Saramago, Josè - Cecità

Palmaria

Summer Member
In una città qualunque, di un paese qualunque, un guidatore sta fermo al semaforo in attesa del verde quando si accorge di perdere la vista. All'inizio pensa si tratti di un disturbo passeggero, ma non è cosi. Gli viene diagnosticata una cecità dovuta a una malattia sconosciuta: un "mal bianco" che avvolge la sua vittima in un candore luminoso, simile a un mare di latte. Non si tratta di un caso isolato: è l'inizio di un'epidemia che colpisce progressivamente tutta la città, e l'intero paese. I ciechi, rinchiusi in un ex manicomio e costretti a vivere nel più totale abbrutimento da chi non è stato ancora contagiato, "scoprono - come ha scritto Cesare Segre - su se stessi e in se stessi, la repressione sanguinosa e l'ipocrisia del potere, la sopraffazione, il ricatto e, peggio, l'indifferenza".

Ho trovato questo libro uno splendido condensato dei sentimenti di cui può essere capace l'animo umano: malvagità, egoismo, terrore, ma anche generosità e speranza, dinanzi ad un fatto che rappresenta uno dei maggiori incubi ipotizzabili, ossia l'inspiegabile diffondersi di una cecità bianca all'interno di un intero Paese. Dopo averlo già apprezzato in "Le intermittenze della morte", posso dire che Saramago è davvero magistrale nel mettere a nudo le reazioni degli uomini di fronte alla concretizzazione delle loro più ancestrali paure, vuoi la morte, vuoi, appunto, la cecità.
Anche se, in fondo al tunnel, sembra poter esserci sempre posto per la speranza!
Da leggere!:D
 
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marea

New member
In una città qualunque, di un paese qualunque, un guidatore sta fermo al semaforo in attesa del verde quando si accorge di perdere la vista. All'inizio pensa si tratti di un disturbo passeggero, ma non è cosi. Gli viene diagnosticata una cecità dovuta a una malattia sconosciuta: un "mal bianco" che avvolge la sua vittima in un candore luminoso, simile a un mare di latte. Non si tratta di un caso isolato: è l'inizio di un'epidemia che colpisce progressivamente tutta la città, e l'intero paese. I ciechi, rinchiusi in un ex manicomio e costretti a vivere nel più totale abbrutimento da chi non è stato ancora contagiato, "scoprono - come ha scritto Cesare Segre - su se stessi e in se stessi, la repressione sanguinosa e l'ipocrisia del potere, la sopraffazione, il ricatto e, peggio, l'indifferenza".

Ho trovato questo libro uno splendido condensato dei sentimenti di cui può essere capace l'animo umano: malvagità, egoismo, terrore, ma anche generosità e speranza, dinanzi ad un fatto che rappresenta uno dei maggiori incubi ipotizzabili, ossia l'inspiegabile diffondersi di una cecità bianca all'interno di un intero Paese. Dopo averlo già apprezzato in "Le intermittenze della morte", posso dire che Saramago è davvero magistrale nel mettere a nudo le reazioni degli uomini di fronte alla concretizzazione delle sue più ancestrali paure, vuoi la morte, vuoi, appunto, la cecità.
Anche se, in fondo al tunnel, sembra poter esserci sempre posto per la speranza!
Da leggere!:D

Ogni tunnel, prima o poi, finisce. Leggendo quel che scrivi di saramago a me è tornato in mente Marquez e Macondo....
 

elena

aunt member
Libro veramente sconvolgente!!!! Dopo letto.....a lungo ho ripensato al senso di angoscia che mi ha peremeato durante tutta la lettura.......soprattutto perché mi ha fatto riflettere sulla malvagità e sull'egoismo senza limiti dell'uomo quando si trova di fronte a calamità che colpiscono una parte dell'umanità e le reazioni che si scatenano......assolutamente divergenti a secondo che l'individuo sia colpito in prima persona o faccia parte dei fortunati esclusi.
Anche io lo consiglio vivamente!
 

