare di sminuire le emozioni in me suscitate da un commento che, sicuramente, non renderà onore all'opera.
Di King ho letto praticamente nulla (Solo Shining, che non mi è piaciuto.. Prima, però, avevo già visto il film ed è possibile sia stato questo a non farmelo apprezzare a pieno, ma non è questo il luogo per parlarne.) e non saprei nemmeno spiegare le motivazioni per cui ho acquistato e poi cominciato un libro la cui lettura si prospettava essere impegnativa e duratura. Ne è valsa dannatamente la pena. E' un libro non catalogabile in alcun genere, è un libro totale, in grado di provocare le più disparate emozioni: Dal riso alla paura, dall'ansia alla gioia, dall'amore all'odio e via dicendo. Piano, avendo pazienza e proseguendo nella lettura che, lo concedo, in un primo momento potrebbe apparire lenta e pesante, si entra in una realtà, in un Mondo, che, alla fine, cattura e costruisce una magia per cui ci si sente partecipi della storia e delle azioni e dei sentimenti di quei fantastici sette ragazzi: Bill Denbrough, Beverly Marsh, Richie Tozier, Stan Uris, Ben Hanscom, Eddie Kaspbrak, Mike Hanlon.
Non saprei dire se la magia è stata dovuta al momento della mia vita in cui ho affrontato la lettura (Ho diciannove anni, ho appena concluso il Liceo, sono in procinto di cambiare vita e di cominciare l'Università in una città lontana parecchio dai luoghi in cui fino ad ora sono cresciuto e divenuto la persona che sono, accanto a persone, amici cari, mai andate via fino a questo momento!), ma i temi del libro, al pari del suo genere, sono innumerabili: Il tempo, la giovinezza, l'amore, la maturità, la paura, la religione, la creazione, la vita, la morte, il sesso, il razzismo, l'indifferenza, la fraternità.. Ho vissuto una seconda vita, leggendo questo libro. Ho vissuto ciò che Bill e gli altri hanno vissuto, ero con loro. Uscivo e non vedevo l'ora di tornare a casa, perchè volevo stendermi accanto a Bill, nei Barren, con le braccia dietro la testa, steso, ad osservare l'acqua e il cielo e a pensare. Ho amato quei ragazzi e ho amato la loro amicizia, ho amato la loro vita, la loro storia, perchè è stata una storia vera, esistita in qualche luogo e in qualche tempo. Sono sconnessi i pensieri costruiti in queste righe, perchè, spero possiate capire, è difficile giudicare e commentare qualcosa che si è vissuto e di cui ci si è sentiti davvero partecipi.
Ecco, inutile proseguire una recensione che non ha nè capo, nè coda. Non ho mai letto un libro così: Questa è la verità. Non ho mai desiderato tanto altri leggessero un libro, come in questa circostanza. Ecco perchè l'ho donato alle persone a me più care, anche a quelle che mai si sognerebbero di aprire un libro e meno che mai un lbro lungo oltre mille pagine, ma a tutti ho strappato una promessa: Di leggere "It" prima di morire, almeno una volta nella vita. Spero lo facciano. Magari, ne resteranno delusi. Magari, saranno felici fin quasi alle lacrime come il sottoscritto, una volta finito. Perchè, quando si arriva all'ultima riga dell'ultima pagina, vince la malinconia e l'affetto e la tristezza per quei ragazzi che non si avrà più la fortuna e l'onore di avere accanto nelle proprie giornate, con i quali vivere un'altra vita.
Signori, leggete questo libro, vi prego. Che non sarà il più bel libro in assoluto da me letto, ma è il libro che più di qualsiasi altro mi ha emozionato. Ho diciannove anni e tempo per cambiare idea, ma ho una strana sensazione dentro che suggerisce questo rimarrà per sempre il mio libro speciale, quel libro che aprirò, tra dieci o cinquant'anni, e mi permetterà di incontrare ancora e di salutare alcuni tra i miei più cari amici: Quei sette ragazzi di Derry.

Voto: 10.

