Gruppo Albatros: esperienze? Che cosa ne pensate?

marotta90

New member
500 copie mi sembrano veramente tante. A me ne stamparono molte di meno e i costi non sono stati così elevati. Neanche io sono possidente, altrimenti mi sarei comprata la Mondadori... :wink:
E... no, temo non ci sia un modo di controllare le vendite. Nel senso che potresti anche chiedere un resoconto, ma poi lo sai se è vero?

grazie mille. infatti era la mia paura. in effetti l'idea di vedere un tuo libro pubblicato al di la del guadagno è allettante e scrivendo che nel caso di vendite al di sopra di 500 copie mi ridanno i soldi era forse un motivo in più per accettare. ci penserò su ancora un pò e poi vedrò. grazie mille per la disponibilità :D
in caso avreste da consigliarmi il nome di qualche altro editore che pubblica per selezione opere di neoscrittori? se poteste darmi qualche nome te ne sarei, e ve ne sarei, eternamente grato :D

un grazie anticipato a tutti.
 
Ciao a tutti!

Ieri mattina ho ricevuto una proposta editoriale dal Gruppo Albatros - Il filo. Sulle prime ero contenta, ma poi mi sono sentita sempre più sconfortata.
Questo editore richiede l'acquisto di 185 copie del proprio libro, offrendo da contratto tutta una serie di servizi molto allettanti (che in veritÃ* qualsiasi editore serio dovrebbe offrire), nonché la presenza a diverse fiere nazionali e internazionali. Vanta inoltre alcuni riconoscimenti anche importanti per la sua attivitÃ* soprattutto con gli autori emergenti, e pare abbia una certa risonanza a livello mediatico.
Ho fatto qualche ricerca in internet, e sono piuttosto perplessa. L'opinione generale è nettamente divisa tra coloro che condannano il Gruppo Albatros, accusandolo di speculare suigli esordienti, e coloro che ne sono soddisfatti (ad esempio sul Rifugio degli Esordienti è stato valutato piuttosto bene dagli utenti che hanno avuto esperienze con questo editore).

Non so davvero che cosa pensare, vorrei farmi una mia opinione, ma per questo mi farebbe comodo avere almeno qualche esperienza diretta. Qualcuno di voi mi può aiutare? Che cosa pensate di questa faccenda?

Spero che questa discussione possa tornare utile anche a qualcun altro nelle mie stesse condizioni.

Grazie a chiunque voglia partecipare!



Per fare un esperimento inviai al Gruppo Albatros - Il Filo un manoscritto di 140 pagine. Ogni pagina del manoscritto si presentava più o meno così: duhzcniehc1zhedi1ehdmi1awhedi1mhedi1whiwh1meidhm1aiedha1iedh1iuaedh1iedhia1hedia1hediuh1aeidha1ipehdi1hediu1haedih1aiedha1iedhi1aheadia1hedih1iedhip1ahedip1ahediph1aidh1ipedhmi1hedih1iedh1iehdipa1hedh1aedih1aipedh1aipdehipa1hdipa1hedipah1edih1ipedh1ipehdi1ahedih1eidh1ipaehdi1ahediha1eidhai1ehdi1ahedipa1hedhi2

In poche parole ho pigiato tasti a caso fino a riempire interamente una pagina di formato A5 (in Word) e poi ho fatto copia e incolla per le successive 139 pagine. Un manoscritto senza senso. Infine ho inviato al Gruppo Albatros il manoscritto.
Dopo qualche mese, ovvero oggi, mi è arrivata a casa una corposa lettera inviatami dallo stesso Gruppo Albatros in cui c'è scritto:

"La scriviamo dopo aver letto con interesse la sua Opera, che ha inviato in esame alla nostra casa editrice e che ci ha ben impressionato. - in negativo, ho immaginato per logica, visto che il mio manoscritto era composto da lettere messe a caso, e invece no, perché la frase continuava in questo modo - Di qui la convinzione che il Suo lavoro sia pronto ad entrare nel nostro progetto di pubblicazione e lancio di nuovi autori.

In più ci sono diversi fogli da firmare, il contratto, e la richiesta di una cospicua somma di denaro.