Palmaria

Summer Member
Libro veramente sconvolgente!!!! Dopo letto.....a lungo ho ripensato al senso di angoscia che mi ha peremeato durante tutta la lettura.......soprattutto perché mi ha fatto riflettere sulla malvagità e sull'egoismo senza limiti dell'uomo quando si trova di fronte a calamità che colpiscono una parte dell'umanità e le reazioni che si scatenano......assolutamente divergenti a secondo che l'individuo sia colpito in prima persona o faccia parte dei fortunati esclusi.
Anche io lo consiglio vivamente!


E' vero. Non sembra possibile che l'abbruttimento in cui gli uomini riducono altri uomini possa arrivare a certi punti, e invece Saramago riesce a descriverlo in maniera davvero micidiale!
 

Teo82

New member
E' uno dei miei libri sicuramente in assoluto preferiti.
Di Saramago adoro lo stile, molto incisivo ma per niente pesante, mi colpisce la capacità di scavare a fondo nel dramma umano, in una condizione eternamente incerta, sempre in bilico tra il baratro e la salvezza.
La caratterizzazione dei personaggi, a cui non viene dato un nome personale, ma limitatamente alla professione lavorativa, è un altra caratteristica dell'opera dell'autore portoghese che adopera questo "stratagemma" per allontanarsi il piu' possibile dalla scena e raccontare tutta la vicenda con distaccata lucidità.
Lucidità totale che non penso ci sia nel lettore, perchè è una lettura che emotivamente ti lascia piu' di un segno, a cui devi dedicare energie e tempo, non puoi leggerlo con superficialità. Richiede impegno e devozione.
E alla fine, per quanto doloroso, drammatico, sconcertante si tratta, non puoi non innamortartene e non puoi trarre comunque messaggi positivi dalla sua lettura.
E' un po' una situazione off limits quella raccontata nel libro pero' è interessante notare come gli uomini siano cosi' diversi tra loro, come reagiscano diversamente l'un l'altro di fronte all'evolversi degli eventi, all'instaurarsi di terremoti sconvolgenti nella propria vita, a situazioni davvero inaspettate, imprevedibili, stravolgenti. Il personaggio principale di questo libro io penso che possa essere la speranza, paradossalmente. Perchè è quella che in mezzo al nulla puo' farti andare avanti (o almeno, darti l'illusione di potercela fare, che è comunque già qualcosa).
 

elesupertramp

Active member
Un libro agghiacciante per la sua durezza e sconvolgente per la sua dolcezza.
Mi ha lasciata molto impressionata per i livelli sempre più estremi che può raggiungere la crudeltà e la malvagità dell'animo umano, descritti in modo superbo dall'autore.
Lo stile scarno ed essenziale, senza punteggiatura, è perfetto per descrivere la successione degli avvenimenti e dei sentimenti.
Ma c'è pur sempre spazio per la speranza: "siamo già mezzi morti, disse il medico, siamo ancora mezzi vivi, rispose la donna".
Grande, grandissimo Saramago!
Dovrebbe essere letto obbligatoriamente nelle scuole.
 

El_tipo

Surrealistic member
"Secondo me non siamo diventati ciechi, secondo me lo siamo. Ciechi che vedono. Ciechi che, pur vedendo, non vedono"
 

_david

New member
Un libro agghiacciante per la sua durezza e sconvolgente per la sua dolcezza.
Mi ha lasciata molto impressionata per i livelli sempre più estremi che può raggiungere la crudeltà e la malvagità dell'animo umano, descritti in modo superbo dall'autore.
Lo stile scarno ed essenziale, senza punteggiatura, è perfetto per descrivere la successione degli avvenimenti e dei sentimenti.
Ma c'è pur sempre spazio per la speranza: "siamo già mezzi morti, disse il medico, siamo ancora mezzi vivi, rispose la donna".
Grande, grandissimo Saramago!
Dovrebbe essere letto obbligatoriamente nelle scuole.
Concordo.

Dolorosamente bello come libro. Dopo l'iniziale spaesamento dovuto allo stile di scrittura di Saramago, non si può non esser colpiti da questo libro.

Secondo me ci può anche stare un piccolo paragone con Il Signore delle mosche (anche lì, senza dei codici etici, tutto finisce in barbarie).

