King, Stephen - Cujo

A Castle Rock, una sonnolenta cittadina del Maine, la vita scorre sui soliti binari. Cujo, il docile San Bernardo del meccanico, scorrazza libero per la campagna... finchè, una notte, il suo padroncino, aprendo la porta del ripostiglio, non vede emergere dalle tenebre due occhi infuocati. Chi è la creatura diabolica che da quel momento comincia a seminare ovunque terrore e desolazione? E' forse Cujo che, diventato idrofobo, si è trasformato nell'incarnazione stessa del male?

King è nato per scrivere libri horror! Un romanzo bellissimo, scritto in maniera impeccabile che riesce a tenerti incollato nonostante a volte possa sembrare monotono.

Voto: 8/10
 

alisa

Amelia Member
Concordo!
Romanzo molto appassionante, del resto King è una garanzia in tal senso...
Anche il film cmq lo ricordo notevole!
 

raffa17

Stephen King Fan Member
Bellissimo, l'ho letto l'anno scorso! Non male nemmeno il film, anche se è un po' diverso dal libro.. Come al solito il Re si conferma, una lettura travolgente ricca di suspense ;)
 

kikko

free member
uno dei primi libri che ho letto del Maestro King .Sono passati molti anni ma ricordo che mi era piaciuto :OO
 

smg2

New member
Finito ieri notte. Secondo me, prima parte abbastanza piatta, si riscatta nell'ultimo centinaio di pagine.
Voto 4, anche se sarei tentato di dargli un 3,5, hihihi...
 

Sandy

New member
Assieme al "gioco di Gerald"è quello che mi è piaciuto meno....:boh:l'ho trovato trooooopppppoooo noioso:confused:
 

Lucripeta

New member
E' il primo libro di King che leggo per intero e non mi è piaciuto granchè.

E' di una lentezza esasperante, avevo voglia di entrare nel libro per dire ai protagonisti di darsi una mossa. Le ultime pagine le ho lette saltando per vedere come finiva una buona volta. Che poi a me sono 298 pagine, ma quelle che parlano del fatto in se (ovvero il cane) saranno si e no 40 penso.

Noioso :p
 

ayla

+Dreamer+ Member
Era tutta una bugia. Il mondo era pieno di mostri e non c'era niente che potesse impedirgli di mordere gli innocenti e gli incauti.

M E R A V I G L I O S O!
Ho divorato questo libro, non ho proprio potuto farne a meno, è stupefacente come King riesca a dare vita e, soprattutto, a rendere credibili, anche troppo, una vasta gamma di personaggi, ognuno diverso dall'altro. Sa entrare nella testa di un fedele cucciolone di San Bernando, per passare a quella di un bambino di quattro anni, a una giovane moglie insoddisfatta, a un marito che rischia di perdere il lavoro di una vita e la moglie che ama e così via...e qui l'elemento horror(se poi di horror si può veramente parlare) diventa solo un pretesto, uno strumento per raccontarci di tutt'altro e per farci capire che basta davvero poco per perdere tutto quello per cui ci si alza ogni giorno la mattina, per precipitare in una tragedia basta imboccare la strada sbagliata a un banale incrocio, ma soprattutto parla di famiglia e di quel tanto complesso e controverso rapporto che lega un figlio a un padre e a una madre!
E sul finale poi non ho potuto non commuovermi per quel povero Cujo, una povera vittima di un incubo!
:ad::ad::ad:
 

isola74

Lonely member
Concordo con ayala. C'è ben altro sotto lo spavento provocato dal cane idrofobo e della paura che qualche pagina può suscitare.
King è e resta il re dell'horror secondo me, capace di terrorizzarti e allo stesso tempo legarti al libro fino all'ultima riga.
Non è il suo libro più bello, ma chi lo ama lo deve leggere.
 

darida

Well-known member
A me e 'piaciuto e anche molto, non ho trovato affatto noiose o allunga brodo le parti narrative non cruente. Come sempre la suspance e' garantita, la scrittura e' gradevole e abbraccia argomenti che esulano da un horror fine a se stesso: rapporti famigliari e amicali, la fragilita' ed estrema temporaneita' delle cose. Per finire, per chi come me ha fifa di avere fifa ma talvolta la cerca :mrgreen: e' la lettura ideale per quel momento :wink: :)
 

estersable88

dreamer member
E' il primo libro di King che leggo e mi è piaciuto moltissimo! Tensione dosata magistralmente, dettagli mai trascurati, anche la lentezza in certi punti è studiata. Bellissimo!
 

Spilla

Active member
Io e King probabilmente non abbiamo la stessa lunghezza d'onda, non so, sta di fatto che questo libro (il primo dei suoi che ho letto) mi è parso noioso all'inverosimile, mentre il secondo, Desperation, l'avevo trovato parecchio disgustoso ma di sicuro non avvincente o emozionante.
Non ho più tentato altre letture, anche se a volte penso di cimentarmi con It, ma finora non ho motivo di prendere l'iniziativa :? :mrgreen:
 
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