Considerazioni:

1) Il Gruppo Albatros non legge nemmeno i manoscritti, altrimenti qualcuno si sarebbe accorto della megagalattica sola di 140 pagine che ho inviato. A meno che il compito di leggere manoscritti sia affidato a un cieco

2) Al Gruppo Albatros interessano solo i vostri soldi. Manderebbero un contratto anche a chi inviasse loro un manoscritto di sole pagine bianche (che pertanto non potrebbe nemmmeno chiamarsi manoscritto)

3) Mi chiedo: ma il Gruppo Albastros non faceva prima a mettere su un'impresa edilizia, o una fabbrica di materassi, o qualsiasi cosa che frutta soldi senza dover sparare cazzate alla gente per poter guadagnare? Eh no, forse fare leva sulle ambizioni di un autore emergente è un ottimo metodo per farsi soldi a palate

4) Ci vorrebbe una rivoluzione per mandare a casa tutti questi furbetti, bugiardi e ladri che si fanno chiamare editori.
 

Zingaro di Macondo

The black sheep member
Il caso qui su esposto sarebbe da denuncia. Cosa che ti invito a fare.

Come hanno detto Germano e Valentina, ormai tempo fa, mai pagare per essere pubblicati. Mai. Ci sono andato vicino anch'io, ma confrontandomi e informandomi un po' mi sono salvato.

Queste persone guadagnano sui sogni delle persone, come Wanna Marchi guadagnava sul dolore e l'ingenuità di povera gente. Andassero a lavorare.

Pagare per essere pubblicati è antitetico rispetto alle stesse leggi del mercato. Sarebbe come se un panettiere pagasse di tasca propria per far mangiare il pane ai suoi clienti.
 

pseudolongino

New member
Il caso qui su esposto sarebbe da denuncia. Cosa che ti invito a fare.

Come hanno detto Germano e Valentina, ormai tempo fa, mai pagare per essere pubblicati. Mai. Ci sono andato vicino anch'io, ma confrontandomi e informandomi un po' mi sono salvato.

Queste persone guadagnano sui sogni delle persone, come Wanna Marchi guadagnava sul dolore e l'ingenuità di povera gente. Andassero a lavorare.

Pagare per essere pubblicati è antitetico rispetto alle stesse leggi del mercato. Sarebbe come se un panettiere pagasse di tasca propria per far mangiare il pane ai suoi clienti.

a me hanno telefonato, vorrà dire che almeno l'hanno letto?
si tratta di un giallo, l'ho mandato anche a un concorso ma chiedono l'ambientazione itagliana e il mio è volutamente vago, carrisi style
cmq pubblicai anni fa con phasar, ti fanno scegliere numero di copie e prezzo di copertina, il problema è che le vendite che ambivo a fare in un mese non le ho fatte in 10 anni (sebbene si trattasse di un racconto autobiografico di nessun appeal commerciale)
 

gian1804

New member
a me hanno telefonato, vorrÃ* dire che almeno l'hanno letto?
si tratta di un giallo, l'ho mandato anche a un concorso ma chiedono l'ambientazione itagliana e il mio è volutamente vago, carrisi style
cmq pubblicai anni fa con phasar, ti fanno scegliere numero di copie e prezzo di copertina, il problema è che le vendite che ambivo a fare in un mese non le ho fatte in 10 anni (sebbene si trattasse di un racconto autobiografico di nessun appeal commerciale)


Dovrei reputare seria una casa editrice che contatta chi scrive "Itagliano", i nomi propri con la lettera minuscola, o/e non conosce il significato di "sebbene"?
lo dicevano i Greci : conosci te stesso se non vuoi andare verso la rovina, in questo caso di sicuro se pubblichi ti copri di ridicolo.
Permettimi poi di aggiungere che se le vendite che ambivi a fare i un mese le hai fatte in 10 e passa anni, forse vuol dire che era meglio esimersi o che la tua biografia non interessa a nessuno.

Pubblicare e' come trombare: pagando sono buoni tutti e non ci vedo il gusto
Poi certo, non si fa male a nessuno.
 

Amato Prudente

New member
Gruppo albatros-esperienza da non ripetere

Ciao a tutti!

Ieri mattina ho ricevuto una proposta editoriale dal Gruppo Albatros - Il filo. Sulle prime ero contenta, ma poi mi sono sentita sempre più sconfortata.
Questo editore richiede l'acquisto di 185 copie del proprio libro, offrendo da contratto tutta una serie di servizi molto allettanti (che in verità qualsiasi editore serio dovrebbe offrire), nonché la presenza a diverse fiere nazionali e internazionali. Vanta inoltre alcuni riconoscimenti anche importanti per la sua attività soprattutto con gli autori emergenti, e pare abbia una certa risonanza a livello mediatico.
Ho fatto qualche ricerca in internet, e sono piuttosto perplessa. L'opinione generale è nettamente divisa tra coloro che condannano il Gruppo Albatros, accusandolo di speculare suigli esordienti, e coloro che ne sono soddisfatti (ad esempio sul Rifugio degli Esordienti è stato valutato piuttosto bene dagli utenti che hanno avuto esperienze con questo editore).