Ora di Saramago mi attirano: il Vangelo secondo Gesù Cristo e Storia dell' assedio di Lisbona.
 

elesupertramp

Active member
io continuo con saggio sulla lucidità, la prosecuzione ideale di questo libro in cui compaiono alcuni dei personaggi di cecità
 

Ugly Betty

Scimmia ballerina
bellissimo!!!! molto coinvolgente dall'inizio alla fine grazie anche alla tecnica di scrittura senza uso del discorso diretto..cioè..scrive ttt si seguito...
il finale l'è inscì inscì..è troppo sintetico...guariscono...e bom...vabbè cmq 5/5 grande libro!!! da leggersi assolutamente!!!
 

elisa

Motherator
Membro dello Staff
Romanzo che riempie di angoscia, turpe e primitivo nei suoi risvolti più estremi. A volte sembra che Saramago si crogioli nella più immonda cloaca, dove solo pochissime persone preservano qualche barlume di umanità. Positiva fino all'ideologia la visione delle donne, un femminile coraggioso contrapposto ad un maschile abietto e vigliacco. Eccessivo fino alla sgradevolezza, rimane indigesto per lungo tempo. 4 su 5 perchè stimola il pensiero e la riflessione sul destino apocalittico dell'umanità.
 

gondola

New member
Io l'ho letto da poco e ne sono rimasta folgorata, una cosa sola stona secondo me, e cioe' il tradimento del dottore con la ragazza con gli occhiali scuri; capisco che il libro di per se' e' assurdo ma questa situazione e' ancora piu' improbabile, come fa un uomo in una situazione cosi sapendo che la moglie ci vede e fare cmq sesso nella stessa stanza con un altra, e la moglie? vede e sta zitta:shock::shock::shock::confused:ma dai e' allucinante.
Che scopo ha questa vicenda nel libro?:confused::confused:
qualcuno mi illumini:?
 

elisa

Motherator
Membro dello Staff
Io l'ho letto da poco e ne sono rimasta folgorata, una cosa sola stona secondo me, e cioe' il tradimento del dottore con la ragazza con gli occhiali scuri; capisco che il libro di per se' e' assurdo ma questa situazione e' ancora piu' improbabile, come fa un uomo in una situazione cosi sapendo che la moglie ci vede e fare cmq sesso nella stessa stanza con un altra, e la moglie? vede e sta zitta:shock::shock::shock::confused:ma dai e' allucinante.
Che scopo ha questa vicenda nel libro?:confused::confused:
qualcuno mi illumini:?


secondo me il significato sta nella diversità con cui molti uomini affrontano la paura rispetto alle donne, al modo con cui vivono il sesso che spesso è un momento consolatorio dell'angoscia di vivere, in quella situazione angosciante il dottore pur amando la moglie ha bisogno di un momento di sesso puro, senza componenti emotive e anche la ragazza con gli occhiali neri ha bisogno di questo. Si incontrano e vivono un amplesso naturale, senza nessun obiettivo relazionale se non quello di vivere un momento di piacere che non faccia pensare alla morte. La moglie del dottore nella sua grande umanità comprende questa esigenza e riesce a viverla in modo sereno, senza colpevolizzare sè o il marito o la ragazza, prende l'episodio per quello che è, senza dare nessun significato morale.
 

lavy

New member
lo metto nella lista di libri da leggere.. ho visto che qua sul forum è apprezzato da parecchi mi fido del vostro giudizio :)
 

shvets olga

New member
Saramago ha messo alle prove molto dure proprio il dottore( come marito) almeno due volte e nessuna prova e’ stata superata.:1. tradimento in presenza della moglie (lui potrebbe consolarsi con la moglie,ma giovane ragazza e' giovane ragazza) e 2. proprio dottore si e’ andato prendere la roba da mangiare dopo di che la sua donna e’ stata abusata. Stesso Saramago ha dato su questo un giudizio molto chiaro-e’ vergogna e infamia. Magari Saramago voleva mostrare una pazienza immensa delle donne che nonostante tutte le umiliazioni sono capaci(in piena consapevolezza ) perdonare tutto e tutti.
 