"Pensa che è bello essere bambini ma è anche bello essere adulti ed essere capaci di riflettere sul mistero dell'infanzia... sulle sue credenze e i suoi desideri. Un giorno ne scriverò, pensa, ma sa che è un proposito della prim'ora, un postumo di sogno. Ma è bello crederlo per un po' nel silenzio pulito del mattino, pensare che l'infanzia ha i propri dolci segreti e conferma la mortalità e che la mortalità definisce coraggio e amore. Pensare che chi ha guardato in avanti deve anche guardare indietro e che ciascuna vita crea la propria imitazione dell'immortalità: Una ruota.
O almeno così medita talvolta Bill Denbrough svegliandosi il mattino di buon'ora dopo aver sognato, quando quasi ricorda la sua infanzia e gli amici con cui l'ha vissuta."
 

wolverine

New member
Per me un grande classico di questo autore.... E poi adoro questa storia.i clown non mi sono mai piaciuti, ma da quando l'ho letto li odio e se ne vedo uno stringo i pugni pronta a colpirlo.
 

Zingaro di Macondo

The black sheep member
Anch'io penso che questo sia un grande romanzo. Non ritengo King un autore tra i migliori, ma qui come in poche altre occasioni, è riuscito a fare grandissima letteratura.

Ritengo che il finale, piuttosto infantile, non sia all'altezza di questo che rimane un libro da leggere e rileggere.
 
Ultima modifica:

Dallolio

New member
Anch'io penso che questo sia un grande romanzo. Non ritengo King un grande autore, ma qui come in poche altre occasioni, è riuscito a fare grandissima letteratura.

Ritengo che il finale, piuttosto infantile, non sia all'altezza di questo che rimane un libro da leggere e rileggere.

Anche secondo me il finale è un po' infantile, tuttavia ci voleva una qualche forma di chiusura ed era improbabile non arrivare a una battaglia finale di questo tipo, a meno di non risolvere tutto il romanzo in un'illusione o un sogno.
 

Zingaro di Macondo

The black sheep member
Anche secondo me il finale è un po' infantile, tuttavia ci voleva una qualche forma di chiusura ed era improbabile non arrivare a una battaglia finale di questo tipo, a meno di non risolvere tutto il romanzo in un'illusione o un sogno.

Sono d accordo, la conclusione di questo romanzo era complicata. Per diversi motivi. Resta il fatto che, senza spoilerare, la forma finale di It è veramente improbabile.

Ci voleva un colpo di genio, è vero, ma per come ha condotto il romanzo per mille e rotte pagine me lo aspettavo.

Non è un romanzo dell'orrore secondo me. È un romanzo sulle nostre paure, incastrato in ambienti credibili e famigliari. Per ciò mi ha fatto. ..paura.
 

Dallolio

New member
Sono d accordo, la conclusione di questo romanzo era complicata. Per diversi motivi. Resta il fatto che, senza spoilerare, la forma finale di It è veramente improbabile.

Ci voleva un colpo di genio, è vero, ma per come ha condotto il romanzo per mille e rotte pagine me lo aspettavo.

Non è un romanzo dell'orrore secondo me. È un romanzo sulle nostre paure, incastrato in ambienti credibili e famigliari. Per ciò mi ha fatto. ..paura.

Una soluzione spietata e crudele ma meno pecoreccia sarebbe stata quella di lasciare il finale aperto, accompagnando i personaggi solo fino al grande scontro ma senza proseguire oltre...
 

TheBlack

New member
Vado in contro tendenza: Per me, il finale è perfetto come il resto del libro. Credo non sarebbe stato opportuno un finale aperto, perchè, secondo me, l'opera (Che, ribadisco, non ritengo essere d'horror, nè di nessun altro genere particolare!) vuole essere una riflessione e un racconto della fase estetica della vita, quella della fanciullezza, della giovinezza. In tal senso, pensandoci, oserei addirittura parlare di un'opera filosofica, che, nel finale, vede la chiusura di tutto un pensiero, proprio di King, sulla nascita, gli sviluppi e gli epiloghi di un momento fondamentale come è quello dell'essere ragazzi, spensierati, semplici, puri e aperti a qualsiasi possibilità e verità. A volte, non è l'artificio ingegnoso a rendere sublime un libro, ma è la sua semplicità e la semplicità con la quale King esplicita le sue riflessioni si adatta perfettamente alla chiusura del romanzo.
 