Non so davvero che cosa pensare, vorrei farmi una mia opinione, ma per questo mi farebbe comodo avere almeno qualche esperienza diretta. Qualcuno di voi mi può aiutare? Che cosa pensate di questa faccenda?

Spero che questa discussione possa tornare utile anche a qualcun altro nelle mie stesse condizioni.

Grazie a chiunque voglia partecipare!

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Anch'io ho ricevuto una proposta (che ho definito indecente) dal gruppo ALBATROS. La politica di questo gruppo è "racimolare soldi" proponendoti allettanti iniziative(da verificare con il Dopo contratto). Ti elogiano il lavoro fatto,quasi come se fossi" una primula rossa",con un prefazione al contratto che sa di oppio (interviste Tv,sky,fiere dei libri...) e dopo una lunga carrellata di Autori famosi che hanno pubblicato con l'ora come biglietto d'ingresso nel mondo ALBATROS,mi hanno chiesto 2500 euro per comprare 200 COPIE delle 500 promesse in stampa entro 4 mesi.
Non convinto della "bontà" del contratto proposto ho lasciato perdere. Pochi mesi prima avevo provveduto a stampare le 500 copie in autonomia in una tipografia pagando 625 euro(con fattura). Il libro l'ho messo anche on line : http://https://www.nuscoexplorer.it/365-giorni-all-alba.html

Dimenticavo...
ho dovuto fare diverse mail anche certificate affinchè il gruppo ALBATROS cancellasse dai suoi server il mio lavoro ed i miei dati sensibili.
Un consiglio gratuito : EVITATE questa gente
 

David_L

New member
Passa a un'altra casa editrice. Consiglio.

Se una casa editrice dopo aver letto la tua opera ti domanda 3000 euro per iniziare una programmazione editoriale l'unica cosa che devi fare è lasciar perdere. Io, da autore, trovo offensiva qualsiasi richiesta di denaro. Da parte di qualsiasi editore, foss'anche la Mondadori.
 

tirex

New member
Cara mame ti chiedo consiglio, visto che hai 13 anni di esperienza nell'editoria e che hai pubblicato con Albatros e che anch'io sono stata contattata da Albatros per la pubblicazione dopo aver inviato la mia raccolta di poesie.
Perché hai scelto Albatros e non un'altra casa editrice?
Che cosa ti ha portato ad optare per una casa editrice a pagamento?
Spero che la tua risposta mi aiuti a decidere, anche perché, al di là del pensiero che non ci dovrebbe essere un'ulteriore selezione legata alle condizione economiche dell'autore, oltre al merito, per me significherebbe indebitarmi, e allora ne dovrebbe valere la pena.
 

Carcarlo

Nave russa, vaffanculo!
Ciao Tirex.

Mame - purtroppo - non pubblica più nulla nel ns forum da tanti anni, perciò non so se risponderà.

Premetto che ognuno ha il diritto di spendere i soldi come meglio crede e nessuno lo può criticare per questo.

Detto ciò, se io editore credo in te, investo nel tuo libro i miei soldi, non i tuoi.

Secondo me chi si rivolge a certi editori non ha capito la differenza tra stampare ed editare: chi stampa offre un prodotto e va pagato; l'editore invece, è uno che condivide il rischio investendo il proprio capitale per coprire tutte le spese, dalla stampa, alla promozione, alla distribuzione... fino al macero.
Se vuoi stampare il tuo libro per il piacere di avercelo tra le mani e di regalarlo, vai da uno stampatore che ti chiederà una quantità minima di 100 copie, lo paghi anticipato (circa 2 euro al pezzo) , e via.
Se vuoi provare a pubblicare il tuo libro, devi trovare qualcuno che gli piaccia talmente tanto da investirci i propri soldi; se ti dice che fa schifo e che non ci pensa nemmeno, sarà indelicato ma almeno onesto; se invece ti dice che è talmente bello che gli devi dare i soldi tu... ;)

Poi, onestamente, sono 40 anni che giro per librerei e io questi libri esposti non li ho mai visti!
 