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gondola

New member
secondo me il significato sta nella diversità con cui molti uomini affrontano la paura rispetto alle donne, al modo con cui vivono il sesso che spesso è un momento consolatorio dell'angoscia di vivere, in quella situazione angosciante il dottore pur amando la moglie ha bisogno di un momento di sesso puro, senza componenti emotive e anche la ragazza con gli occhiali neri ha bisogno di questo. Si incontrano e vivono un amplesso naturale, senza nessun obiettivo relazionale se non quello di vivere un momento di piacere che non faccia pensare alla morte. La moglie del dottore nella sua grande umanità comprende questa esigenza e riesce a viverla in modo sereno, senza colpevolizzare sè o il marito o la ragazza, prende l'episodio per quello che è, senza dare nessun significato morale.

si potrebbe essere come dici tu, anche se mi sembra una delle tante scuse degli uomini :mrgreen::mrgreen:
 

gondola

New member
Saramago ha messo alle prove molto dure proprio il dottore( come marito) almeno due volte e nessuna prova e’ stata superata.:1. tradimento in presenza della moglie (lui potrebbe consolarsi con la moglie,ma giovane ragazza e' giovane ragazza) e 2. proprio dottore si e’ andato prendere la roba da mangiare dopo di che la sua donna e’ stata abusata. E nessuna prova e’ stata superata. Stesso Saramago ha dato su questo un giudizio molto chiaro-e’ vergogna e infamia. Magari Saramago voleva mostrare una pazienza immensa delle donne che nonostante tutte le umiliazioni sono capaci(in piena consapevolezza ) perdonare tutto e tutti.

in effetti .. anche il tuo punto di vista non e' sbagliato, le donne si sacrificano sempre e perdonano mille volte piu' degli uomini
 

Dory

Reef Member
Molto bello, scritto davvero benissimo. Mi ha molto coinvolto, tranne in alcune parti in cui si perde un po' in spiegazioni eccessive, ma si tratta di poco.
Trovo che Saramago abbia colto con estrema profondità e realismo tanto la compassione quanto la bestialità dell'essere umano, portata alle estreme conseguenze laddove vengano a mancare quelle condizioni di vita che lo differenziano dal resto del mondo animale.
Difficile abituarsi all'inizio alla mancanza della usuale punteggiatura per il discorso diretto, che, insieme alla mia famosa asfissia da mancanza di capitoli, ha aggiunto quella da mancanza di punteggiatura :mrgreen:, che però sono riuscita a superare grazie alla bellezza del libro.
In effetti alla fine, riflettendoci su, mi sono resa conto che questa mancanza di punteggiatura, che mi rendeva difficoltoso capire chi parlava e quando finiva e iniziava un altro a parlare, potrebbe avere un suo senso, e cioè rafforzare la constatazione da parte dei ciechi internati dell'inutilità dell'uso dei propri nomi. C'è una sorta di spersonalizzazione per cui non importa più chi parla ma solo cosa viene detto.
Sarà interessante a questo punto confrontare questa storia con una vera, a mio parere del tutto simile, Se questo è un uomo di Primo Levi, altro libro che ho scelto per la sfida.
 

Vesper

New member
Copio qui di seguito il commento che ho inserito nel topic del gruppo di lettura.
Inutile dire che le mie aspettative erano molto alte, dopo aver letto i vostri commenti positivi :D
Il libro mi è piaciuto molto, dopo averlo finito non mi riesce difficile capire come mai Saramago abbia vinto il Nobel per la letteratura. Il libro è molto crudo ma non è una crudeltà fine a se stessa, ci permette anzi di sviscerare anche gli angoli più oscuri dell'animo umano. Mi è piaciuta molto la scelta di Saramago di scegliere come soggetto una situazione un po' fantascientifica (o comunque non completamente verosimile) per poi mostrare l'essere umano in tutta una serie di comportamenti, pensieri e sentimenti assolutamente reali.
E' abbastanza evidente quale sia la posizione e l'opinione dell'autore a riguardo, però ho apprezzato il fatto che, pur facendo commenti sui comportamenti dei vari personaggi nelle varie situazioni, non abbia influenzato il lettore ma l'abbia lasciato libero di dare il suo giudizio, che finisce combaciare inevitabilmente con quello dell'autore.
Molto bello il personaggio della moglie del medico, credo che Saramago sia riuscito a rendere alla perfezione i suoi stati d'animo contrastanti eil suo disagio interiore.
Molto bello, di sicuro leggerò altro di questo autore, anche se non per il momento
 
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