estersable88

dreamer member
Questo è un libro da scoprire pagina dopo pagina, è un libro che ti entra in testa e, una volta cominciato, non lo lasceresti più. E’ una storia che ha a che fare con le paure, con il buio che abbiamo dentro, con la forza della mente e con il potere dell’amicizia. Ma “It” non è solo questo: è anche l’emblema di una società gretta e fondata sull’apparenza, che non vuole vedere, che si gira dall’altra parte davanti a ciò che è strano ed incomprensibile, una società che preferisce sonnecchiare invece di affrontare i suoi problemi, che preferisce non parlare di ciò di cui ha paura. E così la paura cresce, si annida negli anfratti più bui, avvolge tutto come una coltre di nuvole. Nell’indifferenza generale, però, qualcuno vede, osserva, pensa, si oppone alla paura. E chi può farlo se non un gruppo di bambini?
King ci ha abituati a descrizioni minuziose, a lunghi flash-back nel passato, a frasi ad effetto buttate lì in un ambiente apparentemente calmo. Il suo stile di scrittura, a ben guardare, rispecchia quello che raccontano i suoi libri: una cittadina come tante in cui succede qualcosa di straordinario, un gruppo di persone normali (nessun super eroe o mostro d’intelligenza) che affronta l’anormale. Questo è ciò che accade, elevato alla massima potenza, anche in questo libro: King non ha paura delle pagine, ne scrive quasi 1300 per regalarci un gioiello dell’architettura narrativa, con personaggi caratterizzati nei minimi dettagli, con più storie nella storia strutturate con maestria, abilità, tecnica sopraffina. Ecco perché ritengo che la fama di “capolavoro” sia ampiamente meritata. E’ un’opera monumentale che non si può non conoscere. Lo consiglio? Beh, King in questo libro ci parla delle paure e ci insegna come sconfiggerle. E se lui non ha avuto paura di scrivere 1300 pagine, perché noi dovremmo aver paura di leggerle? Fidatevi, vale la pena!
Solo un’ultima raccomandazione: se non avete mai letto nulla di King, forse non è il caso di cominciare da questo libro… necessita di una conoscenza dello stile dell’autore e di una maturità di lettura che consenta di cogliere gli innumerevoli indizi disseminati in ogni pagina… perciò magari prima leggete altro, poi però tornate: It vi aspetta!
 

Kira990

New member
bellissimo ma un pò lungo

E' un impegno non indifferente per il numero di pagine. Se pubblicato oggi probabilmente lo avrebbero distribuito in una trilogia.
Nell'insieme comunque non può non piacere. E' scritto in un modo che ti fa entrare nella storia. Il continuo passaggio dei protagonisti dal 1958 al 1985 non stufa ne infastidisce, è ben inserito nella trama. Non è una storia di paura, ma una storia di amicizia. L'amicizia è la vera forza del libro. Finale forse un pò esagerato, un pò troppo Hollywoodiano, ma non avrebbe potuto avere un finale diverso anche ragionandoci su. Non poteva esistere un finale razionale, doveva per forza essere paranormale.
Consigliato
 

Nefertari

Active member
Questo libro è il primo che leggo di King. Mi è stato consigliato da una amica che lo adora e che ha letto tutto quello che King ha scritto. Ero un pò preoccupata all'inizio, mi spaventava il genere (che temevo mi togliesse il sonno) e la mole (...chissà quanta paura tra tutte quelle pagine....). Invece, mi è entrato nel cuore fin dall'inizio e non riuscivo a smettere di leggere. Ero curiosa di sapere cosa riservava la pagina successiva, cosa sarebbe accaduto a questo gruppetto di ragazzi e poi, come sarà la conclusione di un libro del genere. L'ho adorato!!!!!
 
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