Carcarlo

Nave russa, vaffanculo!
Scusate, non voglio fare il multi post ma parla di diversi aspetti e anche delle stamperie che si atteggiano a editori

 

Adelante

New member
Avrà avuto un forte accento romanesco perché la casa editrice si trova a Viterbo. Se ti avessero chiamato da Firenze avrebbe avuto un forte accento fiorentino. Se tutti quelli che hanno l'accento romanesco dovessero essere identificati come centralinisti, in tutto il Lazio non si farebbe altro lavoro. Mi sembra che un accento non sia il modo migliore per giudicare la competenza o il ruolo professionale di una persona.
La Casa è a Roma e quindi è normale che abbia accento romano. Io sono romano e credo che i preconcetti siano veramente una cosa sciocca. Voi no? Detto ciò, la Politica della Albatross è limpida e ben riassunta nel "Pendolo di Foucault" di Umberto Eco.
 

Adelante

New member
sulle centraliniste..

allora ragazzi, è chiaro come il sole che chi ha risposto era una centralinista.come lo so? semplice, io stessa sono stata centralinista (un lavoro che non auguro a nessuno! perchè a parte dei gran vai al quel paese non si hanno)le centraliniste non vengono informate mai su un cavolo di niente, sono li solo per fare da filtro. e spero non pensiate che rispondesse dalla sede, tutto viene dato al di fuori, a qualche callcenter di zona per risparmiare e probabilmente la suddetta ragazza oltre al gruppo albatros aveva altre 3 o 4 aziende a cui doveva rispondere al tel. quindi non fidatevi finchè non parlate con un diretto responsabile della cosa.

per quanto riguarda il gruppo albatros alla fine ho notato che nessuno a risposto in modo esaustivo, è sicuro o meno?!

chi ne ha fatto uso può essere un'attimino più chiaro nello spiegare?!

io avevo un'amico che voleva pubblicare un romanzo e so che la casa editrice a cui si era rivolto voleva dei soldi da lui come anticipo e chiaramente lui non ha accettato perchè chiedendo alla finanza gli hanno risposto che c'era il rischio di truffa. nessuno ti deve mai chiedere dei soldi! se il libro piace te lo pubblicano e basta.
dopo di che chiaramente i guadagni sulla prima stampa sono esigui.

se devi dargli 3.000 euro scusami ma ti conviene allora pubblicartelo da sola.

ciao e auguri!
Cari miei, non è un centralinista ma una persona che espone bene la politica della Casa Editrice. La infiora molto (senza barare) come deve fare un venditore di servizi. Ma concordo con tutto il resto. In fondo, basta leggere "Il Pendolo di Foucault" per capire il meccanismo. Che non è assolutamente una truffa, ci mancherebbe, ma gioca molto sul nostro Ego.
 

Adelante

New member
Per fare un esperimento inviai al Gruppo Albatros - Il Filo un manoscritto di 140 pagine. Ogni pagina del manoscritto si presentava più o meno così: duhzcniehc1zhedi1ehdmi1awhedi1mhedi1whiwh1meidhm1aiedha1iedh1iuaedh1iedhia1hedia1hediuh1aeidha1ipehdi1hediu1haedih1aiedha1iedhi1aheadia1hedih1iedhip1ahedip1ahediph1aidh1ipedhmi1hedih1iedh1iehdipa1hedh1aedih1aipedh1aipdehipa1hdipa1hedipah1edih1ipedh1ipehdi1ahedih1eidh1ipaehdi1ahediha1eidhai1ehdi1ahedipa1hedhi2

In poche parole ho pigiato tasti a caso fino a riempire interamente una pagina di formato A5 (in Word) e poi ho fatto copia e incolla per le successive 139 pagine. Un manoscritto senza senso. Infine ho inviato al Gruppo Albatros il manoscritto.
Dopo qualche mese, ovvero oggi, mi è arrivata a casa una corposa lettera inviatami dallo stesso Gruppo Albatros in cui c'è scritto:

"La scriviamo dopo aver letto con interesse la sua Opera, che ha inviato in esame alla nostra casa editrice e che ci ha ben impressionato. - in negativo, ho immaginato per logica, visto che il mio manoscritto era composto da lettere messe a caso, e invece no, perché la frase continuava in questo modo - Di qui la convinzione che il Suo lavoro sia pronto ad entrare nel nostro progetto di pubblicazione e lancio di nuovi autori.

In più ci sono diversi fogli da firmare, il contratto, e la richiesta di una cospicua somma di denaro.

