Hoeg, Peter - Il senso di Smilla per la neve

elisa

Motherator
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Il senso di Smilla per la neve è un romanzo scritto da Peter Hoeg e pubblicato nel 1992. Si tratta di un romanzo unico, il primo a saper narrare l'intima relazione tra i groenlandesi e il loro universo di ghiaccio. Unica è anche la capacità di Hoeg di costruire una complessa trama gialla intorno alle riflessioni sul senso della civiltà, della scienza e della religione, e sulle debolezze e i compromessi cui sono costretti i suoi personaggi per sopravvivere.
Smilla è una donna ribelle, scontrosa, indipendente. Costretta da bambina, dopo la morte della madre groenlandese, a trasferirsi in Danimarca insieme al padre, ricco e celebre scienziato danese, non è mai riuscita ad adattarsi al nuovo ambiente. Trascorre le proprie giornate sola, con l'unica compagnia di Esajas, un bambino groenlandese che vede in Smilla l'unica persona da cui lasciarsi accudire senza timore. Quando Esajas viene trovato morto, Smilla non può credere alla versione della polizia, secondo cui il bambino è scivolato dal tetto innevato di un palazzo. Perchè Smilla sa leggere la neve, e quello che la neve racconta è che il bambino non è morto per un incidente. Sfidando la polizia, la donna comincia la sua indagine personale, ricorrendo a ogni mezzo pur di comporre il puzzle di una verità che si dimostrerà, pezzo dopo pezzo, sempre più terrificante.
Thriller dalle dinamiche inaspettate ed affascinanti, che spinge chi legge a confrontarsi con le contraddizioni ed i limiti della mentalità e del pensiero occidentali, "Il senso di Smilla per la neve" è sicuramente il giallo danese più letto nel mondo.

A me è piaciuto moltissimo e lo consiglio a tutti. Anche il film tratto dal libro è bello. Il fascino di questo romanzo è l'incredibile varietà di significati e di sfumature che possono avere la neve o il ghiaccio. Affascinante!
 
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zaratia

Sideshow
Era un po' che volevo chiedere se qualcuno lo aveva letto! Credo che sarà uno dei miei prossimi acquisti...
 
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libraia978

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Confermo il giudizio positivo, questo libro mi è piaciuto molto, anche se gli altri dell'autore non sono così piacevoli...
 
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elisa

Motherator
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di questo libro mi ha affascinato il fatto che la neve possa avere tante caratteristiche e nomi diversi, che per chi ci vive 12 mesi all'anno in mezzo è così vitale conoscerne anche la più piccola sfumatura. Sembra impossibile che in un paessaggio come quello nordico fatto solo di ghiaccio ci siano invece infinite variazioni
 
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elena

aunt member
Bellissimo :D !!!!!!!La capacità di questa donna di percepire il ghiaccio e la neve come se fossero degli esseri viventi.......è veramente emozionante :wink:!!!
 

Fabio

Altro
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La cosa migliore del libro è il continuo riferimento alla neve. Mi è piaciuto inizialmente... poi però ho fatto fatica a finirlo. :boh:
 

darida

Well-known member
Ullalla' peccato che io abbia gia' visto, e piu' di una volta, il film, che reputo molto bello, tuttavia sono molto attratta da...tutto: dal titolo, dalla storia, dalla neve, dal colore del freddo pungente :D
 

mazzimiliano

New member
Questo libro mi ha deluso grandemente. Innanzitutto mi aspettavo tutt'altro dal titolo, dopo 2 pagine ho capito che si trattava di un thriller, ma di per sè non era un problema. Poi però si è rivelato sempre più pesante, non riuscivo a leggere più di 5 pagine per volta, affrontandolo a piccole dosi, come le medicine amare. Mentre la storia procede stancamente si viene riempiti di descrizioni inutili e poco piacevoli. Il libro è in prima persona ma asettico, ricco di frasi ad effetto che mi hanno solo reso ancora più antipatico il personaggio di Smilla. Alcuni spunti sono gradevoli, come le descrizioni del ghiaccio e della neve e il rapporto che i groenlandesi hanno con questi, o come ci viene mostrato il rapporto tra groenlandesi e i loro amministratori danesi, come il modo di vivere europeo, burocrate e catalogatore, sia visto dagli occhi di un groenlandese, che vive costantemente a contatto e a confronto con la natura. Ma sono piccoli fari nell'oscurità. IMHO
 

WilLupo

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Da appassionata di neve e ghiacci, ovviamente l'ho letto.
All'inizio mi ha preso molto, avvincente la trama e molto interessante il punto di vista dei popoli del grande nord :)

Purtroppo man mano che il racconto procede e si svelano particolari, la storia perde un pò di credibilità e conseguentemente anche di interesse.
 

Spilla

Active member
salvo la capacità di "leggere" la neve, vera protagonista del romanzo. Il resto l'ho trovato davvero noioso. E Smilla... è un uomo, mica una donna:??
 

Maria Antonietta

DolceRivoluzionaria
Io ce l'avevo anni fa, ora non so che fine abbia fatto ma non sono andata oltre le 20 pagine...forse perchè non sopporto il ghiaccio?Sicuramente mi aspettavo altro
 

SALLY

New member
Io l'ho letto anni fà,mi è piaciuto,forse perchè anche se è un thriller,l'autore descrive benissimo l'ovattato mondo del grande nord e la sua solitudine,anche il film non mi è dispiaciuto.
 

elisa

Motherator
Membro dello Staff
salvo la capacità di "leggere" la neve, vera protagonista del romanzo. Il resto l'ho trovato davvero noioso. E Smilla... è un uomo, mica una donna:??

come un uomo?! :? Smilla è una donna, una studiosa di glaceologia, con un carattere particolare ma sempre donna è :)
 
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