Considerazioni:

1) Il Gruppo Albatros non legge nemmeno i manoscritti, altrimenti qualcuno si sarebbe accorto della megagalattica sola di 140 pagine che ho inviato. A meno che il compito di leggere manoscritti sia affidato a un cieco

2) Al Gruppo Albatros interessano solo i vostri soldi. Manderebbero un contratto anche a chi inviasse loro un manoscritto di sole pagine bianche (che pertanto non potrebbe nemmmeno chiamarsi manoscritto)

3) Mi chiedo: ma il Gruppo Albastros non faceva prima a mettere su un'impresa edilizia, o una fabbrica di materassi, o qualsiasi cosa che frutta soldi senza dover sparare cazzate alla gente per poter guadagnare? Eh no, forse fare leva sulle ambizioni di un autore emergente è un ottimo metodo per farsi soldi a palate

4) Ci vorrebbe una rivoluzione per mandare a casa tutti questi furbetti, bugiardi e ladri che si fanno chiamare editori.
In effetti, pur non essendo veramente una truffa, si dovrebbe leggere "Il Pendolo di Foucault" di Umberto Eco per capire come funzionano queste cose.
 

Adelante

New member
Dovrei reputare seria una casa editrice che contatta chi scrive "Itagliano", i nomi propri con la lettera minuscola, o/e non conosce il significato di "sebbene"?
lo dicevano i Greci : conosci te stesso se non vuoi andare verso la rovina, in questo caso di sicuro se pubblichi ti copri di ridicolo.
Permettimi poi di aggiungere che se le vendite che ambivi a fare i un mese le hai fatte in 10 e passa anni, forse vuol dire che era meglio esimersi o che la tua biografia non interessa a nessuno.

Pubblicare e' come trombare: pagando sono buoni tutti e non ci vedo il gusto
Poi certo, non si fa male a nessuno.
"Pubblicare e' come trombare: pagando sono buoni tutti e non ci vedo il gusto" è da standing ovation. Si può utilizzare? Veramente grande! Io ho appena respinto la proposta a pagamento. Del resto, Umberto Eco lo insegna bene, nel suo "Pendolo di Foucault".
 

Fracco

New member
Buongiorno a tutti,

nella giornata di ieri mi è giunta una chiamata verso ora di pranzo da un noto editor appartenente al gruppo Albatros. Nella chiamata, durata circa una quindicina di minuti, lo stesso si diceva assolutamente entusiasta del mio saggio (sarebbe la mia tesi di laurea in sociologia sulla trap, un testo accademico unico nel panorama letterario/accademico dato l'argomento trattato, cosa che effettivamente è stata riconosciuta dallo stesso ed è stata una delle prime cose che mi è stata detta). Mi è stato chiesto come mai avessi deciso di trattare l'argomento, abbiamo discusso anche delle fonti utilizzate - l'editor si è dimostrato anche discretamente competente al riguardo - e poi verso la fine si è parlato di un percorso di due anni con fiere nazionali ed internazionali, possibili stampe estere e insomma sembravo il nuovo Dick Hebdige. Al "chiediamo ai nostri autori di acquistare alcune copie" ho chiesto a quante copie ammontasse il "danno" e mi è stato risposto "le mando la proposta via mail". Ora, sono in attesa della proposta ma anche io - nonostante lo shock emotivo iniziale, è il mio primo tentativo di approccio all'editoria e non mi aspettavo questo interesse - rimango chiaramente scettico e mi aspetto il classico contributo da 3000 euro di cui parlate qui in questo forum.

Allo stesso tempo, e chiedo scusa per l'eventuale OT, lo stesso giorno che ho proposto il testo ad Albatros (il 4 luglio) proposi il testo anche a Meltemi, mia prima scelta a dirla tutta visto l'indirizzo saggistico dell'editore. La stessa mi ha chiesto effettivamente di compilare, esclusivamente via mail, una scheda tecnica ma ad oggi, dieci giorni dopo, non ho ancora ricevuto alcuna risposta in merito. Qualcuno ha qualche info in più al riguardo?

Grazie mille a tutti.
 

Adelante

New member
Buongiorno a tutti,

nella giornata di ieri mi è giunta una chiamata verso ora di pranzo da un noto editor appartenente al gruppo Albatros. Nella chiamata, durata circa una quindicina di minuti, lo stesso si diceva assolutamente entusiasta del mio saggio (sarebbe la mia tesi di laurea in sociologia sulla trap, un testo accademico unico nel panorama letterario/accademico dato l'argomento trattato, cosa che effettivamente è stata riconosciuta dallo stesso ed è stata una delle prime cose che mi è stata detta). Mi è stato chiesto come mai avessi deciso di trattare l'argomento, abbiamo discusso anche delle fonti utilizzate - l'editor si è dimostrato anche discretamente competente al riguardo - e poi verso la fine si è parlato di un percorso di due anni con fiere nazionali ed internazionali, possibili stampe estere e insomma sembravo il nuovo Dick Hebdige. Al "chiediamo ai nostri autori di acquistare alcune copie" ho chiesto a quante copie ammontasse il "danno" e mi è stato risposto "le mando la proposta via mail". Ora, sono in attesa della proposta ma anche io - nonostante lo shock emotivo iniziale, è il mio primo tentativo di approccio all'editoria e non mi aspettavo questo interesse - rimango chiaramente scettico e mi aspetto il classico contributo da 3000 euro di cui parlate qui in questo forum.

Allo stesso tempo, e chiedo scusa per l'eventuale OT, lo stesso giorno che ho proposto il testo ad Albatros (il 4 luglio) proposi il testo anche a Meltemi, mia prima scelta a dirla tutta visto l'indirizzo saggistico dell'editore. La stessa mi ha chiesto effettivamente di compilare, esclusivamente via mail, una scheda tecnica ma ad oggi, dieci giorni dopo, non ho ancora ricevuto alcuna risposta in merito. Qualcuno ha qualche info in più al riguardo?

Grazie mille a tutti.
Carissimo, come scriveva Umberto Eco nel Pendolo di Foucault, le Case editrici che chiedono soldi sono una cosa un pochino indegna. Se proprio vuoi autopubblicare (perché di questo poi si tratterebbe, ricorri ad altri sistemi, che so, Amazon eccetera. Questo è il mio parere...ma anche quello di Umberto Eco...

Per quanto riguardi, invece, le risposte di altre Case più serie, impiegano anche mesi prima di dare (o non dare) una risposta. Di solito scrivono proprio le loro modalità di eventuale (eventuale!) ricontatto.

Un caro saluto e in bocca al lupo!!

PgB
 

Fracco

New member
Carissimo, come scriveva Umberto Eco nel Pendolo di Foucault, le Case editrici che chiedono soldi sono una cosa un pochino indegna. Se proprio vuoi autopubblicare (perché di questo poi si tratterebbe, ricorri ad altri sistemi, che so, Amazon eccetera. Questo è il mio parere...ma anche quello di Umberto Eco...

Per quanto riguardi, invece, le risposte di altre Case più serie, impiegano anche mesi prima di dare (o non dare) una risposta. Di solito scrivono proprio le loro modalità di eventuale (eventuale!) ricontatto.

Un caro saluto e in bocca al lupo!!

PgB

Adelante, ti ringrazio per la celere risposta - visto il thread fermo a maggio temevo di dover aspettare molto più della sola ora passata.
Per completezza d'informazione, all'invio della proposta a Luglio, Meltemi mi rispose sostenendo che se entro un mese non mi fosse pervenuta risposta la proposta poteva dirsi rigettata. Nonostante ciò, a distanza di esatti due mesi Meltemi mi ha chiesto la compilazione della scheda tecnica per la presentazione del progetto in sede di riunione redazionale. Suppongo sia già uno step successivo, e la risposta di due editori su due mi galvanizza.

Devo essere sincero: in quest'ora passata è arrivata la proposta di Albatros e non è "malvagia". Certo, si tratta di acquistare un determinato numero di copie (le cifre sono relativamente più basse rispetto a quelle riportate in questo thread, ma la mole di pagine del mio testo è anch'essa molto ridotta). Di contro, mi offrono il rimborso totale della somma versata al raggiungimento di un obiettivo di vendite (e rivolgendosi il mio libro ad una platea abbastanza vasta di lettori per lo più giovani ed universitari non è neanche un obiettivo tanto irraggiungibile). In più, offrono una copertura mediatica all'uscita decisamente interessante, ed essendo il mio principale obiettivo pubblicare un testo accademico da inserire in CV - lavorando nell'industria musicale non mi dispiacerebbe affatto come biglietto da visita - potrei anche pensare di valutare "l'investimento". Fermo restando che, sì, pagare per essere pubblicati non è così etico ed Albatros non è certo la mia prima scelta, anche perché sarebbe un contenitore decisamente generico rispetto al contenuto della mia opera.
 
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